mercoledì, Luglio 24, 2024

“Fair Play for Life”, prima di sé gli altri e il rispetto

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LE REGOLE CORRETTE DELL’INFORMAZIONE, LA LOTTA ALLA MAFIA A PARTIRE DALL’INSEGNAMENTO SCOLASTICO, LA TUTELA DELLA SALUTE E IL VALORE DELLA SPERANZA. CONCETTI SEMPLICI CHE SONO IL “FIL ROUGE” DI “FAIR PLAY FOR LIFE”

Le regole corrette dell’informazione, la lotta alla mafia a partire dall’insegnamento scolastico, la tutela della salute e il valore della speranza. Concetti semplici che sono il “fil rouge” di “Fair Play for Life”. Concetti alla base del lavoro di persone che hanno fatto della loro professione una missione. Persone per le quali prima di loro stesse vengono gli altri e il rispetto.

Sotto questi auspici, il Comitato Nazionale Italiano Fair Play, (CNIFP), ha organizzato la seconda edizione di “Fair play for life”. «Stiamo promuovendo una transizione etica e quest’anno è ancora più importante perché è il trentennale del nostro comitato – ha affermato il presidente del CNIFP Ruggero Alcanterini -. L’idea che ci guida è il raggiungimento della gioia, il diritto alla gioia. Per arrivarci è presupposto fondamentale la pace e per questo l’anno scorso abbiamo lanciato anche il Fair play for peace».

E proprio con “L’inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven – inno ufficiale dell’Unione Europea -, eseguito dalla Banda dell’Esercito italiano, la serata ha avuto inizio.

«Un evento ricco di sani valori e di personalità dalle prestigiose carriere – ha detto la giornalista Lisa Bernardini, che ha condotto l’incontro che ha avuto anche carattere internazionale -. Nel concetto di “Fair Play for Life” si rappresenta la validità di una Transizione Etica e contemporaneamente si promuove il nobile concetto del “Diritto alla Gioia”. Sono state declinate in diverse testimonianze questi valori dai partecipanti all’appuntamento dedicato ai giovani».

La cultura e il rispetto della vita

Partners per questa seconda edizione, insieme con Fujifilm e Associazione MOVE, è stato l’Osservatorio Nazionale Amianto, amministrato dall’avv. Ezio Bonanni.

 «L’ONA – ha detto Bonanni – porta avanti la cultura della vita e il rispetto della vita. Per questo appoggiamo le iniziative del Comitato nazionale italiano fair play, e abbiamo avviato una sinergia con l’obiettivo di tutelare la persona umana e i valori di pace, libertà, giustizia, uguaglianza così come favorire la transizione etica e morale.

L’amianto – come ormai è chiaro a chi segue l’ONA e il suo lavoro, prosegue il presidente dell’Osservatorio – è una metafora, nella volontà di tutelare la salute in ogni ambito rimuovendo ogni rischio. Così l’amianto e altri cancerogeni sui luoghi di lavoro, o l’uranio impoverito e i metalli pesanti che tanti danni creano alla salute dei militari nelle missioni di pace e alle popolazioni già colpite dai conflitti».

La serata “Fair Play for Life”

La manifestazione “Fair Play for Life” si è svolta venerdì 23 giugno, nel Salone d’Onore del Coni a Roma. Nel corso della serata sono state premiate venticinque eccellenze, di cui due alla memoria. Le categorie erano: Informazione, Sport, Spettacolo e Società. È intervenuto il ministro allo Sport, Andrea Abodi, mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha inviato una lettera indirizzata agli organizzatori dell’evento.

“Il rispetto delle regole, la disciplina, individuale e collettiva, la capacità di mettersi in gioco con lealtà, le sfide quali stimolo per migliorarsi, la volontà di conseguire traguardi personali che non siano in contraddizione con quelli della società, ma che rappresentino, anzi, il coronamento, la massima espressione: sono davvero molte le sintonie, i punti di contatto tra il mondo dello sport e la Difesa”.

Così Crosetto, sottolineando la notevole attenzione che le nostre Forze Armate riservano a tanti atleti, cui va il merito della crescita dello sport italiano grazie ai loro successi agonistici e ai traguardi etici ed educativi che trasmettono ai giovani.

I premiati di Fair Play for Life”

Per l’Informazione: i giornalisti Agnese Pini, Andrea Purgatori, Bruno Luverà, Osvaldo Bevilacqua, Michele Bruccheri, Massimo Cicatiello, Matteo Cotellessa, Elettra Ferraù, Talal Khrais e Radio Esercito.

Un particolare riconoscimento è andato all’inviato dell’ ”Agenzia Nazionale d’Informazione” a Roma, collega della Santa Sede, Talal Khreis, premiato dal Comitato Nazionale Italiano “Fair play for life” come miglior inviato estero a Roma. L’ambasciatore del Libano, Mira Daher, ha dichiarato: “L’onore di oggi è per il giornalista libanese Talal Khreis, che si dedica al servizio della sua patria ed è noto per il suo sostegno alla difesa di ogni giusta causa umanitaria”.

Per lo Sport: il presidente della Fitd (Federazione italiana tecnici danza sportiva) Walter Santinelli, l’olimpionica Diana Bacosi, le spadiste Mariaclotilde Adosini ed Emilia Rossatti, la Fairplay school Latina. Un riconoscimento alla memoria è stato consegnato a Rita Goffredo Duchi.

Per lo Spettacolo: Pascal Vicedomini (noto organizzatore di festival internazionali e conduttore televisivo) e il compositore, nonché direttore d’orchestra Marco Werba.

Per la sezione Società: il professor Maurizio Gerecitano, il professor Marcello Migliore, Renzo Mario De Ambrogi, l’insegnante salesiana Suor Maria Triglia, il generale di Corpo d’Armata, Mauro D’Ubaldi e alla memoria a Rita Atria.

La rappresentante del ministero della Salute nel CDA di Sport e Salute, prof. Adriana Bonafino, ha annunciato l’intenzione del dicastero di “definire un particolare protocollo d’intesa per promuovere il principi del fair play a sostegno delle azioni di prevenzione salute”.

Numero verde ONA

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