mercoledì, Dicembre 1, 2021

Il futuro dei cosmetici è sostenibile

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Una nuova generazione di cosmetici sicuri e di qualità nella ricerca di una equipe internazionale. Trucchi femminili sostenibili, da piante alimentari, scarti agricoli e cellule vegetali

Una nuova generazione di cosmetici sicuri e di qualità, da piante alimentari, scarti agricoli e cellule vegetali. Il progetto InnCoCells è finanziato dal programma Ue Horizon 2020 con 7,9milioni di euro. Coinvolge dodici Paesi e diciassette partner. Tra questi ENEA e Arterra Bioscience per l’Italia e Technical Research Centre of Finland (VTT) nel ruolo di coordinatore.

Tra le piante utilizzate per creare la nuova cosmesi: basilico, curcuma, gelsomino, kencur, liquirizia mirtillo rosso, peonia e zenzero.

Per di più la sperimentazione esclude l’utilizzo di animali, nel rispetto della biodiversità e della sicurezza ambientale.

Cosmetici sostenibili nel campo di ricerca di ENEA

ENEA si occuperà, in particolare, della caratterizzazione chimica delle specie e delle molecole bioattive, mediante analisi metabolomiche, ma anche della messa a punto di colture cellulari e fuori suolo delle piante di kencur, zenzero, crescione, perilla, basilico e pomodoro.

«È una rivoluzione nel modo in cui gli ingredienti cosmetici vengono scoperti, fabbricati e convertiti in prodotti validati e adatti al mercato che attirino i consumatori di oggi, sempre più attenti alla qualità e all’ambiente», sottolinea Gianfranco Diretto del Laboratorio Biotecnologie ENEA. «Verranno infatti applicati approcci sostenibili e di produzione su scala industriale, senza ricorrere alla sperimentazione animale ma attraverso biosaggi su linee cellulari, un tipo di esperimento scientifico che prevede poi il test su volontari umani».

Arterra Bioscience, è un’azienda specializzata in ricerca e sviluppo nell’ambito delle biotecnologie, fondata a Napoli nel 2004. Si occuperà della messa a punto delle condizioni di crescita delle colture cellulari vegetali di interesse di mirtillo rosso, litchi, gelsomino, liquirizia, issopo e peonia.  Inoltre si interesserà della caratterizzazione dell’attività biologica degli estratti vegetali.

Il progetto InnCoCells

«Il progetto InnCoCells è in linea con la missione della società sempre più impegnata nello sviluppo di principi attivi per il mercato cosmetico sostenibili e ad alta efficacia», sottolinea Maria Gabriella Colucci, fondatrice e CEO di Arterra, azienda biotech fondata a Napoli nel 2004.

«Uno dei principi fondamentali dell’approccio del progetto è che le piante che attualmente rischiano un ipersfruttamento saranno coltivate in modo sostenibile ed economico per garantire che i nuovi ingredienti non comportino rischi per la biodiversità o la sicurezza ambientale», evidenzia Kirsi-Marja Oksman, coordinatrice del progetto del VTT.

«Uno dei principi fondamentali dell’approccio del progetto InnCoCells è infatti convalidare ampiamente l’attività biologica di tutti gli ingredienti sviluppati nel progetto grazie alla partecipazione di una serie di partner che effettueranno un’ampia gamma di saggi su diverse linee cellulari».

Gli obiettivi della ricerca sui cosmetici sostenibili

Gli obiettivi chiave nei quali saranno impiegati i ricercatori comprendono l’individuazione di dieci specie vegetali dotate di molecole di interesse e lo sviluppo di un processo di validazione della presenza di molecole naturali bioattive nelle piante.

Quindi gli scienziati verificheranno l’attività di almeno cinquanta ingredienti. Tra questi, venti saranno poi sottoposti a processi di produzione in colture cellulari o piante coltivate in serra, in campo o in condizioni idro-aeroponiche.

L’équipe inoltre lavorerà allo sviluppo di processi da almeno dieci filiere di scarti agricoli e di tecnologie innovative e sostenibili per la produzione, su scala pilota, di almeno dieci principi attivi.

I risultati della ricerca in un dossier condiviso

Articoli normativi e disposizioni di sicurezza dei prodotti e delle valutazioni ambientali andranno a costituire un cospicuo dossier.

Alla fine della sperimentazione, il know-how sviluppato sarà condiviso con stakeholder dell’industria cosmetica e utilizzatori finali.

Questi, a loro volta provvederanno alla promozione degli ingredienti e allo sviluppo di prodotti che soddisfino le richieste dei consumatori.

Gli altri quattordici partner sono

Evologic Technologies (Austria); VIB-UGent Center for Plant Systems Biology, ILVO – Flanders Research Institute for Agriculture, Fisheries and Food, EPSO – European Plant Science Organisation e AE – Add Essens (Belgio); Ecomaat (Bulgaria); PAT – Plant Advanced Technologies e Cosmetic Valley (Francia); TUDA – Technische Universität Darmstadt e Merck (Germania); ALT – Alternative Plants (Lettonia); LIST – Luxembourg Institute of Science and Technology (Lussemburgo); ScandiDerma (Norvegia); TRM – Twyman Research Management (Regno Unito).

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