lunedì, Agosto 15, 2022

Il cambiamento siamo noi

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CRISI CLIMATICA E MERCATI STANNO CONDIZIONANDO LA NOSTRA VITA QUOTIDIANA. SERVE UN CAMBIAMENTO. E IL CAMBIAMENTO SIAMO NOI, LA NOSTRA CREATIVITÀ E LA NOSTRA CAPACITÀ DI INVENTARE NUOVI PRODOTTI. MATERIALI, LAVORAZIONI E DISTRIBUZIONE ECOSOSTENIBILI PER NUOVI MERCATI, SONO LA SOLUZIONE

Buongiorno Italia, in questi giorni di gran caldo abbiamo sperimentato, su di noi, non l’estate più calda degli ultimi anni, ma l’estate più mite dei prossimi anni.

Oggi, dobbiamo sintetizzare in azioni vere il senso del cambiamento, comunicando a tutti, qual è il nostro, individuale contributo e impegno principale per costruire un futuro migliore. Mese per mese, anno per anno, focalizzando tutti i nostri sforzi, su tutto ciò che produciamo, trasformiamo e distribuiamo. Uscendo definitivamente dalle secche dell’inerzia in cui ci siamo arenati.

L’industria, l’artigianato e il commercio, sono il punto di forza per un cambiamento indispensabile per l’Italia. In cui tutti, con la propria cultura del fare, trasformare, distribuire, possono fare la differenza.

Noi siamo una comunità operativa che sente tutto il suo sostegno possibile per il cambiamento, soprattutto in questo momento difficile.

Sinora, sino ad oggi, è stato un bel viaggio, il prossimo sarà ancora più bello e verso il futuro dell’Italia.

Il ruolo dell’Italia è fondamentale per sé e per gli altri per ridurre l’anidride carbonica (CO2) nell’aria che si accumula attraverso la produzione, la trasformazione e la distribuzione di prodotti di consumo giornaliero.

Oggi dobbiamo far leva per modificare questi settori, rafforzandoli con un cambiamento radicale, scegliendo materiali, lavorazioni e distribuzione ecosostenibili, su cui applicare una spiccata creatività e quindi la capacità di inventare nuovi prodotti per nuovi mercati.

L’Italia è un Paese attivo, che vuole cambiare rapidamente, spinto da nuovi processi di industrializzazione, trasformazione e diffusione.

La visione d’insieme è la sua forza di cambiamento e la capacità, anche, di essere riferimento per altre nazioni nonché per diffonderlo.

Creare una nuova organizzazione imprenditoriale

Noi, sino ad oggi, abbiamo avuto la capacità di vedere quello che era possibile fare e, al tempo stesso, abbiamo supportato la forza intellettuale per convincere molti su obiettivi non solo auspicabili, ma anche fattibili nell’immediato.

Cui si è affiancata la forza delle aziende innovative, creando uno slancio di competitività e quindi la capacità di misurarsi con imprenditori esteri.

Oggi è necessaria la stessa competitività nella creazione di una nuova riorganizzazione imprenditoriale. Che sia in grado di valorizzare tutte le risorse umane esistenti sul territorio, e attrarne di nuove. Dalle fabbriche, dai laboratori, dai centri di distribuzione, nonché dalle Università.

È necessario oggi, sentirsi riferimento non solo per l’Italia ma anche e significativamente per l’estero, diventando avanguardia per il cambiamento.

Un cambiamento che deve partire dalle materie prime, nuove, naturali, coniugate con cicli produttivi nuovi, rispettando il pianeta Terra.

Rispondendo con un nuovo impulso creativo alla graduale apertura mentale e culturale dei mercati. Contribuendo alla ricostruzione e a una notevole ristrutturazione produttiva e manageriale che permetta di diventare simbolo del cambiamento economico, ambientale e sociale, attraverso una società operativa. Giorno per giorno.

Lavorando con onesta e sincerità intellettuale. Mi riferisco anche ai banchieri, ai sostenitori finanziari e agli azionisti. Fautori principali, questi, dell’azione di cambiamento nel quale hanno sempre larvatamente creduto. Ma ora, oggi, il tempo dell’attuazione del cambiamento è arrivato.

Un cambiamento che deve trovare certezza nell’azionariato diffuso, per permettere lo sforzo di ripresa. E credo e sono sicuro che con il loro sostegno, avremo tutti l’opportunità di raggiungere i risultati di cui oggi si intravedono i primi segnali.

Costruire valore attraverso il cambiamento

Per ottenere questo cambiamento è necessario tenere presenti innanzitutto due cose:

  • la crisi climatica va compresa nel contesto dell’inefficienza economica di tutti i settori; tutte le aziende, singole o associate, soffrono di questo;
  • la situazione odierna in cui operiamo appare essere il risultato di un insieme di scelte gestionali che hanno diminuito il valore della produzione, trasformazione e distribuzione italiana.

E i mercati finanziari puniscono tali operazioni insieme ad altri distruttori di valore.

Quindi dobbiamo costruire valore attraverso il cambiamento dei prodotti, chiudendo il prossimo anno solare con i primi veri segnali utili.

Dobbiamo recuperare il rapporto reale con la Natura, il suo contesto, i suoi materiali, i suoi cicli.

Dobbiamo condividere costi di sviluppo ed estensione dell’attivazione del cambiamento, annunciando e raggiungendo risultati positivi nel prossimo anno solare e quelli a seguire.

Dichiarando apertamente i miglioramenti da effettuare, gli obiettivi da raggiungere, conseguendo contemporaneamente un nuovo stile di produzione, trasformazione e distribuzione.

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