giovedì, Ottobre 6, 2022

Diritti umani per tutelare da sostanze e rifiuti tossici

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L’ESPOSIZIONE DELLE PERSONE A SOSTANZE NOCIVE, SENZA ESSERE INFORMATE, È UNA QUESTIONE DI DIRITTI UMANI.

L’esposizione delle persone a una miriade di sostanze nocive, senza essere state preventivamente informate e senza il consenso delle stesse, è una questione di diritti umani.

La Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, a questo proposito, ha nominato, per la prima volta nel 1995, il Relatore Speciale ONU.

Il Relatore Speciale ONU su sostanze tossiche e diritti umani

Lo scopo dell’inviato ONU è di supportare Stati, imprese e altre parti interessate, ad adottare soluzioni che rispettino i diritti umani.

L’inviato, Marcos Orellana, è dal 30 novembre in Italia.  La sua missione ha l’obiettivo di valutarne il livello di tutela dei diritti umani, in rapporto a sostanze e rifiuti tossici. L’incarico di Orellana si conclude il 13 dicembre 2021.

L’esperto ONU di diritto internazionale e di diritti umani e dell’ambiente, ha studiato gli effetti avversi di prodotti chimici, la gestione di rifiuti e pesticidi e la contaminazione industriale.

Nell’agenda del Relatore speciale, incontri con esponenti delle autorità governative centrali, regionali e locali. Oltre che con rappresentanti della società civile e delle comunità interessate.

L’inviato ONU per i diritti umani Marcos Orellana

«Sono rimasto molto colpito dai resoconti di importanti e persistenti problemi di contaminazione e gestione dei rifiuti, con il loro impatto su salute e qualità di vita degli italiani», ha affermato Orellana.

«Come spesso accade, le conseguenze ambientali della gestione malsana di sostanze pericolose possono avere un impatto significativo sulla vita della popolazione. I cui segmenti più vulnerabili si trovano a pagare un prezzo sproporzionatamente alto».

Nel corso della missione, l’inviato ONU ha visitato siti nuociuti dalla contaminazione industriale. Ha incontrato comunità interessate dall’inquinamento: a Roma e in Veneto, Campania e Puglia.

Importante ascoltare le testimonianze della gente del posto

Per Orellana «è particolarmente importante ascoltare direttamente testimoni delle comunità locali. Per meglio comprendere in che modo sostanze tossiche e contaminazione abbiano un effetto sulle loro vite, sul loro accesso alle informazioni e a rimedi efficaci».

Il Relatore Speciale delle Nazioni Unite ha aggiunto, inoltre, di aspettarsi di «capire come il mio mandato possa assistere nella ricerca di soluzioni ai problemi esistenti e nel sostegno a qualunque pratica virtuosa attuata in Italia».

I Relatori Speciali fanno parte della struttura cosiddetta delle “Procedure Speciali del Consiglio dei Diritti Umani”. Questa, è il più grande organismo di esperti indipendenti nel sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Il “Rapporto Italia” a settembre del 2022

La presentazione del rapporto dettagliato con conclusioni e raccomandazioni dell’esperto in giustizia ambientale globale è attesa alla sessione di settembre 2022 del Consiglio dei Diritti Umani.

Le osservazioni preliminari di Marcos Orellana sull’esito della missione, in un incontro con la stampa, il 13 dicembre alle ore 12 all’Istituto Luigi Sturzo, in Via delle Coppelle 35, a Roma.

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