Il benessere dell’uomo passa da Liuzhou Forest City, dove la natura subordina i progetti urbani

Liuzhou Forest City, la "Città foresta" progettata da Stefano Boeri Architetti

Il futuro delle città dipende dalla “terapia forestale”, lo “Shinrin-yoku”; in Cina sta nascendo Liuzhou Forest City, la prima “Città foresta” al mondo.

Secondo il rapporto annuale sulla popolazione mondiale appena pubblicato dalle Nazioni Unite, il 50% della gente vive ormai in aree metropolitane e questo rapporto è in rapido aumento.

Tokyo con i suoi 37milioni di abitanti è la città più popolosa al mondo

Tokyo, con i suoi 37milioni di abitanti, è oggi la città più grande del mondo, seguita da Delhi con 29milioni, Shanghai con 26, Città del Messico e San Paolo del Brasile con 22milioni di abitanti ciascuna. Seguite dal Cairo, Mumbai, Pechino e Dacca che contano quasi 20milioni di abitanti.

Queste grandi città sono al tracollo per sovrappopolazione e questo rischio sarà ancora più alto in futuro: l’anno del sovraffollamento globale sarà il 2050, il 66% della popolazione mondiale vivrà nelle grandi città e Delhi, già nel 2028, diventerà la città più popolata al mondo, scalzando Tokyo.

Sarà sempre più indispensabile, quindi, che luoghi e ambiente assicurino migliori condizioni di vita possibili alla popolazione urbana. A cominciare dal verde nella cura della progettazione dei luoghi.

Delhi, 29milioni di abitanti, nel 2028, diventerà la città più popolata al mondo, superando Tokyo

In città «siamo perennemente sotto stress», spiega Yoshifumi Miyazaki, docente di Architettura del paesaggio all’Università di Chiba, in Giappone. Le luci, la folla, gli schermi, le pubblicità, il traffico, il rumore etc. condizionano in maniera negativa il nostro umore, le nostre emozioni; il verde e gli alberi, invece, riducono quelle negative, come la rabbia, ed esaltano la gioia, chiarisce il teorico dello “Shinrin-yoku”, il “Bagno nella foresta”.

Secondo ormai numerosi studi scientifici, il “Bagno nella foresta” ma anche solo vivere a poca distanza da un’area verde riduce i livelli di stress, migliora l’umore e rinforza il sistema immunitario. I parchi, i fiori, la cura di un piccolo orto, hanno effetti medici preventivi sul nostro organismo e protettivo soprattutto per malattie come l’ansia e la depressione.

Dopo il successo del “Bosco Verticale” di Milano, una città di nuova generazione, possibile modello di sviluppo urbano sostenibile per il futuro del pianeta, è stata progettata in Cina dallo studio Stefano Boeri Architetti, su commissione del Liuzhou Municipality Urban Planning.

Milano, il “Bosco Verticale”

I designer italiani hanno evoluto un modello urbanistico e architettonico “verde”, in grado di affrontare l’altissimo tasso di inquinamento atmosferico che soffoca le grandi città della Cina, come Liuzhou, città-prefettura che si estende su un’area di 5.250 km², con 1,4milioni di abitanti.

Pianificata per 30mila abitanti, Liuzhou Forest City, a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, si estende in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang.

La “Città foresta”, che sfida i cambiamenti climatici, sarà del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico grazie alla geotermia sfruttata per il condizionamento degli interni e ai pannelli solari sui tetti per l’elettricità. Liuzhou Forest City sarà interamente cablata e vi circoleranno solo mezzi a motore elettrico.

Liuzhou Forest City, quarantamila alberi e circa 1milione di piante, andranno a ricoprire uffici, case, alberghi, ospedali e scuole

Ma la grande novità del progetto di Liuzhou Forest City, presentato dallo studio milanese per la prima volta alla conferenza internazionale COP 21 di Parigi nel 2015, sono i quarantamila alberi e circa 1milione di piante, di oltre cento specie, che andranno a ricoprire uffici, case, alberghi, ospedali e scuole e contribuiranno a migliorare la qualità della prima “Città foresta”.

Una volta ultimata, sarà pronta nel 2020, Liuzhou Forest City sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10mila tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno.

Gli alberi tengono più bassa la temperatura ambiente e fanno da barriera al rumore. Ma sono anche habitat naturale per uccelli, insetti e piccoli animali del posto, con un miglioramento della biodiversità delle specie viventi.

«Da che siamo diventati umani, abbiamo passato più del 99% della nostra storia in mezzo alla natura; e alla natura ci siamo adattati», afferma l’autore del libro dedicato al potere benefico degli alberi e dei boschi, Yoshifumi Miyazaki. E anche solo assimilarne il profumo è come ritornare alla natura.

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