sabato, Agosto 13, 2022

Il “Parco della Rinascita”

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La Giunta del Comune di Bari ha approvato il progetto preliminare del “Parco della Rinascita”. Il parco polifunzionale sorgerà nell’area bonificata della ex Fibronit. L’importo dei lavori, ammonta a 14milioni 945mila euro.

Sulle “ceneri” dell’ex Fibronit nasce un parco polifunzionale

La Cementifera Fibronit, fondata nel capoluogo pugliese nel 1935, ha prodotto elementi per l’edilizia in amianto. In particolare l’Eternit.

Quando negli anni ’70 si cominciano a registrare casi di asbestosi polmonare e neoplasie diverse insorte nei lavoratori, esami a campione rilevano la presenza di notevoli quantità di fibre di amianto nell’aria. Non solo all’interno della fabbrica ma anche nei tre quartieri limitrofi, dove risiede un numero notevole di abitanti.

La fabbrica ha cessato l’attività nell’85 ma la messa in sicurezza è iniziata solo nel 1992. Nel frattempo poco o nulla è stato fatto per preservare la popolazione dai rischi dell’esposizione all’amianto.

La bonifica del sito è culminata con la rimozione dei capannoni, verniciati nel frattempo con fissante blu per evitare che le fibre d’amianto continuassero a disperdersi nell’aria, solo nel 2018.

Nel 1997 nasce il Comitato Cittadino Fibronit, che veglia sulla messa in sicurezza del sito e pone come punto fermo che tutta l’area dello stabilimento non sia edificabile ma, invece, sia riconvertita a parco urbano.

Ad aprile 2001 la Fibronit è inserita nel Programma Nazionale di Bonifiche e il ministero dei Lavori, in seguito alle proteste di associazioni e del Comitato Cittadino Fibronit, istituisce una commissione di esperti per valutare le condizioni delle strutture.

Indagini avviate dal pm Roberto Rossi accertano, intanto, che alcune strutture sono pericolanti e nel caso di caduta potrebbero diffondere nell’ambiente circostante altre polveri colme di fibre killer. Anche la falda acquifera è contaminata dall’amianto.

A ottobre 2016, dopo anni di ricorsi e lentezza giudiziaria, quindi, si inaugura il cantiere; una ditta specializzata provvede, poi a fine 2018, all’abbattimento in sicurezza dei capannoni e alla rimozione delle polveri contaminate.

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l’Amministrazione comunale si adopera per aggiudicare i lavori per la realizzazione del parco.

L’atto ufficiale sottoscritto nei giorni scorsi «ci porterà a realizzare il grande “Parco della Rinascita” nell’area della ex Fibronit», spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari Giuseppe Galasso. «Con questo primo livello di progettazione siamo pronti a partecipare a qualsiasi tipo di bando o finanziamento che ci permetta di realizzare il parco».

Il progetto è organizzato per stralci, in modo che l’Amministrazione possa procedere secondo i fondi che riuscirà a intercettare, chiarisce il comunicato.

Il Comune di Bari mostra anche soddisfazione per il contributo che i cittadini hanno offerto durante tutta la fase di progettazione, «perché quest’opera è innanzitutto dei cittadini», spiega Galasso «e della città che attende da anni un risarcimento ambientale e simbolico per le troppe vittime dell’amianto nella zona della ex Fibronit».

Un’area del “Parco della Rinascita” sarà dedicata all’ex assessore Maria Maugeri «che nella nostra città è stata simbolo dell’impegno a tutela della salute pubblica e dell’ambiente».

Le aree fruibili

Le aree fruibili, collegate tra loro da un percorso pedonale che attraversa il lungo il parco si sviluppano su una superficie di oltre 43mila metri quadri. Queste comprendono lo spazio per i bambini, l’area dei concerti e degli eventi, le aree per gli animali da affezione, i luoghi dello sport – tennis, bocce, basket, calcetto -, l’area del gusto, gli orti sociali.

“Boschi urbani”, di alberi autoctoni del paesaggio pugliese, saranno piantumati per chi volesse usufruire di ombra e verde.

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