Earth Hour 2020, un’ora al buio contro i cambiamenti climatici

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Contro la perdita della natura e il cambiamento climatico, milioni di persone in tutto il mondo si sono unite virtualmente spegnendo le luci delle loro case per un’ora

A sostenere Earth Hour 2020, l’attivista ambientale Greta Thunberg, Papa Francesco, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres

Earth Hour, la mobilitazione del WWF contro la perdita della natura e i cambiamenti climatici, sabato 28 marzo, ha convolto 190 Paesi della Terra. Milioni di persone in tutto il mondo si sono unite virtualmente spegnendo le luci delle loro case per un’ora.

In questo periodo del 2020 caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, le piazze del mondo sono state sostituite da una grande attivazione digitale. Grandi e piccini hanno dato il proprio contributo alla lotta contro il cambiamento climatico direttamente dalle proprie case.

Lo scopo dell’evento, digitale, dedicato all’Ora della Terra 2020, è di invitare i grandi del pianeta ad agire con urgenza per contrastare la crisi climatica.

A sostenere Earth Hour 2020, l’attivista ambientale Greta Thunberg, Papa Francesco, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, numerosi leader e tante celebrità.

Quest’anno l’avvenimento si è tenuto in un momento in cui in tutto il mondo si combatte la gravissima crisi causata dal Coronavirus. Molti Paesi sono in completo isolamento. Ma questo non ha impedito a milioni di persone di condividere vari contenuti sui social media e sulle piattaforme web.

L’evento digitale Earth Hour 2020, con oltre 3miliardi di impressions sui social media a livello globale, è stato uno degli eventi online di maggior successo nella sua storia.

«Il successo di Earth Hour quest’anno è una testimonianza dell’incredibile spirito umano e della forza che ha l’azione collettiva», ha dichiarato Marco Lambertini, Direttore Generale del WWF International.

«In un momento in cui il mondo si trova ad affrontare una sfida senza precedenti come quella dell’epidemia di COVID-19, la necessità di unire e far sentire la nostra voce per vivere in armonia con il pianeta non è mai stata così forte. Oggi che l’Ora della Terra 2020 è passata, esorto tutti a continuare a lavorare insieme per salvaguardare il futuro del nostro pianeta». 

Oltre cento edifici iconici nel mondo hanno spento le loro luci

Il gesto simbolico di sostegno a Earth Hour 2020, dalle 20,30 alle 21,30 (ora italiana).

Fra questi l’Opera House di Sydney, la Torre Eiffel, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed, lo Skytree di Tokyo, la Porta di Brandeburgo, Taipei 101, la Shanghai Oriental Pearl Tower, Lo Stadio Nazionale di Pechino, il Palazzo Ali Qapu, il Parlamento ellenico in Grecia, la Torre YTN di Seul, il Canale di Panama, il Cremlino di Mosca, il Tower Bridge di Londra e il Porto Victoria di Hong Kong.

In Italia si sono spente le luci del Colosseo e di piazza San Pietro a Roma. Le luci esterne del Palazzo del Quirinale, del Palazzo della Consulta e di Palazzo Montecitorio (oltre a quelle di cortili interni di Palazzo Madama, Palazzo Giustiniani, Palazzo Chigi). Le luci delle due torri di Bologna, del Duomo, dell’abbazia di San Miniato al Monte e Palazzo Vecchio a Firenze.

Altamente simbolica l’adesione del Comune di Bergamo, che ha spento le luci delle Mura Veneziane.

All’iniziativa hanno aderito anche molti altri comuni spegnendo le luci in città o con azioni virtuali sul web. L’hashtag #EarthHour è diventato subito di tendenza su Twitter.

Notevoli anche le performance di decine di artisti che hanno movimentato la giornata, sui canali social del WWF Italia, con i loro contributi musicali.

In evidenza “Peace”, il nuovo brano per il pianeta. Il pianista Danilo Rea e la figlia Oona lo hanno dedicato al WWF come simbolo della loro vicinanza nella lotta al cambiamento climatico. Il brano è stato quindi montato su immagini del WWF.

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