giovedì, Luglio 18, 2024

L’amore dei piccoli per il mare parte da Genova

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CON IL NUOVO PROGETTO DEL “PORTO DEI PICCOLI” SI VUOLE CONDIVIDERE LA CULTURA DEL PORTO CON I BAMBINI E CON COLORO CHE STANNO AFFRONTANDO UNA MALATTIA

Far scoprire le meraviglie del mare ai più piccoli e ai più fragili è la missione di Harbours & Children. Il nuovo progetto del Porto dei piccoli, organizzazione genovese no profit, vuole comunicare la sostenibilità e i mestieri del porto nelle scuole e ai ragazzi che affrontano il percorso della malattia o fragilità fisiche o socio-ambientali.

Harbours & Children” punta a coinvolgere oltre 10mila piccoli partecipanti, circa duecento per ogni Autorità di Sistema Portuale italiana. Saranno molte le iniziative, tra laboratori, escursioni ed eventi tematici, alle quali, nel corso di questi tre anni, prenderanno parte centosessanta classi e almeno dodici ospedali pediatrici in tutta Italia, a partire dall’Istituto Gaslini di Genova.

«Il mare e le navi che lo attraversano sono spesso, per i nostri piccoli pazienti, un rifugio a cui aggrapparsi con l’immaginazione – spiega il direttore sanitario dell’Istituto Giannina Gaslini, Raffaele Spiazzi -. Per questo motivo abbiamo accolto fin da subito con entusiasmo l’iniziativa del Porto dei piccoli, che mira a far conoscere ai nostri pazienti la cultura del porto, del mare e della sostenibilità. Siamo inoltre orgogliosi di essere il punto di partenza, per quanto riguarda le pediatrie, di un progetto così importante».

Harbours & Children collabora con la Guardia Costiera

Il team del Porto dei piccoli è composto da psicologi, biologi marini, pedagogisti, musicisti e laureati in scienze motorie. Tutti insieme prendono spunto dal mare e dai suoi protagonisti per costruire attività educative e ricreative. Per far ciò è indispensabile il supporto della Guardia Costiera, con la quale condivide la missione di trasmettere l’amore per il mare ai più piccoli.

La collaborazione risale al 2015. Fino a oggi, ha consentito di portare a termine numerose iniziative che hanno coinvolto bambini dai 3 e ai 10 anni e le loro famiglie.

«Vogliamo essere vicini al Porto dei piccoli anche nella realizzazione del progetto “Harbours & Children” – dichiara il direttore marittimo della Liguria e comandante della capitaneria del porto di Genova, l’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo -. Coinvolgerà i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, i piccoli pazienti in cura, famiglie e insegnanti».

L’amore per il mare parte da Genova

Il Porto dei piccoli nasce nel 2005 e non poteva avere altro punto di partenza se non Genova, città di mare e di porto.

«Sviluppare e valorizzare, soprattutto nei giovanissimi, la cultura del mare, percepito come risorsa di immenso valore culturale e scientifico, è uno degli obiettivi che stiamo perseguendo come amministrazione comunale – sottolinea l’assessore al Personale, alle Politiche formative, ai Servizi educativi e al Diritto allo studio del Comune di Genova, Marta Brusoni -. Cerchiamo di diffondere nei bambini la sua sostenibilità. E continueremo a farlo attraverso attività e momenti di confronto, come il progetto Harbours & Children, realizzato con chi il mare lo vive ogni giorno. È questo il motore di una grande iniziativa di solidarietà, che avvicina i ragazzi al concetto di “cittadinanza del mare”. Li rende cittadini attivi e tutori della sua conservazione e della sua cultura».

Avvicinare i bambini al mare, ai suoi colori e ai suoi tesori, è quindi fondamentale, soprattutto per coloro che sono ricoverati in ospedale e che trovano, così, un “porto” sicuro, dove potersi lasciar andare alla spensieratezza e superare l’esperienza dolorosa della malattia.

«Il mare è energia, movimento, anima impetuosa e sensibile. Ogni giorno è diverso, ogni giorno è lo stesso. È moto ondoso, alta e bassa marea. È testardo, indomabile e, al tempo stesso, comprensivo – racconta la fondatrice Gloria Camurati Leonardi -. Il porto è un punto fermo, di arrivo ma anche di partenza, gioia di approdare e curiosità di salpare. È luogo di incontri e incontro, crocevia di visi, parole e pensieri. È spazio di gioco e svago».

Numero verde ONA

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