PREVENIRE GLI INCIDENTI IN MARE, AVVERSARE L’ILLEGALITÀ IN ACQUA E SULLE COSTE, INFORMARE I BAGNANTI E DIPORTISTI SULL’IMPIEGO OTTIMALE DEL BENE MARE.
La stagione estiva 2021 è iniziata, nonostante l’emergenza sanitaria a causa del Covid-19 in corso. Pertanto, la macchina della sicurezza in mare è già attiva. La competenza della sicurezza in mare nel nostro Paese è del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Questo, attraverso il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ha tra i propri ambiti la salvaguardia della vita umana in mare.
Operazione “Mare Sicuro”
“Mare Sicuro”, la campagna della Guardia Costiera per la sicurezza del diporto e della navigazione è giunta al trentunesimo anno di attività.
Lo scopo principale dell’operazione è di prevenire gli incidenti in mare e avversare l’illegalità in mare e sulle coste.
Inoltre, il personale della Guardia Costiera contribuisce a informare bagnanti e ai diportisti sull’impiego ottimale del bene mare, in tutte le sue forme.
Senza dimenticare l’attività di tutela dell’ecosistema marino.
L’impegno della Guardia Costiera

Oltre che sugli 8mila km di coste marittime, presidi della Guardia Costiera operano anche sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore. Nell’estate 2020 l’attività del Corpo ha visto impegnati 3mila uomini e donne.
Per l’assistenza e il controllo di uomini e mezzi la Guardia Costiera ha impegnato 300 imbarcazioni e 15 velivoli.
Le cifre, confrontate con quelle degli anni precedenti, hanno evidenziato una diminuzione del numero di incidenti gravi: 5 nel 2020 rispetto ai 29 del 2019.
Anche il numero complessivo di persone che hanno perso la vita si è abbassato: il 28% in meno rispetto al 2019.
“Segno che l’attività di informazione e prevenzione è fondamentale nell’ambito della sicurezza in mare”.
Altresì, sono diminuiti gli episodi di illegalità in mare e sulle coste.
Per contro, resta alto il numero dei Bollini Blu – indicano quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola – rilasciati (4.406), che hanno evitato agli operatori un’inutile duplicazione degli accertamenti in mare.
Il numero 1530 per le emergenze in mare

Per le emergenze in mare è sempre attivo il numero 1530. Questo, dalla scorsa estate è ufficialmente ricompreso tra le numerazioni di emergenza. E, quindi, è stato inserito all’interno del servizio NUE112 – Numero di Emergenza Unico Europeo.
Il 112 è già attivo in oltre metà delle regioni italiane. È previsto che entro la fine del 2021 potrebbe essere incluso anche in tutte le altre.
Grazie a questo sistema, le chiamate di soccorso confluiscono nelle Centrali Uniche di Risposta regionali.




