sabato, Aprile 18, 2026

Calcio, l’avversario è anche l’inquinamento atmosferico

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A sottolineare la gravità degli inquinanti atmosferici è Greenpeace France, che ha effettuato misurazioni nelle tre maggiori città della Francia: Parigi, Lione e Marsiglia, in particolare vicino a campi sportivi. «Abbiamo rilevato livelli di concentrazione di biossido di azoto (un inquinante molto tossico) quasi costantemente superiore all’attuale standard europeo annuale (40 μg / m3)», spiega l’associazione ambientalista. «Respirare aria pulita è un diritto: dobbiamo essere in grado di correre, giocare e muoverci liberamente nelle nostre grandi città, senza doversi preoccupare dell’impatto dell’inquinamento sulla nostra salute».

L’impatto sulla salute

Ti è mai capitato nel corso dello stesso giorno di tossire, avere prurito agli occhi e sentire la gola irritata? Se è così, hai avuto una panoramica degli impatti dell’inquinamento atmosferico sulla nostra salute.

Correre deve rimanere un piacere, non un pericolo
Correre deve rimanere un piacere, non un pericolo

Nei luoghi in cui si praticano sport, dovrebbe essere il contrario; l’inquinamento dovrebbe essere il più basso possibile: «quando pratichiamo un’attività fisica, rischiamo di inalare da 4 a 10 volte più inquinanti atmosferici che a riposo. Questo è particolarmente problematico nelle nostre grandi città, che sono molto esposte all’inquinamento atmosferico».
Tuttavia, non si può rinunciare allo sport in città! Lo sport è fonte di piacere per molti e i suoi benefici per la nostra salute sono indiscutibili. «È contro le cause strutturali dell’inquinamento atmosferico che dobbiamo combattere».

Per Greenpeace France, agire sul traffico stradale è una priorità: nel Paese d’oltralpe, è responsabile di oltre il 50% delle emissioni di ossido di azoto. «Per far fronte a questa emergenza sanitaria – contestano gli ambientalisti – dobbiamo rivedere i nostri modelli di trasporto e trovare soluzioni per consentire a quante più persone di muoversi senza inquinare».

Gli impatti sulla nostra salute sono sempre più noti e riconosciuti: l’Agenzia europea dell’ambiente ha stimato che nel 2013 in Francia ci sono stati più di 8mila decessi prematuri, attribuibili a esposizione al biossido di azoto e oltre 45mila morti premature per esposizione a polveri sottili (PM10 n.d.r.).

inquinamento atmosferico
L’inquinamento atmosferico è più reale di quanto crediate

«Urgente! Chiediamo ai rappresentanti eletti delle nostre grandi città di proteggerci dall’inquinamento atmosferico».
Greenpeace France chiede con forza ai leader politici e ai sindaci delle metropoli e degli agglomerati urbani, che ne hanno il potere e il dovere, di rendere le città più respirabili, liberandole gradualmente ma rapidamente dalle auto a motore diesel prima, poi quelle alimentate a benzina. E devono promuovere alternative come il trasporto pubblico e l’uso della bicicletta.

Contro l’inquinamento atmosferico, Greenpeace France ha lanciato, quindi, la petizione “Pollution de l’aire: le match du siecle”, la partita del secolo, per chiedere «ai leader delle principali città di Francia di agire contro l’inquinamento atmosferico! Non facciamoci affumicare: mobilitiamoci per goderci le nostre città senza metterci in pericolo! Insieme, mettiamo l’inquinamento atmosferico in fuorigioco».

Numero verde ONA

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