Fondo Europeo per un’economia verde

Finanziare con risorse pubbliche “la modernizzazione” di grandi impianti industriali e “la bonifica di siti contaminati”

 

Bruxelles propone lo stanziamento di un Fondo Europeo di base di 7,5 miliardi, a partire dal 2021, per finanziare con risorse pubbliche “la modernizzazione” di grandi impianti industriali e “la bonifica di siti contaminati”. Senza violare le regole UE sugli aiuti di Stato.

La proposta della Commissione Europea sarà presentata martedì 14 gennaio, come anticipa l’ANSA. Questa potrebbe essere una soluzione per Arcelor-Mittal, ex ILVA, per la quale è già stato scongiurato lo spegnimento dell’Altoforno 2. E un aiuto al nostro governo, intento a trovare un rimedio sulla vicenda tarantina.

La Commissione UE propone che il nuovo fondo (Fte) sia accessibile “a tutti gli Stati membri” e rientri all’interno delle politiche di coesione.

Il Fondo Europeo potrà contare su 7,5miliardi di euro di risorse fresche per il periodo 2021-2027.

A questo stanziamento si aggiungeranno i cofinanziamenti nazionali e le risorse che gli Stati dovranno trasferire dai fondi per lo sviluppo regionale (Fesr) e sociale (Fse+).

Il meccanismo alla base della proposta prevede che per ogni euro ricevuto dal Fte, i Paesi trasferiscano “da un minimo di 1,5 a un massimo di 3 euro” provenienti dagli altri fondi Ue. Secondo l’esecutivo europeo, grazie a questo meccanismo in sette anni potranno essere mobilitati fondi pubblici “fra i 30 e i 50miliardi di euro”.

Lo strumento rientrerà in un più ampio meccanismo per la transizione verde che ambisce ad attirare investimenti pubblici e privati per 100miliardi.

La Commissione chiede che siano i Paesi a “identificare i territori” bisognosi del sostegno del Fte, che in Italia coincideranno con le Province (categorizzate tecnicamente come NUTS 3) e a redigere piani di transizione territoriale ad hoc.

Il Fte potrà finanziare anche “investimenti produttivi in aziende diverse dalle Pmi”, quando “sono necessari per l’attuazione dei piani di transizione territoriali”. (Fonte ANSA)

«Oggi stiamo registrando una bellissima cosa» ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «L’Unione Europea ha deciso di finanziare con miliardi di euro i processi di decarbonizzazione. È una battaglia della Puglia. Siamo stati noi a portare questa istanza all’UE. Siamo felicissimi che si possa dare vita a questo green new deal in collaborazione tra la Regione Puglia, il governo italiano e l’Unione Europea». Per Emiliano si tratta di «una grande battaglia di civiltà e a tutela dell’ambiente che l’Unione Europea oggi riconosce in modo formale e questa è, ovviamente, una bella soddisfazione. Vale una vita una soddisfazione del genere».

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