domenica, Settembre 25, 2022

La GdF sequestra discariche abusive ad Avellino e a Pescara

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REALE IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DEL SOTTOSUOLO E DELLE FALDE ACQUIFERE CAUSATO DALLE DISCARICHE ABUSIVE INDIVIDUATE DAI FINANZIERI

I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino hanno sottoposto a sequestro un intero fabbricato abbandonato, illecitamente adibito a discarica abusiva.

Dall’ispezione del sito, nel comune di Luogosano, è stato, infatti, possibile individuare rifiuti speciali e non, abbandonati all’interno di un edificio fatiscente.

Tra i rifiuti campeggiavano carcasse di attrezzature in metallo, materiale ferroso e un grande quantitativo di eternit disseminato in un’area di circa 544 metri quadrati.

Il materiale rinvenuto è stato probabilmente accumulato nel corso del tempo, in maniera illecita. Le discariche abusive, oltre a deturpare il territorio, possono provocare irreparabili contaminazioni del suolo e delle falde acquifere sottostanti, costituendo un grave rischio per la salute.

Sequestrata una discarica abusiva ad Avellino

I finanzieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno proceduto al sequestro dell’intera area. Ciò anche al fine di attivare le procedure, presso gli enti preposti, per l’esatta qualificazione dei rifiuti rinvenuti e consentirne la successiva bonifica.

La GdF ha svolto, inoltre, le indagini per cercare di individuare i responsabili dell’illecito abbandono dei rifiuti. Un’attività che testimonia l’azione trasversale della Guardia di Finanza anche nei piccoli centri, dove si impegna per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.

Bloccato illecito smaltimento di oltre 100 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi a Pescara

A Pescara, le Fiamme Gialle hanno scoperto una discarica abusiva di 2.500 mq su un terreno agricolo, utilizzato per la demolizione e lo smaltimento di autoveicoli.

L’individuazione del sito è stata possibile grazie ai sorvoli eseguiti dalla componente aerea del Corpo, nonostante il terreno fosse in un’area mimetizzata tra la vegetazione.

Sono state le numerose autovetture in pessime condizioni, localizzate all’interno di una struttura recintata, ad attirare l’attenzione dei finanzieri.

Un più approfondito controllo ha permesso di appurare che non sussisteva alcuna autorizzazione per l’esercizio di un’attività commerciale nell’area. Area che non era nemmeno classificata come centro di stoccaggio o discarica.

I finanzieri hanno così bloccato l’illecito smaltimento di oltre 100 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, costituiti principalmente da veicoli fuori uso. I rifiuti risultavano in stato di abbandono sul terreno, privo di qualsiasi sistema di raccolta o contenimento dei liquidi pericolosi contenuti nei mezzi.

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