giovedì, Dicembre 8, 2022

Il “futuro” dell’agricoltura sostenibile. Se ne parla a Irsina

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Preferire tecniche e processi naturali che consentono di preservare la “risorsa ambiente”, nella produzione agricola e agroalimentare e di rispettare la biodiversità, è quanto si intende per agricoltura sostenibile.

L’agricoltura sostenibile che non danneggia il suolo

Detta anche eco-compatibile o integrata, l’agricoltura sostenibile rifiuta le pratiche dannose per il suolo, come l’uso delle sostanze chimiche (pesticidi, ormoni, ecc.), dell’agricoltura intensiva.

Futura: un modo per esplorare il futuro dell’agricoltura e per individuare scenari possibili

Rispettosa dell’ambiente, l’agricoltura sostenibile produce alimenti e altri prodotti, con gli obiettivi di tutelare la salute sia degli agricoltori, per i quali è anche economicamente vantaggiosa, sia dei consumatori, di conservare nel tempo la fertilità del suolo, di salvaguardare nel tempo le risorse ambientali.

Un’occasione di incontro tra operatori del settore ed esperti di scienza e tecnologia per l’agricoltura è la prima edizione di Futura – dialoghi intorno all’agricoltura possibile e alla sua filiera, La rinascita dei borghi”.

Obiettivo dell’evento è «esplorare il futuro dell’agricoltura, valorizzare i punti di forza della sua economia e individuare scenari possibili con l’applicazione delle attuali conoscenze», spiega Elsa Sciancalepore, addetto stampa dell’evento “Futura” (clicca qui per visionare la pagina facebook).

Organizzato da Laverdevia, «associazione attiva nella riscoperta e valorizzazione dei punti di forza dei territori agricoli», l’evento si tiene all’ex convento di San Francesco, Piazza San Francesco, ad Irsina (MT) il 22-23 settembre 2018.

«Futura rappresenta un viaggio tra le tradizioni agricole che sono il risultato del perfezionamento millenario delle migliori tecniche in rapporto ad uno specifico territorio».

locandina evento

Nel corso della due giorni si affronteranno vari temi «che spaziano dall’economia futura dei borghi agricoli all’agricoltura ecosostenibile», spiega Sciancalepore. Si parlerà «dell’utilizzo della canapa, di tutela e valorizzazione dei grani antichi, dei benefici della concimazione organica, di paesaggio e architettura dei borghi, della filiera del frumento, dell’edilizia, della terra, con intercalati interventi che racconteranno di testimonianze sul territorio e azioni istituzionali nel settore agricolo e nello sviluppo dei borghi».

Sabato 22 settembre sono in programma due eventi collaterali: il laboratorio di preparazione di pizze, focacce e pasta con farine di grani antichi, accompagnato dalla “Rassegna stabile fotografica sul paesaggio” e il concerto sensoriale “Quel che resta del bello – guarda che luna”, con la proiezione del film “Genesi” di Donatella Altieri.

«Un dialogo con il territorio che è alla base della rinascita economica dei borghi rurali», conclude Sciancalepore, «che rappresentano, per noi uomini e donne moderni, una interessante alternativa alla vita dei grandi centri urbani in termini di qualità e stile di vita».

Futura – dialoghi intorno all’agricoltura possibile e alla sua filiera, La rinascita dei borghi” è organizzata con il patrocinio del Comune di Irsina, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbr-Cnr) e del progetto culturale multidisciplinare “Poesia in azione” dell’associazione “Leggo quando voglio”.

“l futuro sarà ciò che faremo. ( …) Consapevoli o meno siamo noi gli artefici del nostro futuro (…) siamo tutti alla disperata ricerca di un’alternativa, di un’azione efficace che sia effettivamente in grado di cambiare la realtà”. Zygmund Bauman

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