FAI: le giornate d’autunno per visitare le bellezze d’Italia

FAI - Villa Gregoriana Tivoli FAI - Villa Gregoriana Tivoli

Due weekend immersi nel fascino dell’arte, delle opere e della natura

Offrire il proprio contributo per salvaguardare il nostro Paese, ricco di cultura, arte e paesaggi naturali che non andrebbero dimenticati. È questo che ci propone il FAI nei fine settimana del 17-18 e 24-25 ottobre. Un’occasione per visitare posti nuovi o ritrovarsi ad ammirare le opere d’arte più conosciute. Sono un migliaio i luoghi proposti dall’associazione.

“Natura! Ne siamo circondati e avvolti, incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina con sé, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia”.
Johann Wolfgang von Goethe

Il Fondo Ambiente Italiano

Il FAI è una fondazione nata in Italia nel 1975 con lo scopo di tutelare e salvaguardare il patrimonio artistico e le bellezze del nostro Paese che, troppo spesso, non vengono valorizzate.
Non ha finalità di lucro. Infatti, i fondi ricevuti attraverso donazioni o eredità, vengono utilizzati per la restaurazione di opere e per la promozione della cultura. Difendere il paesaggio ambientale e i meravigliosi beni che rappresentano la ricchezza della penisola italiana.
Il fine del fondo è quello di sensibilizzare le persone al rispetto della natura e dei bene culturali promuovendone la conoscenza attraverso eventi che si svolgono in tutto il territorio italiano.

Come nasce il FAI

FAI - Castello di Sammezzano
FAI – Castello di Sammezzano

L’idea del fondo nacque da Elena Croce, figlia del famoso filosofo Benedetto Croce. Elena, traduttrice e scrittrice, è sempre stata attratta dall’ambiente e attenta alla sua salvaguardia. Infatti, fondò anche l’associazione Italia Nostra e prese diverse iniziative per la difesa di beni ambientali. Come quella contro l’abusivismo nel Parco Nazionale D’Abruzzo.

L’idea nella realizzazione del FAI era quella di emulare il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico, fondato nel 1895 per preservare i beni artistici dell’Inghilterra.
L’atto costitutivo e lo statuto del fondo furono firmati nel 1975 da Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alfredo Predieri e Franco Russoli. Sino dai primi anni di attività, il fondo ricevette molte donazioni.

Il FAI acquisì ben presto molti beni. Che salvarono dal deperimento il Monastero di Torba (Varese), per esempio, e molti altri. Nel 2002, ricordiamo, lo Stato italiano diede al FAI il Parco di Villa Gregoriana a Tivoli in concessione e, nel 2003, l’area naturale di Punta Don Diego in Sardegna.

I luoghi del cuore

“Ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre. Votali al Censimento I Luoghi del Cuore, contribuirai ad offrirgli un futuro. Per sempre, per tutti”.

Tra i luoghi del cuore al primo posto troviamo la Villa Castello di Sammezzano a Leccio, frazione di Reggello (Firenze). Un incanto di colori, tra giochi di luce e capolavori architettonici in arte moresca come l’Alahambra di Granada e il Taj Mahal in India. Basta entrare nell’edificio per immergersi in un modo a noi lontano, nella cultura orientale, le sale sembrano sommerse da giochi di luce e cultura europea, tra scritte latine, italiane e spagnole. Questo grazie al marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che lo restaurò dando vita ad un  castello in stile eclettico, il più importante esempio di Arte Orientalistica in Italia e in Europa.

FAI - Ferrovia delle meraviglie
FAI – Ferrovia delle meraviglie

Al secondo posto troviamo la Ferrovia delle meraviglie che unisce l’Italia alla Francia, il Piemonte alla Liguria, i monti al mare con il suo tracciato. Un viaggio nei paesaggi incantevoli e nella natura, da percorrere come una giostra in balia delle emozioni. Tra il blu, l’azzurro e il verde delle acque della Costa Azzurra francese al profumo dell’erba dei parchi delle Alpi Marittime. È stata inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo.

Al terzo posto il Ponte dell’acquedotto a Gravina (Bari), una struttura ad archi che collega le due sponde del torrente Gravina. Un’opera d’arte costituita da 25 archi disposti lungo la spalliera. Costruito probabilmente nel 1686, il ponte crollò nel terremoto del 1722 e fu ricostruito dalla famiglia Orsini di Roma, trasferitasi a Gravina. Trasformarono il ponte in acquedotto per portare sotto le mura della città le acque delle sorgenti Sant’Angelo e San Giacomo. Da non dimenticare che attraverso questa bellissima struttura a ponte è possibile raggiungere la chiesetta della Madonna della Stella.

Decima edizione FAI dedicata a Giulia Maria Crespi

Questa decima edizione è dedicata alla figura di Giulia Maria Crespi, cofondatrice del Fai nel 1975. Una donna che ha lottato per promuovere lo sviluppo turistico e sociale cercando di impregnare nella mente di tutti, quanta cultura, storia, arte e bellezza sono presenti e talvolta sconosciuti nel nostro Paese. L’Earth Prize International ha voluto ricordare Giulia Maria Crespi celebrandola con l’assegnazione del premio speciale sul Paesaggio per il suo impegno rispettoso della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

FAI - Ponte delll acquedotto Gravina in Puglia
FAI – Ponte delll acquedotto Gravina in Puglia

Proprio in questo momento difficile, dopo il lockdown dello scorso anno, la fondazione invita gli italiani a visitare borghi, pianure, coste, parchi, palazzi e giardini.
I fondi raccolti saranno impiegati per il restauro di posti dimenticati: come gli Ipogei di Matera, in Basilicata, città sotterranea da riscoprire.

Sul sito del FAI è possibile scegliere il luogo da visitare. Con una donazione di 3€ è possibile prenotarsi. Ma, seppur fortemente consigliato, non è obbligatorio. È possibile iscriversi al FAI prima dell’evento,  durante i fine settimana, in modo da avere l’accesso alle aperture riservate agli iscritti. I luoghi da visitare sono disponibili sul sito. Il pubblico è accompagnato da gruppi FAI e da volontari.

Non dimentichiamo la bellezza e la forza della Natura

Tra arte, storia, percorsi naturali e odori che ci immergono in un mondo così vicino ma tanto distante da noi, presi dalla nostra quotidianità, abbiamo dimenticato di fermarci a guardare la bellezza. A respirare l’odore fresco dell’erba, ascoltare il rumore dell’acqua delle cascate. Ritornare bambini per percorrere sentieri e buie caverne rocciose alla scoperta di sé stessi e di un’Italia meravigliosa.
Unica e amata nel mondo. Non dimentichiamolo.

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