sabato, Ottobre 16, 2021

INAIL condannato a rinfondere vittima amianto

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L’importante risultato è stato ottenuto dall’avv. Ezio Bonanni difensore di un ex lavoratore di cantieri navali dell’Alto Tirreno: Carmine Tammone – afferma – è stato per cinquant’anni a contatto con l’amianto che gli ha causato il tumore al colon.

La Corte ha respinto l’appello dell’Istituto e lo ha condannato a costituire la rendita dell’appellato e a pagare le spese del grado di giudizio.

La Corte di Appello di Roma condanna l’INAIL

Nel primo grado, L’INAIL sosteneva, anche, che il cancro al colon non devesse essere riconosciuto come malattia professionale. In realtà, la ricerca medica, già da qualche tempo, ha affermato che il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg, poiché l’amianto provoca anche il cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al colon, appunto, alle ovaie e ad altri organi vitali, oltre all’asbestosi.

In seguito, quindi, a un ulteriore accertamento medico legale disposto dalla Corte di Appello di Roma, le tesi dell’INAIL sono state smentite e, invece, è stato confermato che l’amianto è dannoso per la salute umana, come lo stesso avv. Bonanni ha sostenuto, nel processo, a favore di Tammone.

«Ho lavorato una vita nei cantieri navali. Non vedevamo a un metro di distanza per le polveri di amianto», lamenta Tammone. «Tutti i miei colleghi, purtroppo sono già morti, e io sono vivo per miracolo, solo perché, grazie allo Sportello Amianto, creato dal comitato delle vittime, già nei primi anni 2000 nell’Agro Pontino e all’impegno del dott. Arturo Cianciosi».

Il dott. Cianciosi ha dimostrato che l’amianto fa male anche al colon e Tammone che continua a vivere, però, con grossi problemi, ha affrontato anche una lunga causa contro l’INAIL «che negava e nega i diritti alle vittime, agli orfani, alle vedove, è una cosa veramente vergognosa», ha dichiarato l’ex operaio dei cantieri navali, tra i primi aderenti dell’Osservatorio Nazionale Amianto. «Sono più che soddisfatto dei risultati raggiunti, soprattutto grazie all’impegno dell’avv. Bonanni e dell’Osservatorio Nazionale Amianto».

Le ragioni per cui L’INAIL abbia opposto tanta resistenza e perché dopo una sentenza di condanna in primo grado, viste le evidenze dei fatti, l’ente abbia fatto ricorso in appello, sembrano incomprensibili anche all’avv. Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, secondo il quale «c’è un vero e proprio accanimento, ingiusto e ingiustificato, contro gli sventurati lavoratori vittime dell’amianto».

L’ONA assiste i lavoratori su tutto il territorio nazionale, da dove giungono sempre nuovi casi di patologie asbesto correlate; di recente l’Amministrazione Comunale di Bassiano, in provincia di Latina, ha aderito al progetto “Sportello Amianto” dell’ONA ONLUS, i quali volontari, a titolo gratuito, assisteranno lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto.

L’Osservatorio, promotore di importanti iniziative, come di proposte normative, per facilitare la bonifica amianto e tutelare così l’ambiente e la salute, offre assistenza tecnica, medica e legale chiamando il numero verde gratuito 800 034 294, oppure attraverso il sito istituzionale dell’ONA.

I residenti dell’Agro Pontino, per informazioni, possono prendere contatto direttamente con il sig. Carmine Tammone al n. 338/8929368.

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