lunedì, Aprile 15, 2024

Ecovillaggio Montale a Modena: la rivoluzione green continua

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FARE LA SPESA IN UN ECO-MARKET, ALLENARSI IN UNA PALESTRA GREEN, VIVERE UN’ESPERIENZA ALL’ECO-BISTROT E AL RISTORANTE DELLE PERSONE: SONO ATTIVITÀ CHE NASCERANNO NEI PROSSIMI MESI A MODENA, NEL NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE IN CLASSE ENERGETICA A4 E NZEB (EDIFICI A CONSUMO ENERGIA QUASI ZERO) SITUATO NELL’ECOVILLAGGIO MONTALE

Aumentano oggi gli investimenti sulla socialità in linea con i comportamenti ecologici sempre più necessari. La rivoluzione green non risparmia immobili, centri di aggregazioni e trasporti.

In quest’ottica, nasce in Ecovillaggio Montale il primo Centro Polifunzionale ad alta efficienza energetica. Per la prima volta in Emilia-Romagna e a Modena viene realizzato un edificio a uso pubblico costruito nella massima classe energetica A4 e NZEB. Questo è l’acronimo di Nearly zero-emission building, cioè edifici a consumo energia quasi zero.

Sarà un Centro con attività commerciali che funzioneranno senza ricorrere ai combustibili fossili. Sulla scia delle direttive dell’Unione Europea, assolte e applicate in Ecovillaggio da oltre un decennio, il nuovo edificio utilizza solo energia da solare fotovoltaico.

I materiali impiegati per costruirlo sono per il 46% riciclati e/o riciclabili. Già nel 2010 l’ecoquartiere costruisce con una coscienza ecologica, progettando case secondo i principi della bio ed ecostenibilità.

Ecovillaggio

Necessario un cambiamento di rotta

In Ecovillaggio Montale si costruisce utilizzando materiali compatibili con la vita delle persone e la salute del pianeta. Si investe in sostenibilità, mentre cresce la sua comunità con 130 alloggi già abitati e altri sedici alloggi in fase di realizzazione.

«Durante l’Olocene (il periodo di stabilità climatica sul nostro pianeta) abbiamo prosperato crescendo come popolazione e benessere; a causa di un utilizzo disequilibrato delle risorse naturali siamo entrati nell’Antropocene (convenzionalmente databile attorno alla metà del secolo scorso), che è la fase in cui l’uomo con le sue attività ha lasciato un’impronta indelebile sull’ambiente», spiega l’imprenditrice e ideatrice di Ecovillaggio Montale Silvia Pini. «La produzione e l’utilizzo squilibrato di materiali inquinanti hanno alimentato un circolo vizioso che si ripercuote sulla salute e sulle prospettive future. Non possiamo più permetterci di consumare più di quanto la natura generi in autonomia e di inquinare le risorse dalle quali dipendiamo per la nostra sopravvivenza».

Un Ecovillaggio attento ai cambiamenti climatici

La stabilità climatica è un elemento fondamentale per la prosperità del nostro pianeta. In questo contesto, Ecovillaggio ha agito in base a tre direttive. Queste sono:

  • abbandonare l’utilizzo dei combustibili fossili grazie all’efficientamento energetico,
  • ridurre la produzione di rifiuti preferendo l’utilizzo di materiali riciclati e/o riciclabili,
  • riforestare e regimentare le acque piovane.

Su questi tre postulati si basa la progettazione e la realizzazione dell’intero ecoquartiere, con importanti risultati e benefici per il territorio e la collettività. Ad esempio, nell’ultimo decennio, l’accurata attività di riforestazione in Ecovillaggio ha permesso di assorbire 1700 tonnellate di CO₂. E al fotovoltaico di autoprodurre 600 MWh di energia rinnovabile, evitando emissioni di ulteriori 300 tonnellate di CO₂. Secondo un recente censimento di Ecovillaggio, il dato della riforestazione può essere così sintetizzato:

  • 3.600 arbusti,
  • 150 alberi,
  • 10mila mq di prato.

Altri interventi sul patrimonio naturale sono in corso d’opera.

Mutina Arborea

Grazie all’esperienza e cultura acquisite, Ecovillaggio si è reso promotore della costituzione di Mutina Arborea. Questo è il Consorzio Forestale Impresa Sociale che ha come scopo la riforestazione urbana ed extraurbana diffusa per migliorare la qualità dell’aria.

E anche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e generare benessere. Il progetto metterà in campo a Modena e nella provincia iniziative concrete per rinverdire spazi e quartieri a cui tutti sono invitati a partecipare.

Numero verde ONA

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