sabato, Novembre 26, 2022

Giornata mondiale della Fauna selvatica 2022

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IL TEMA DELLA “GIORNATA MONDIALE DELLA FAUNA SELVATICA” (WORLD WILDLIFE DAY) 2022 È “RECUPERO DI SPECIE CHIAVE PER IL RIPRISTINO DELL’ECOSISTEMA”. OBIETTIVO, SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA SULLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE SPECIE PIÙ MINACCIATE DELLA FAUNA E DELLA FLORA SELVATICHE.

Il 20 dicembre 2013, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decise di proclamare per il 3 marzo di ogni anno la “Giornata Mondiale della fauna selvatica”.

Il giorno è lo stesso della firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione nel 1973.

La decisione fu adottata per sensibilizzare e celebrare gli animali e le piante selvatiche del mondo. È un’occasione di riflessione sulla fragilità della natura selvatica, su tutte quelle specie, animali e vegetali. Che, troppo spesso, si ritrovano minacciate dall’intervento dell’uomo.

Per l’anno in corso, il tema della Giornata è il “Recupero di specie chiave per il ripristino dell’ecosistema”.

Rigenerazione della natura, il progetto del WWF per proteggere l’orso marsicano

Con la campagna “ReNature Italy” il WWF ha lanciato la sfida di un grande progetto di rigenerazione della natura del nostro Paese.

La specie scelta per tenere a battesimo l’edizione 2022 della campagna è ricaduta sull’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus).

È l’orso più raro d’Europa e abbiamo meno di trent’anni per creare le condizioni affinché il plantigrado possa espandersi in maniera naturale nel territorio.

Tra le diverse misure necessarie da adottare per salvarli, serve ripristinare i sottopassi stradali abbandonati e impraticabili per gli animali.

Fondamentale anche installare dissuasori acustici e ottici per scoraggiare gli orsi ad attraversare le strade più pericolose.

«È incredibile – dichiara Raniero Maggini, presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – che tra le minacce che potrebbero portare all’estinzione l’orso bruno marsicano ci sia l’impatto con gli automezzi. Un fenomeno sconcertante che ci ricorda il pericolo che genera per la biodiversità come per la vita umana. Un fenomeno diffuso ovunque e che certo non fa sconti nella Capitale».

Roma e la sua fauna selvatica, appello per tutelare il lupo

Un altro straordinario “ambasciatore della biodiversità”, il lupo, simbolo della Città Eterna, è tornato recentemente nel territorio della Capitale.

Purtroppo, è di frequente vittima degli automezzi. Basti pensare che a Roma, solo negli ultimi mesi, ne sono stati investiti quattro esemplari.

«Roma è ricca di biodiversità – aggiunge Maggini – un patrimonio unico che merita cura e attenzione con grande senso di responsabilità. Una città che deve guardare al futuro e che può ambire a essere “Capitale europea della Biodiversità”. È urgente pertanto adottare quelle misure, come nel Continente altri Paesi hanno già fatto, per preservare la fauna selvatica dal triste fenomeno della road mortality. Nei punti più critici per l’attraversamento degli animali, siti spesso noti perché segnalati dai cittadini, occorre realizzare sottopassi per facilitare la fauna selvatica. E occorre introdurre barriere fisse o mobili per impedire l’accesso sulla carreggiata.Ssalvando, così, lupi, tassi, istrici, volpi, ricci e tanti altri meravigliosi nostri concittadini. Misure che aumenterebbero inoltre la sicurezza anche per “centauri” e automobilisti».

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