giovedì, Maggio 23, 2024

Edilizia green: come rendere le nostre città più resilienti, abitabili e rigenerative

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AI “COLLOQUI DI DOBBIACO”, APPUNTAMENTO ANNUALE IN TRENTINO-ALTO ADIGE, SI ILLUSTRERANNO I VANTAGGI DELL’EDILIZIA GREEN E DI PIANIFICARE CITTÀ SEMPRE PIÙ VERDI

Dall’energia solare alla mobilità elettrica, dall’agroecologia e nutrizione all’etica animale, fino alla digitalizzazione e istruzione: questi gli argomenti di cui, nelle passate edizioni, si è discusso ai Colloqui di Dobbiaco, occasione in cui, ogni anno, si incontrano due culture, quella italiana e quella tedesca, per ideare soluzioni concrete alle tematiche ambientali di maggior rilievo. E anche l’argomento scelto quest’anno è più che mai importante e attuale.

Stop al cemento! Della resilienza e rigenerazione delle nostre città in tempi di caos climatico è il titolo dei Colloqui di Dobbiaco 2023, in programma nel centro altoatesino da venerdì 29 settembre a domenica 1º ottobre. Durante questo laboratorio d’idee per la svolta ecologica si ragionerà su come rendere le nostre città più resilienti, abitabili e rigenerative. È dunque necessario un cambiamento edilizio dove le parole chiave saranno: ricostruzione, conversione e rinaturalizzazione.

Edilizia green per contrastare la crisi climatica

La problematica è estremamente attuale visto come le nostre città siano state recentemente colpite da piogge intense, inondazioni, siccità, ondate di calore e tutti gli altri sintomi del caos climatico in atto. Perciò come deve cambiare la progettazione edile e urbanistica?

La soluzione è riportare la natura nelle città e permettere ai cittadini di vivere in aree urbane sane e piene di verde. Occorre un tipo di edilizia green e fermare l’espansione urbana e il consumo del suolo. Poiché le nuove infrastrutture utilizzano più cemento e acciaio, producendo grandi quantità di emissioni di gas serra.

Su questi argomenti si confronteranno numerosi esperti del settore, tra cui l’architetta e urbanista Paola Viganò, già vincitrice del Grand Prix de l’urbanisme nel 2013 e della Medaglia d’Oro alla carriera dell’Architettura Italiana nel 2018, docente all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e all’Università di Venezia, la quale parlerà proprio di come “reinventare le città” in apertura della 34° edizione dei Colloqui di Dobbiaco.

«Non c’è alcun dubbio che ci sia un rapporto intimo, importante, tra noi e i paesaggi nei quali viviamo – spiega Viganò –. Le città hanno bisogno di avere spazi verdi per ombreggiare, abbassare le temperature urbane e infiltrare l’acqua. L’idea di densificare e compattare le città sta iniziando a mostrare i suoi importanti limiti. Per questo parlerei piuttosto di pensare a metropoli orizzontali, perché le aree metropolitane, così come sono concepite oggi, impoveriscono il resto del territorio. Dobbiamo avere condizioni orizzontali, più paritetiche, di maggiore equilibrio tra i diversi territori, sapendo che ormai siamo tutti un po’ metropolitani, soprattutto in Europa, dove siamo sempre vicini a una città, in una condizione di densità abitativa già molto, molto elevata».

Edilizia green, le caratteristiche principali

Perciò quali alternative ci sono? Che risultati ha ottenuto la ridensificazione degli edifici esistenti?

«Le città dovrebbero essere ulteriormente sviluppate nelle aree interne e non su nuove aree esterne ai confini della città, tenendo ben fermi tre punti chiave: verde, aerazione e acqua – sottolinea Simone Ines Linke, docente di pianificazione urbana e paesaggistica all’Università di Weihenstephan-Triesdorf e ospite atteso a Dobbiaco -. Il cambiamento climatico lo contrastiamo con l’adattamento, ad esempio con le infrastrutture verdi. Ma dobbiamo agire subito perché occorrono dai cinquanta agli ottant’anni affinché un albero diventi veramente influente sul clima».

Il programma di Colloqui di Dobbiaco 2023

Il programma di questa edizione dei Colloqui di Dobbiaco, ideata da Wolfgang Sachs e Karl-Ludwig Schibel, è ricco di eventi. Si inizia venerdì con “Costruire a Dobbiaco – Cinquanta anni di piano regolatore”, cui segue “Immobili sfitti, canoni esorbitanti e le occasioni mancate della politica per la casa”, discussione in cui si confronteranno la ricercatrice Marzia Bona, l’urban planner and designer Philipp Rier e l’architetta Susanne Waiz.

Sabato invece si susseguiranno l’incontro con Paola Viganò dal titolo “Reinventing the city”, l’appuntamento con l’autore Daniel FuhrhopAbitare senza costruire: Strumenti per la sufficienza abitativa”, e la visione del film “Il cemento, una via senza uscita. La ricerca di alternative” con il professore e fisico Harald Lesch. Nel pomeriggio sono stati organizzati diversi gruppi di lavoro che approfondiranno specifiche tematiche:

  • Spazio abitativo invisibile – Case vuote e risanamento” con il coordinatore della Piattaforma per il rurale, André Mallossek;
  • Godere insieme – invece di rinunciare da solo” con Fred Frohofer, promotore di nuovi modi di vivere della casa editrice Neustart Schweiz;
  • Costruire con materiali edili riciclati al 100%”, insieme a Alexander Nitz, direttore della Casa della solidarietà;
  • Il verde in città”, con Sonja Gantioler, ricercatrice senior al centro di ricerca EURAC e coordinatrice del progetto europeo Just Nature. Durante questo momento d’incontro si discuterà, insieme ai rappresentanti dei comuni di Bolzano e di Merano, sul ruolo delle soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions) per combattere le isole di calore, le inondazioni che seguono le piogge intense, l’inquinamento atmosferico e la diminuzione della biodiversità.

Colloqui di Dobbiaco 2023, stop al consumo di suolo

Infine la giornata di sabato si concluderà con “Ecovillage Hannover. Il lungo respiro di un progetto ambizioso”, in cui interverrà Hans Mönninghoff, politico tedesco del Partito dei Verdi.

Nella giornata di domenica si alterneranno l’incontro di Simone Ines Linke “Come sarà la città verde del futuro?” e l’appuntamento con Domenico Finiguerra, sindaco del comune di Cassinetta di Lugagnano e co-promotore del movimento “Stop al Consumo di Territorio” e del forum “Salviamo il Paesaggio. Difendiamo i Territori”, dal titolo “Di chi è il suolo? Su proprietà, tasse e commons”, durante il quale illustrerà la sua proposta di “costruire sul costruito”.

Infine l’ultimo incontro sarà “Olimpiadi Milano-Cortina: fiasco o opportunità? Pro & Contro”, dove si contrapporranno Thomas Schuster, sindaco del comune altoatesino di Rasun-Anterselva e Luigi Casanova, presidente onorario dell’associazione Mountain Wilderness Italia.

Numero verde ONA

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