domenica, Ottobre 17, 2021

Il viaggio nella Natura, di Iginio Iurilli

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La mostra del pittore pugliese Iginio Iurilli a Berlino dal 18 settembre 2021

Un viaggio nella Natura e nella sua memoria, attraverso l’arte contemporanea, dove ogni forma e colore, apre alla conoscenza del Creato. La nuova mostra di Iginio Iurilli ci darà la possibilità di continuare a studiare e intuire il suo messaggio artistico.

Gli effetti dei cambiamenti climatici dalle pennellate di Iginio Iurilli

Un viaggio nella Natura attraverso l’arte contemporanea che invita a prendere coscienza del paesaggio naturale e dell’ambiente che avvolge la vita dell’uomo. Ma, nell’indagare, Iginio Iurilli ha percepito anche altri segni lasciati dall’uomo nella Natura. Segni che hanno modificato l’ecosistema e sono percepibili da tutti noi attraverso il leggero squilibrio ambientale: l’estate torrida, la primavera e l’autunno incerti, l’inverno caldo.

Le opere di Iurilli alla Hilleckes Gallery di Berlino

Segni di una Natura ferita dall’uomo, che ha lasciato, in essa, marchi indelebili, modificandone il corso e l’evoluzione del suo armonioso sistema sino a ora conosciuto. Un segno, una ferita che ha colpito l’immaginazione di Iginio Iurilli in modo forte. Tanto da indurlo a creare un’opera d’arte dal titolo “FERITA” che, insieme ad alcune opere già esposte a Monopoli (BA), sarà esposta a Berlino nella Hilleckes Gallery, in Wielandstrasse, 30 nel quartiere di Charlottemburg, dal 18 settembre 2021.

Per comprendere le opere esposte, ma soprattutto per comprendere l’ultima opera di Iginio Iurilli, bisogna partire, a mio avviso, da alcune considerazioni e associazioni mentali. Queste forniscono la spiegazione del percorso intellettuale dell’artista e delle sue scelte, su forme e colori specifici.

Il difficile rapporto odierno tra l’Uomo, la Natura e la Terra che lo ospita

La forma verticale allungata e quasi filiforme alle due estremità dell’opera d’arte “FERITA”, allude a un “Taglio” inferto alla Natura dall’Umanità che la vive. E come tutti i tagli, fisici e metafisici, questo esprime e racconta un dolore, percepito dagli occhi e sentito dall’anima di uomini sensibili come Iginio Iurilli. L’artista, infatti, è riuscito, in una fusione di segno, colore, forma, a sommare, in uno, la comunicazione immediata e sintetizzata del suo pensiero, al tempo stesso, filosofico e artistico.

Un’opera, che allude a tutta una letteratura specifica e che racconta il difficile rapporto odierno tra l’Uomo, la Natura e la Terra su cui abita. Un rapporto e un contrasto che nascono essenzialmente dalla volontà dell’uomo di voler dominare la Natura e i suoi ecosistemi.

Il monito del grave danno causato dall’Uomo alla Natura

Una volontà umana, razionale, imperativa, che si scontra con l’immensa potenzialità della Natura, che, a ogni cambiamento artificiale imposto, adatta e riequilibra l’ecosistema. Sciogliendo ghiacciai e desertificando immense aree, non preoccupandosi dell’uomo, della sua esistenza e sopravvivenza.

Considerazioni che ci danno la possibilità di comprendere, sino in fondo, il significato profondo dell’opera “FERITA”, la quale esprime un monito e un’evidenziazione del grave danno causato dall’Uomo alla Natura e alla qualità della vita sulla Terra. Diventando essa stessa, icona e simbolo di una denuncia e, contestualmente, di un invito a un necessario riequilibrio ambientale, perché ogni ferita, come sappiamo, può essere rimarginata.

Una “FERITA” che fa riflettere

Una consapevolezza che solo l’arte contemporanea può e riesce a trasmettere, sottolineare, evidenziare, dichiarare, invitando l’uomo a modificare il suo modo di pensare odierno. Che lo invita a riflettere sulle sue scelte, sulle sue decisioni, sulle sue imposizioni. Le quali, sino ad oggi, hanno determinato gli squilibri dell’ecosistema.

L’opera, quindi, inviata a riflettere, spostando il punto di vista filosofico e razionale dell’uomo contemporaneo, che tende, oggi, solo alla gratificazione e giustificazione dei propri fini. I quali rispondono solo alle necessità artificiali e artificiose della vita umana, auspicando il passaggio, da un mondo odierno eccessivamente artificiale a un mondo futuro più equilibrato. Tra naturale e artificiale, facendo attenzione a non causare, con le future scelte, altre ferite all’ecosistema. Che invita tutti a scelte che possano innanzitutto guarire e cicatrizzare la ferita aperta. Adoperandosi per una ideazione e realizzazione di un mondo contemporaneo nuovo, fondato su principi e scelte riviste, revisionate.

Riacquistare le forme, i segni, i colori, riappropriarci dell’ambiente

Prefigurando un nuovo pensiero filosofico e utopistico, nel rispetto della Natura e dell’Umanità per suggerire scelte da attuare ora, in tempo reale. Le quali possono, rapidamente, riequilibrare la ferita e il taglio inferto alla Natura e alla Terra, consapevoli della dimensione unica del nostro Sistema Cosmico in cui viviamo. Dove il Sole e la Luna, ancora oggi, ci indicano il modo più naturale ed equilibrato per vivere e operare, tra forme, segni, colori e ambiente.

L’arte contemporanea di Iginio Iurilli sintetizza lo stato e la coscienza specifica dell’Uomo oggi

“FERITA”, insieme ad altre, dai prossimi giorni sarà esposta al pubblico di Berlino. Una città, come sappiamo, fortemente ferita dagli avvenimenti storici del Novecento. L’opera di Iginio Iurilli ben sintetizza e rappresenta lo stato e la coscienza specifica dell’umanità odierna, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Invita tutti a riflettere e a operare, nella società odierna e diventa essa stessa icona sensibile e attenta rivelatrice.

“FERITA”, raccoglie e conserva in sé forma e colore degli elementi, i quali auspicano la riflessione e l’invito alla consapevolezza sulla Natura, attraverso il linguaggio dell’arte, rivelatore di valori necessari alla vita sulla Terra.

Le mostre di Iginio Iurilli

“La forma del colore” di Iginio Iurilli sarà esposta a Berlino nella Hilleckes Gallery, in Wielandstrasse, 30, nel quartiere di Charlottemburg, dal 18 settembre 2021. L’esposizione è organizzata da Contempo di Valentina Iacovelli, con la collaborazione di Galleria Cattedrale, patrocinata dalla Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare (BA).

Una iniziativa del Comune di Monopoli (Assessorati alla Cultura e Turismo). La mostra è organizzata da Contempo di Valentina Iacovelli, con la collaborazione della Galleria La Cattedrale e patrocinata dalla Fondazione Museo Pino Pascali, (leggi articolo precedente)

“La natura come forma” è allestita nel castello Carlo V di Monopoli (BA) dal 3 luglio al 31 ottobre 2021.

Dato il tema sulla Natura ferita dall’azione dell’Uomo, la mostra delle opere, iconiche, di Iginio Iurilli ben coincide con lo “Sciopero globale per il clima”, il 24 settembre prossimo, organizzato da #FridaysForFuture.

#FridaysForFuture è il movimento che ha avuto inizio nell’agosto 2018, dopo che l’allora quindicenne Greta Thunberg ha iniziato a protestare ogni venerdì davanti al parlamento svedese contro la mancanza di azione su la crisi climatica.

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