domenica, Febbraio 25, 2024

Eventi atmosferici estremi, tra curiosità e riflessioni 

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DA RECORD DI NEVE A TEMPERATURE DA BRIVIDO, “L’ATLANTE DEGLI EVENTI ATMOSFERICI ESTREMI” DI LORENZO PINI, È  UN’IMMERSIONE STRAORDINARIA NEI FENOMENI CLIMATICI PIÙ INCREDIBILI. IL SUO OBIETTIVO? CATTURARE L’IMMAGINAZIONE DEL LETTORE, CREANDO UNA SORTA DI MAPPA EMOZIONALE DEL CLIMA E SPINGERLO A COMPRENDERE IL LEGAME TRA I COMPORTAMENTI UMANI E GLI EVENTI CLIMATICI ESTREMI

Atlante meteo: un viaggio tra gli eventi atmosferici estremi del Pianeta 

L’Italia che detiene il primato mondiale delle nevicate, la Valle della Morte (area desertica della California) e i suoi eventi estremi termici, l’incredibile tentativo di inseminare le nuvole per limitare le tempeste di grandine in Canada, le valanghe di sabbia in Sudan, i fulmini ininterrotti nel cuore del Venezuela o ancora, la città cilena dove non piove mai e quella in cui piove 325 giorni all’anno. 

Queste sono solo alcune delle avventure meteorologiche tratte dall’“Atlante degli eventi atmosferici estremi” di Lorenzo Pini, edito da Jonglez, un viaggio affascinante nell’incredibile varietà climatica del nostro Pianeta. Pronti per il viaggio? 

Un viaggio alla scoperta dei climi e degli eventi estremi 

Il nostro viaggio inizia ad Ojmjakon, una cittadina isolata nella Repubblica di Sacha-Jacuzia, nell’est della Siberia, dove le temperature gelide diventano la norma e il freddo è un’entità vivente. Qui, le stagioni si mescolano e l’inverno si estende per ben nove mesi. Tra dicembre e marzo, il termometro oscilla tra i -30°C e i terrificanti -50°C. È il regno del ghiaccio e delle leggende, una realtà che trascende il freddo polare e si immerge nel ghiaccio dell’anima umana. Nel 1924, la città ha registrato un record impressionante, un’onda di freddo che ha portato le temperature a -71,2 °C.

Proseguiamo poi verso una terra ricca di piogge torrenziali, la Meghalaya, una regione prevalentemente montuosa, lunga circa 300 km e larga, nel punto di massima ampiezza, 100 km, nel nord-est dell’India. Definirla “il regno pioggia”, è quanto mai azzeccato. Con una media annuale di dodici metri di precipitazioni, ha stabilito un record mondiale. Meghalaya, tradotto come “dimora delle nuvole“, incarna l’essenza stessa dei monsoni, attivi tra giugno e settembre. 

E sono proprio i monsoni, con la loro pioggia incessante, ad alimentare torrenti e foreste di questa striscia di terra, plasmando il paesaggio e la cultura di chi vi abita.

Ma questi fenomeni, sono solo una piccola finestra aperta su un mondo vasto e complesso di eventi meteorologici. 

Finalità dell’Atlante: riflessioni sul cambiamento climatico

L’Atlante offre un viaggio nelle meraviglie e nelle sfide del nostro Pianeta, un invito a comprendere i meccanismi del clima e a esplorare le meraviglie nascoste tra le pieghe del tempo e della natura

Accende la curiosità del lettore, spostando l’attenzione su alcuni dettagli più narrativi e curiosi della meteorologia e del clima. Porta chi sfoglia le pagine in luoghi talvolta remoti, fino a mostrare come anche lì, nonostante tutto, l’uomo conduca la sua vita. Compie in definitiva un viaggio attorno alle caratteristiche e ai fenomeni più inusitati del clima terrestre, con l’obiettivo di contribuire alla riflessione sul tema dei cambiamenti climatici, “un atto di prepotenza sulla natura” e sulla capacità dell’uomo di adattarvisi.  

Note sull’autore 

Lorenzo Pini (1982) è geografo e autore di libri di viaggio. Nato e cresciuto in Toscana, ha concluso gli studi in Portogallo. Alla capitale portoghese ha dedicato le guide A Lisbona con Antonio Tabucchi (Giulio Perrone editore, 2012) e Lisbona, ritratto di città (Odoya, 2013). Nel 2015, dopo un soggiorno a Cuba, ha pubblicato L’Avana, ritratto di città (Odoya). Ha collaborato per vari anni con Touring Club Editore, aggiornando testi e itinerari delle Guide verdi del Portogallo (2017), della Spagna del Sud (2019), della Danimarca (2020) e della Toscana (2021). Da sempre appassionato di meteorologia e affascinato dagli eventi atmosferici e dal clima, ne scrive sul suo blog meteotrip.it 

Numero verde ONA

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