venerdì, Ottobre 7, 2022

Il cane? Uno di famiglia

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SONO SEMPRE PIÙ GLI ITALIANI CHE ADOTTANO UN CANE E LO TRATTANO COME UN VERO E PROPRIO MEMBRO DELLA FAMIGLIA.  AL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO È STATA DA TEMPO DEDICATA UNA GIORNATA CELEBRATIVA. INFATTI, IL 26 AGOSTO È LA GIORNATA MONDIALE DEL CANE. LA FESTIVITÀ È NATA NEL 2004 NEGLI STATI UNITI MA POI SI È DIFFUSA IN TUTTO IL MONDO

(nella foto Marco Pisanelli batterista dei Tiromancino – © Jessica Gaudioso Photographer)

Il 26 agosto si celebra il National Dog Day, la Giornata Internazionale del cane. Ma il fine è ben preciso: adottare un peloso.  

Che siano di razza, meticci, randagi ma adottateli. L’artefice di questa manifestazione è Colleen Paige esperta di cani e addestratrice cinofila americana.

Paige, nel 2004, ha voluto celebrare il 26 agosto perché in quella data, quando lei aveva dieci anni, i suoi genitori hanno adottato il suo primo amico del cuore. L’adozione, quindi, è rimasto il tema principale di una vita che la sostenitrice del salvataggio di animali statunitense ha anche fatto conoscere attraverso i suoi libri.

 Alcuni studiosi dicono che l’uomo e il cane hanno cominciato a “familiarizzare” circa 36mila anni fa. A quell’epoca, infatti, risalirebbe un insediamento umano, nella Russia centrale, dove è stato ritrovato il cranio di un animale che iniziava ad avere le sembianze di un mammifero della famiglia dei canidi.

Ma perché il cane è diventato il migliore amico dell’uomo?

«Cani e umani condividono molto della loro vita ma forse non sapete che condividono il 75% del loro codice genetico. Sarà a causa di questo che sono così affini caratterialmente?», risponde Giusy D’Angelo, esperta in comportamenti animali dell’ENPA, l‘Associazione Nazionale Protezione Animali.

«Un cane – spiega D’Angelo – può imparare a comprendere dalle 180 alle 250 tra parole e gesti specifici, ha la stessa capacità di apprendimento di un bambino di due anni. Inoltre sono in grado di comprendere dall’odore lo stato d’animo del loro umano e reagire di conseguenza. A seconda delle emozioni provate, infatti, il corpo produce particolari secrezioni che gli uomini non rilevano, ma gli animali sì. Riescono a capire le varie fasi della giornata e sono estremamente regolari con i propri orari, pur non avendo la percezione reale del tempo».

Grazie al loro fiuto, i cani possono rilevare correttamente chi è affetto da patologie. In un centro di Buckingham, (Regno Unito), si addestrano a rilevare le malattie, da forme tumorali al Covid-19.

I benefici che la vicinanza di un cane può portare

In occasione della Giornata Mondiale del Cane, la dott.ssa Chiara Bonfà, addestratrice dell’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana ha stilato l’elenco dei benefici che la vicinanza di un cane può portare: 

  • chi ha un cane, ride di più. Secondo uno studio pubblicato da Society & Animals, i proprietari di un cane hanno maggiori possibilità di ridere durante la giornata. Il motivo? Le smorfie e i comportamenti buffi di cui si rendono protagonisti fanno sì che i loro proprietari ridano molto di più. Ma anche di chi possiede un gatto o altri animali da compagnia;
  • I cani fanno bene alla salute. Chi ha un cane rischia in misura minore di soffrire di depressione. Non solo: uno studio dell’American Heart Association ha rilevato che le persone con una ipertensione al limite, hanno visto i valori scendere dopo 5 mesi dall’adozione di un cane. Gli over 65 che hanno un animale domestico fanno circa il 30% in meno di visite mediche rispetto a chi non ne ha;
  • aiutano nella socialità. Uno studio delle Università di Liverpool e Bristol sostiene che avere un cane migliora la socialità e aiuta a fare nuove amicizie. Stando allo studio, chi ha un cane, infatti, ha più probabilità di incontrare persone e fare nuove conoscenze;
  • sono un motivo per essere più attivi. Come è normale che sia, un cane obbliga una persona a muoversi di più, anche solo per la necessità di essere portato fuori qualche volta al giorno. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Psychosocial Nursing and Mental Health Services, le persone anziane che possiedono cani erano più in forma dei coetanei che non ne hanno;
  • migliorano l’autostima. Diversi studi hanno dimostrato come l’interazione con un cane aiuti le persone a sviluppare maggiore autostima.  I motivi sono da ritrovare nel rilascio di ossitocina, ormone che favorisce l’affettività e l’empatia, ma anche nella produzione di serotonina, l’ormone del buonumore e nella riduzione del cortisolo, che provoca lo stress. 

(fonti: ANSA – Vanity Fair)

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