giovedì, Febbraio 9, 2023

La Dichiarazione di San Marino per un’architettura sostenibile

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LE NAZIONI UNITE ESORTANO ARCHITETTI, INGEGNERI E URBANISTI A METTERE IN PRATICA I PRINCIPI DELLA SOSTENIBILITÀ. PER QUESTO MOTIVO È STATA FIRMATA NEI GIORNI SCORSI LA “DICHIARAZIONE DI SAN MARINO”, I CUI PRINCIPI OFFRONO UNO STRUMENTO PER SOSTENERE IL RUOLO CRUCIALE DEGLI OPERATORI URBANI NEL REALIZZARE IL CAMBIAMENTO SUL CAMPO. SONO SEMPRE PIÙ NECESSARIE AZIONI CORAGGIOSE PER RENDERE LE CITTÀ DI TUTTO IL MONDO NEUTRALI DAL PUNTO DI VISTA CLIMATICO, PIÙ SICURE, INCLUSIVE E RESILIENTI

È stata firmata nei giorni scorsi la “Dichiarazione di San Marino”, ossia una serie di principi per la progettazione urbana e l’architettura sostenibile e inclusiva.

I principi previsti sono da applicare alla progettazione di tutti gli edifici. A firmare sono stati i rappresentanti dei governi presenti all’83ª sessione del Comitato UNECE, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite.

Con questa Dichiarazione gli Stati si sono impegnati a rafforzare il ruolo di architetti, ingegneri, geometri, urbanisti e progettisti nel garantire abitazioni sicure. Ma l’impegno è anche per realizzare infrastrutture urbane e città sostenibili, sane, socialmente inclusive, climaticamente neutre e circolari.

I primi firmatari della Dichiarazione di San Marino

I primi firmatari della “Dichiarazione di San Marino” sono stati gli architetti Lord Norman Foster e Stefano Boeri. Si sono poi associati gli Ordini degli Architetti di San Marino, di Rimini e di Pesaro.

Questi hanno segnalato la loro disponibilità a tradurre i principi in azione. «Data l’urgenza delle sfide che abbiamo di fronte, gli urbanisti, gli architetti, gli ingegneri e i designer hanno il dovere di portare avanti cambiamenti trasformativi». Sono le parole diNorman Foster che, insieme a Boeri, si è impegnato ad applicare i principi della Dichiarazione.

Boeri ha pertanto dichiarato: «Architetti e urbanisti, in questo momento della Storia della specie umana sul Pianeta, hanno una responsabilità fondamentale. Si devono ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica e i consumi energetici e massimizzare i dispositivi captanti energie rinnovabili». Fondamentale integrare nelle costruzioni quote sempre maggiori di superfici biologiche e vegetali.

I principi per una progettazione urbana sostenibile

La “Dichiarazione di San Marino” intende garantire:

  • Centralità delle persone, responsabilità sociale e inclusività;
  • Rispetto dell’identità culturale, dei valori dei luoghi, degli edifici e delle comunità;
  • Efficienza delle risorse e circolarità per limitare l’uso di energia e, per quanto possibile, utilizzare materiali riciclati;
  • Sicurezza e salute, aderendo a standard di qualità riconosciuti a livello internazionale;
  • Rispetto della natura, dei sistemi e dei processi naturali attraverso una progettazione che rispetti le piante, gli animali, gli altri organismi e gli habitat naturali;
  • Neutralità climatica attraverso la progettazione e la riqualificazione urbana;
  • People-smartness, sfruttando le nuove tecnologie e la connettività per migliorare la vivibilità di tutti, compresi i gruppi socialmente più svantaggiati;
  • Resilienza, durabilità, funzionalità e lungimiranza per rafforzare la resilienza alle catastrofi, soprattutto nel contesto dei cambiamenti climatici;
  • Accessibilità per tutti i cittadini;
  • Cooperazione interdisciplinare e creazione di reti per favorire la convivenza.

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