venerdì, Maggio 24, 2024

Duro colpo alla pesca di frodo delle oloturie

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LA GUARDIA DI FINANZA DI TARANTO HA SOTTOPOSTO A SEQUESTRO, NEL COMUNE DI MARTINA FRANCA, UN LOCALE ADIBITO A STOCCAGGIO E LAVORAZIONE DELLE OLOTURIE. I COSIDDETTI CETRIOLI DI MARE – IMPORTANTI PER L’ECOSISTEMA MARINO – PESCATI DI FRODO, AL MERCATO CINESE VALGONO ANCHE 700 € IL CHILOGRAMMO

Militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto hanno sottoposto a sequestro, nel comune di Martina Franca (TA), un locale adibito abusivamente allo stoccaggio e lavorazione delle oloturie, i cosiddetti “cetrioli di mare”.

L’operazione, disposta dalla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, è stata condotta a termine dopo una complessa attività di polizia giudiziaria, che ha richiesto l’utilizzo di tecniche di pedinamento e appostamenti.

Nel deposito le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 1.300 Kg della specie di echinodermi, pescati illecitamente nelle acque del litorale tarantino. Il valore delle oloturie recuperate è di poco inferiore al milione di euro.

L’autorità giudiziaria ha denunciato, poi, un cittadino cinese di 50 anni che aveva realizzato un vero e proprio laboratorio, sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione sanitaria. Il locale era dotato di essiccatori per la lavorazione e successiva esportazione delle oloturie.

Cetrioli di mare importanti per la biodiversità del Mar Jonio

Gli echinodermi sono molto preziosi per l’equilibrio del delicato ecosistema marino Jonico e della sua biodiversità, come certificato dagli studi del CNR di Taranto. Ma hanno anche un valore pecuniario per i bracconieri ittici e per il sistema di broker che ne cura l’esportazione in Cina. In quel Paese il valore delle oloturie raggiunge anche 700 € il chilogrammo.

Un giro di affari milionario

Un giro di affari milionario, scoperto dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto già nel 2017, grazie all’operazione “Deserto Blu”, coordinata dalla locale Procura della Repubblica.  Questa pose le basi per il riconoscimento – da parte della Corte di Cassazione – della pesca di frodo come delitto ambientale. Infatti, da quella operazione investigatori e magistratura tarantina hanno iniziato ad applicare la norma relativa ai cosiddetti “Ecoreati”, introdotti nel Codice Penale con la L. 68/2015.

Duro colpo al Green Crime

È l’ennesimo colpo che le Fiamme Gialle del Reparto Navale Jonico, in attuazione delle esclusive prerogative di “Polizia Economico-Finanziaria”, nonché di “Polizia del mare”, hanno messo a segno contro i professionisti del “Fishing Poaching” e, più in generale, dei cosiddetti “Green Crimes”.

Al cittadino cinese, sul quale pende tra l’altro l’accusa di essersi sottratto a ogni tassazione, è stato contestato anche il reato di inquinamento ambientale, per il quale rischia da 2 a 6 anni di reclusione, oltre una multa fino a 100mila euro.

La Guardia di Finanza salvaguardia delle risorse ambientali marine

Il costante presidio del litorale costiero e delle acque di competenza regionale del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, oltre ad assicurare, attraverso il mantenimento dell’operatività nell’arco delle 24 ore, una decisa azione di prevenzione e contrasto degli illeciti perpetrati, rende possibile la salvaguardia delle risorse ambientali, della salute pubblica e dell’economia sana.

Numero verde ONA

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