giovedì, Agosto 11, 2022

Emissione gas serra, pubblicati i rapporti dell’ISPRA

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SECONDO I RAPPORTI DELL’ISPRA, LE EMISSIONI GAS SERRA NELL’ANNO DEL LOCKDOWN IN CALO DELL’8,9% RISPETTO AL 2019. OBIETTIVO ZERO ENTRO IL 2050, MENO CARBONE, PIÙ ENERGIE RINNOVABILI, MA LE PRIME STIME 2021 VEDONO + 6,8% RISPETTO AL 2020

L’ ISPRA ha pubblicato i rapporti sulle emissioni dei gas serra in Italia e sugli indicatori di efficienza e decarbonizzazione.

Dai suddetti rapporti si evince che nel 2020 le emissioni di gas serra sono diminuite del 27% rispetto al 1990.

Sono, infatti, passati da 520 a 381milioni di tonnellate di CO2 grazie alla crescita negli ultimi anni della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ma anche grazie all’incremento dell’efficienza energetica nei settori industriali, alla riduzione dell’uso del carbone e alla pandemia che per un periodo ha bloccato le attività.

I dati dell’Inventario Nazionale delle Emissioni di gas serra del 2022

Responsabili di circa la metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti sono i settori della produzione di energia e dei trasporti.

Questi ultimi mostrano, complessivamente, una diminuzione del 16,4% rispetto al 1990. Sempre rispetto al 1990, diminuiscono le emissioni del settore delle industrie energetiche del 41% nel 2020, a fronte di un aumento della produzione di energia termoelettrica.

Nel 2020, la quota di energia rinnovabile è pari al 20.4% rispetto al consumo finale lordo, un valore superiore all’obiettivo del 17%.

Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto ISPRA “Inventario Nazionale delle Emissioni di gas serra”, edizione 2022.

Il rapporto disegna il quadro globale e di dettaglio della situazione italiana sull’andamento dei gas serra e degli altri inquinanti dal 1990 al 2020.

È stato presentato insieme al Report “Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e del settore elettrico”. Questo fascicolo restituisce un dettaglio sul consumo di energia nei settori produttivi e nel sistema elettrico.

I dati del Report “Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e del settore elettrico”

Questo secondo rapporto mostra un incremento dell’efficienza energetica ed economica e una progressiva decarbonizzazione dell’economia nazionale.

L’anno 2020 è stato un anno importante di verifica, per l’Italia e l’Unione Europea, perché chiude il secondo Periodo di Kyoto.   

Il Pacchetto clima-energia 2020, l’insieme di provvedimenti legislativi finalizzati a dare attuazione agli impegni assunti dall’Unione Europea, prevede il raggiungimento entro il 2020, dei seguenti obiettivi:

  • riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990;
  • riduzione dei consumi energetici del 20% rispetto allo scenario di riferimento in assenza di cambiamenti;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 20% dei consumi energetici dell’Unione europea;
  • uso dei biocombustibili per il 10% della quantità di combustibile utilizzato nel settore dei trasporti.

Le prime stime relative all’anno 2021

Sulla base dei dati disponibili per il 2021, ci si attende un incremento delle emissioni di gas serra a livello nazionale del 6,8% rispetto al 2020. L’andamento stimato è dovuto ad un incremento delle emissioni, in particolare per l’industria (9.1%) e trasporti (15.7%). Anche per la produzione di energia, nonostante la riduzione nell’uso del carbone (-35.2%), si stima un aumento del 2.2%.

L’incremento nei livelli di gas serra stimato per il 2021 rispetto al 2020 è conseguenza della ripresa della mobilità e delle attività economiche. Non altera, tuttavia, il trend di riduzione delle emissioni e di miglioramento dell’efficienza energetica registrato negli ultimi anni.  

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