domenica, Aprile 14, 2024

In Italia, via alla vendemmia turistica

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L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTÀ DEL VINO E L’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO HANNO UFFICIALMENTE DISCIPLINATO LA PRATICA DELLA VENDEMMIA TURISTICA. LE CANTINE ITALIANE OFFRONO AI VISITATORI L’OPPORTUNITÀ DI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA RACCOLTA DELL’UVA NON RETRIBUITA

Agosto, il mese delle ferie, è anche il periodo della vendemmia. Grazie all’iniziativa di Città del Vino, da quest’anno i visitatori interessati all’enoturismo possono partecipare attivamente alla vendemmia, vivendo un’esperienza unica nel raccogliere grappoli d’uva tra i filari di un vigneto.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Associazione Nazionale Città del Vino hanno firmato un protocollo di intesa allo scopo di regolamentare l’esperienza della vendemmia turistica. Questo settore dell’enoturismo coinvolge oltre 14milioni di persone in Italia, mostrando una crescita costante. Le proposte esperienziali spaziano dai tour alle degustazioni, fornendo un’opportunità di relax tra le vigne e le cantine.

Grazie al nuovo accordo, è stata ufficialmente disciplinata la pratica della vendemmia turistica. Questa consente alle cantine italiane di offrire ai visitatori l’opportunità di partecipare attivamente alla raccolta dell’uva. L’attività è di breve durata. È caratterizzata da un valore culturale e ricreativo. Non è retribuita e si collega al soggiorno nelle strutture ricettive locali, insieme alle visite e alle degustazioni nelle cantine, all’interno di un’offerta turistica integrata.

vendemmia turistica

La vendemmia turistica una grande opportunità per gli enoturisti

«La vendemmia turistica è una pratica che è stata già sperimentata in passato in diverse regioni italiane. Ma che non aveva, tranne che in Piemonte e in Friuli Venezia Giulia, una regolamentazione». Lo afferma Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino.

«Lo scorso 12 luglio abbiamo sottoscritto un protocollo che disciplina in maniera organica e puntuale lo svolgimento della vendemmia turistica dando la possibilità alle imprese enologiche e alle cantine di ospitare turisti per farli vendemmiare in un appezzamento ben identificato, utilizzando abbigliamento e calzature adatte. Questa è una grande opportunità che abbiamo offerto alle aziende perché per gli enoturisti poter toccare i grappoli, raccoglierli, vedere come vengono pigiati è un’esperienza molto attesa e apprezzata».

Pertanto, durante le attività nei vigneti, i turisti saranno guidati da tutor aziendali con competenze specifiche per garantire la sicurezza durante l’esperienza.

«Per un’azienda vinicola sperimentare avviare la vendemmia turistica è molto semplice – sottolinea Radica –, basta una email o una Pec, e caricare le informazioni sul portale del SUAP di ogni Comune indicando il numero, i nominativi e il numero della polizza delle persone che parteciperanno alla vendemmia».  

Numero verde ONA

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