Gli archivi geologici in un click

Da oggi basta un click per avere accesso agli archivi geologici sulle pericolosità del suolo che caratterizzano il territorio italiano, compreso il rischio sismico e quello vulcanico

Da Oggi, mercoledì 19 giugno 2019, i geologi hanno a disposizione una banca dati utile alla professione.

Non solo, il Portale del Servizio Geologico d’Italia dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), è messo a disposizione anche dei cittadini tutti, i quali possono accedere agli archivi geologici tramite smartphone, tablet e smart tv.

Un workshop è stato organizzato dallo stesso Dipartimento, dall’Ordine dei geologi della Puglia (Org), dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) e con il patrocinio dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dell’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset).

La presentazione ufficiale del portale è avvenuta il 18 febbraio scorso ma nel corso di un workshop, in programma oggi presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali di Bari, gli archivi geologici sono stati aperti anche al pubblico.

Luca Guerrieri, Valentina Campo e Maria Pia Congi, ricercatori dell’ISPRA, hanno presentato le potenzialità del portale nazionale, mentre Gabriele Tarabusi, referente INGV, ha mostrato le banche dati dell’Istituto utili ai professionisti nella definizione della pericolosità sismica locale.

«Che la costituzione di banche dati possa arricchire e migliorare le capacità di gestione dell’ambiente in un’ottica di miglioramento del servizio per la sua salvaguardia», ha detto Giuseppe Mastronuzzi direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, che ha illustrato alcuni esempi a livello nazionale di scenari di sommersione costiera.

Vincenzo Iurilli ha  esposto il database per la tutela e la gestione del patrimonio geologico e speleologico nella regione Puglia.

Sono intervenuti, quindi, Tina Caroppo, referente di InnovaPuglia, che ha mostrato il sistema informativo territoriale regionale e Nicola Lopez, tecnico del Comune di Ceglie Messapica, che ha affrontato il tema dell’organizzazione di una banca dati portando l’esempio della provincia Barletta-Andria-Trani (BAT).

Hanno chiuso i lavori i geologi Antonello Fabiano, Mauro Palombella e Silvia Ciurlia, del Gruppo di Lavoro dell’Org della Puglia, i quali, con esempi pratici, hanno chiarito l’utilità della cartografia per il professionista geologo.

«I dati geologici, già in possesso e che saranno acquisiti delle amministrazioni» ha spiegato Antonello Fiore, presidente della Sigea, «sono fondamentali per la ricostruzione della struttura geologica e geofisica del sottosuolo e dell’evoluzione geomorfologica naturale dei terreni che può essere condizionata, e interferire, con le attività e le opere dell’uomo».

Moltissimi dati sono dispersi perché non sempre esiste, a livello regionale, un sistema di raccolta e catalogazione delle informazioni geologiche.

«L’auspicio», conclude Fiore, «è che anche in Puglia si arrivi presto a una banca dati geologica fruibile da tutti».

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