martedì, Settembre 27, 2022

Incendi boschivi: tecnologia laser per fermarli

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L’equazione del fuoco è formata da calore, ossigeno e materiale di combustione. Se rimuoviamo uno di questi tre elementi o cambiamo il rapporto, l’incendio si fermerà.

Ad alimentare gli incendi boschivi è soprattutto l’alone di ossigeno che aleggia in cima agli alberi. Alimentato da vento e condizioni atmosferiche estreme, il fuoco sale verso le cime degli alberi e si diffonde senza controllo in un batter d’occhio.

C’è una soluzione agli incendi boschivi

Una soluzione che potrebbe rallentare la diffusione degli incendi boschivi è stata testata in Israele.

Si chiama Fighting Treetop Fire la startup mediorientale che, in collaborazione con la Hebrew University, ha avviato già dal 2012 lo studio di un sistema di rimozione del fogliame con fasci laser (acronimo dell’inglese “light amplification by stimulated emission of radiation” – sta per “amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni”) controllati da un algoritmo.

Il dispositivo è progettato per essere utilizzato in tutte quelle condizioni meteorologiche estreme che causano incendi boschivi violenti, fino a questo momento incontrollabili con gli attuali sistemi che utilizzano sostanze chimiche e acqua per sopprimere il fuoco.

Dal Nordamerica, all’India, all’Europa, all’Australia, in molti Paesi si lotta per debellare gli incendi boschivi: un fenomeno che gli esperti prevedono aumenterà a causa dei cambiamenti climatici.

«Il 2017 è stato molto critico – afferma Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio emergenze della Protezione Civile -. Al 25 luglio di un anno fa avevamo già ricevuto 950 richieste di aiuto dalle Regioni».

incendi boschivi
Da un elicottero vengono sparati fasci di raggi laser, controllati da un algoritmo, per rimuovere foglie, rami sottili e aghi di pino dalle cime degli alberi sul fronte dell’incendio boschivo

I massicci incendi boschivi negli ultimi anni nella Terra di Davide – scrive l’Israel21c – hanno dato al fisico elettro-ottico Daniel Leigh l’idea di utilizzare raggi laser, controllati da un algoritmo, per rimuovere foglie, rami sottili e aghi di pino dalle cime degli alberi sul fronte dell’incendio. I raggi laser, inviati da una distanza di sicurezza, da un elicottero, oppure a terra da un camion, «taglia foglie e rametti come un coltello», dice Leigh.

L’aeromobile può volare in condizioni di fumo elevato e vento estremo e può mantenere una distanza di sicurezza dal fronte dell’incendio. I raggi laser sarebbero guidati attraverso il fumo da speciali sistemi di imaging.
Le fiamme, quindi, restano in basso, dove possono essere controllate più facilmente con metodi convenzionali.

Si potrebbe pensare che il calore prodotto dal laser possa alimentare il fuoco ma il fisico spiega al magazine israeliano che il laser funziona velocemente e la fiamma si spegne. L’umidità residua nel fogliame estingue immediatamente la combustione. Negli esperimenti preliminari di laboratorio, la tecnologia laser di FTF ha rimosso gli aghi di pino dagli alberi senza accenderli.

Inoltre, «il fogliame caduto, pur essendo ancora infiammabile – spiega Leigh -, forma un letto compatto ad alta umidità con flusso di ossigeno limitato. Con queste condizioni, il fuoco a terra perde intensità e velocità ed è più facile da estinguere».

La tecnologia del centro FTF, brevettata in Israele, Australia ed Europa, è uno strumento di salvataggio unico per creare una zona sicura o una via di fuga per i residenti intrappolati dalle fiamme e per soccorritori e Vigili del Fuoco.

«Ora puntiamo su esperimenti su larga scala – chiarisce lo scienziato – e in seguito sullo sviluppo di prototipi, in modo da poter eseguire prove reali all’aperto. Stiamo cercando partnership, accordi di licenza e / o investimenti».

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