Il DL Genova è legge. WWF: aumenta il deficit ambientale

Senato della Repubblica

Protestano le associazioni ambientaliste sul condono a Ischia. Esposto del WWF alla Corte dei conti per danno erariale

A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, il decreto legge Genova e altre emergenze è legge. Il testo è stato approvato anche dal Senato dopo l’approvazione alla Camera il primo novembre scorso.

L’aula ha contestato l’articolo 25 del testo convertito in legge, in particolare l’argomento che prevede interventi a favore dei comuni di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 – l’on. Gregorio De falco del M5S non ha partecipato alla votazione perché «questa contestazione l’ho fatta per richiamare alla linea politica il Movimento, alla tutela dell’Ambiente» -. Infatti, l’articolo contiene misure sulle domande dei vecchi condoni edilizi, che hanno fatto insorgere le associazioni ambientaliste: «si applicano i criteri di oltre trent’anni fa», ha denunciato Legambiente «quando non esistevano ancora molte norme di tutela del territorio, del paesaggio, di contrasto del rischio sismico, vulcanico e idrogeologico».

Secondo il WWF, «con l’approvazione del decreto su Genova, senza le modifiche che erano state proposte, aumenta il deficit ambientale del nostro Paese. Le aree naturalistiche di pregio e le nostre campagne, infatti, vengono ulteriormente messe a rischio dall’abusivismo e da sostanze inquinanti persistenti».

Il WWF chiede al governo di correggere subito le norme approvate questa mattina in Senato che, come segnalato in più occasioni, creano un danno all’ambiente (nel caso dei fanghi di depurazione ma anche degli abusi edilizi) e un danno alla casse dello Stato (per l’evasione e l’elusione di chi vive nell’illegalità con l’abusivismo).

In particolare per la parte che riguarda il condono a Ischia l’associazione procederà a un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti.

Il WWF chiede, inoltre, che proprio nei giorni in cui si discute il disegno di Legge di bilancio 2019, si individuino risorse rilevanti per avviare quel Piano di manutenzione del territorio e adattamento ai cambiamenti climatici (valutato in 40miliardi di euro): un piano richiesto da anni e che rappresenta l’unica via per una seria ed estesa opera di manutenzione preventiva che metta in sicurezza il nostro territorio e la vita dei cittadini.

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