domenica, Dicembre 4, 2022

Gallese: il monumento naturale e l’Oasi WWF Pian Sant’Angelo

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ALLA SCOPERTA DI UN’AREA NATURALE PROTETTA ESTESA TRA GALLESE E CORCHIANO (VT)

Nell’originario paesaggio dell’Ager faliscus, che oggi ospita numerosi borghi come Gallese, sorge una splendida area naturale protetta di circa 260 ettari. Si tratta del Monumento naturale e dell’Oasi WWF Pian Sant’Angelo, comprendente anche il territorio di Corchiano, in provincia di Viterbo.

L’Oasi tutela il patrimonio naturalistico costituito dal paesaggio tipico dell’agro falisco, dal nome del popolo di origine latina che lo abitava: i Falisci.

Amici e alleati degli Etruschi, di questo popolo sono ancora presenti alcuni rilevanti reperti archeologici che rendono l’area di grande interesse culturale. Dal punto di vista naturalistico, i luoghi assumono grande importanza per la conservazione della biodiversità e la gestione agricola da sempre biologica.

Il patrimonio naturalistico

La nascita di questi territori è dovuta a due fattori: l’attività vulcanica e l’azione erosiva delle acque che ha scolpito suggestive forre. Esse appaiono come ambienti molto selvaggi, caratterizzati dalla presenza di corsi d’acqua e da versanti talora ripidi, talora più dolci.

Le forre rappresentano dei veri e propri corridoi biologici che permettono agli animali la naturale dispersione sul territorio. L’estrema diversificazione di questi ambienti permette la presenza di una ricca flora.

La vegetazione comprende area di macchia mediterranea con erica, corbezzolo e fillirea che si sviluppa sui pianori. Le aree boscate sono lasciate alla loro naturale evoluzione e da decenni ormai non si effettuano più tagli, né vengono rimossi alberi morti.

Numerose sono, dunque, le specie animali e vegetali che nel corso dei millenni si sono “specializzate” a vivere nell’habitat agricolo e sono tuttora presenti.

L’Oasi è aperta da settembre a luglio, è visitabile su prenotazione dal mercoledì al sabato secondo gli orari stabiliti stagionalmente.

Alcune notizie su Gallese

Gallese è un piccolo comune italiano di circa 3mila abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Il nome riporta all’eroica leggenda di Aleso che, dopo la morte del padre, Agamennone, sarebbe fuggito da Micene e sbarcò in Italia. Qui fondò la città di Falerii, metropoli falisca nell’Etruria meridionale.

Di grande pregio è l’area di Ponte del Ponte, esempio di ingegneria idraulica, opera poi completata dai Romani con la costruzione di un monumentale acquedotto.

Altrettanto significative la tomba del Capo e la tomba del Serpente, strutture funerarie risalenti al IV-III secolo a.C. La presenza dell’uomo è ben evidenziata anche in epoche precedenti. Difatti, sono stati ritrovati nell’area molti reperti litici, in particolare presso la grotta del Vannaro, probabile riparo utilizzato fin dal Paleolitico superiore.

Cosa vedere

Da visitare il Museo Civico Marco Scacchi. Posto nel pieno centro del borgo, tramanda la memoria storico-artistica di Gallese. Nelle sale sono presenti diverse opere, appartenenti a epoche diverse. Situata poco fuori dal centro cittadino, si erge la Basilica di San Famiano, uno dei luoghi più cari alla comunità di Gallese. San Famiano, Santo protettore di Gallese, è sepolto nella cripta della chiesa.
Ogni anno si celebra una grande festa in suo onore il 7 e l’8 agosto.  

Oasi WWF di Pian Sant’Angelo a Gallese, clicca qui per vedere il filmato

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