Impegno dei Leader per la Natura

Impegno dei Leader per la Natura - biodiversità

Capi di Stato e di Governo si sono riuniti oggi a New York per promettere di proteggere la salute dell’uomo e del pianeta

Ursula Von der Leyen
La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen

I capi di Stato e di governo di sessantaquattro Paesi dei cinque continenti, oggi a New York si sono riuniti per sottoscrivere l’”Impegno dei Leader per la Natura”. La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha rappresentato l’Unione Europea. I leader si sono impegnati a invertire la perdita di natura entro la fine del decennio.

I Paesi che hanno sottoscritto l’impegno rappresentano più di 1,3 miliardi di persone e oltre un quarto del PIL mondiale.

Titolo dell’incontro “L’impegno dei leader per la Natura: Uniti per invertire la perdita di biodiversità entro il 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”. (The Leaders’ Pledge for Nature: United to reverse biodiversity loss by 2030 for Sustainable Development).

Ileader si sono così impegnati a intraprendere azioni urgenti nell’ambito del “Decennio di azione delle Nazioni Unite” per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Fermare e invertire la perdita di biodiversità

orso polare
Fermare e invertire la perdita di biodiversità a beneficio delle persone e della natura

A pochi giorni dal Vertice delle Nazioni Unite sulla Biodiversità, l’ONU ha lanciato un segnale forte e unitario: il mondo deve fermare e invertire la perdita di biodiversità a beneficio delle persone e della natura. E deve contribuire concretamente alla lotta al cambiamento climatico.

L’iniziativa è stata lanciata ufficialmente in occasione del Leaders Event for Nature and People di oggi. Il progetto fa parte del Nature For Life Hub. È una risposta diretta alla crescente emergenza planetaria. È necessaria un’azione globale urgente e immediata che affronti le nostre crisi interdipendenti di biodiversità, clima e salute. A sostenere questa iniziativa ci sono anche molte realtà non governative.

Alto profilo dell’Italia rappresentata oggi al “leader event” di NY dal ministro Sergio Costa che ha annunciato la sottoscrizione del nostro Paese.

«È un’ottima notizia che, come annunciato dal ministro dell’Ambiente Costa oggi, l’Italia abbia aderito ufficialmente a “La Carta di Intenti per la Natura”». Così ha commentato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi al Leader’s Event di New York. « Come scritto nella Carta, siamo in uno stato di emergenza planetaria in cui tutti i fenomeni sono interconnessi». Ha continuato, facendo intendere la perdita di biodiversità, il cambiamento climatico, la pandemia da Covid-19, le scelte di produzione e consumo insostenibile.

L’Italia, ha spiegato Bianchi, è custode di una delle più ricche biodiversità d’Europa e deve dimostrare nei fatti di essere capace di arrestare il declino di un capitale naturale. «Che, al pari dei beni storici, culturali, archeologici ed artistici, fa parte, a pieno titolo, della ricchezza della nazione e del patrimonio comune di tutta l’umanità».

La perdita di biodiversità comporta costi enormi e crescenti per le società e l’economia

Per raggiungere i nostri obiettivi climatici e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è necessario invertita con urgenza questo andamento.

Per invertire la perdita di biodiversità, ecco alcune delle azioni urgenti da intraprendere

  • Lo sviluppo e la piena attuazione di un ambizioso quadro globale per la conservazione della biodiversità post 2020, che sarà adottato a Kunming, in Cina, l’anno prossimo;
  • Il passaggio a modelli di produzione e consumo sostenibili e a sistemi alimentari sostenibili che soddisfino i bisogni delle persone rimanendo entro i confini del pianeta. Incluso il passaggio a un’agricoltura rigenerativa senza deforestazione;
  • La riduzione dell’inquinamento sulla terra e nell’aria, compresa l’eliminazione dei rifiuti di plastica dagli oceani;
  • Gestire in modo sostenibile i nostri mari e concludere i negoziati nell’ambito della “Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”;
  • Dare una risposta verde e giusta all’attuale crisi sanitaria ed economica, integrando un approccio One Health e ponendo la biodiversità, il clima e l’ambiente nel suo complesso al centro delle strategie di recupero, degli investimenti, delle decisioni e delle azioni di tutto il governo;
  • Investire più denaro nella biodiversità e nelle soluzioni basate sulla natura e impegnarsi anche ad eliminare o a riorientare investimenti e sussidi dannosi e ad allineare i flussi finanziari agli impegni ambientali e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, per garantire il benessere delle persone e la salvaguardia del pianeta.

 

L’Impegno dei Leader per la Natura

foresta tropicale
Passare a modelli di produzione e consumo sostenibili senza deforestazione

I capi di Stato e di governo si sono anche impegnati, oggi, a considerarsi reciprocamente responsabili nell’affrontare l’emergenza planetaria, lavorando con tutte le componenti della società. Si incontreranno, poi, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 2021 per esaminare i progressi compiuti e riaffermare gli impegni presi.

L’ “Impegno dei Leader per la Natura” arriva a meno di due settimane dalla pubblicazione del Global Biodiversity Outlook 5 dell’ONU, che ha rivelato come il mondo non sia sulla buona strada per raggiungere pienamente nessuno dei suoi obiettivi decennali della Convenzione di Aichi (Giappone) del 2010, in materia di Biodiversità.

L’adozione di un piano sulla diversità biologica post 2020 è prevista il prossimo anno a Kunming, in Cina, nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Biodiversità.

Leave a Comment

Your email address will not be published.