sabato, Febbraio 27, 2021

Dalla Puglia “No triv” appello al governo

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Ferma la posizione dell’amministrazione regionale contro il ritorno alle trivellazioni in Adriatico

“No Triv” contro il ritorno alle trivellazioni in Adriatico. Il presidente della Regione Puglia Emiliano e l’assessore all’Ambiente Maraschio hanno inviato una lettera al governo.

La posizione della  Puglia “No triv”

«La Regione Puglia ha una posizione chiara in tema di tutela del mare e dell’ambiente, così come in tema di politiche energetiche». La Puglia è contro le trivellazioni e per la decarbonizzazione. «Siamo per il coinvolgimento delle popolazioni nelle scelte che impattano sul territorio».

La lettera è stata inviata al presidente del Consiglio dei ministri Conte, al ministro dell’Ambiente Costa e al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli.

I “No triv” al governo, per scongiurare la ripresa di ricerca di idrocarburi in Adriatico

No Trivelle polignano
NO TRIV – flash mob a Polignano (Bari)

Il testo è stato scritto «in pieno spirito di collaborazione istituzionale, per scongiurare la ripresa delle attività di ricerca di idrocarburi nel nostro mare e tracciare una linea di azione comune sulla cosiddetta transizione energetica».

L’assessore ricorda che «la Puglia è stata tra le regioni italiane promotrici del referendum “No Triv” e ha ribadito questi principi nel programma di governo approvato dai pugliesi e dal Consiglio regionale».

«Signor presidente del Consiglio, signori ministri – scrivono Emiliano e Maraschio -, la strategia energetica del nostro Paese è uno dei nodi principali da affrontare e che non può avere incertezze o ritardi».

Rispettare gli impegni internazionali del Paese contro cambiamenti climatici

È fondamentale, scrivono gli amministratori pugliesi, «stabilire un indirizzo politico chiaro e univoco rispetto alle scelte da adottare anche in considerazione degli impegni internazionali e nazionali finalizzati al contrasto ai cambiamenti climatici».

Come «già espresso nel 2019, con il parere approvato dal Comitato Europeo delle Regioni dal titolo “Un Pianeta pulito per tutti: una visione strategica europea a lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e senza impatto sul clima”». Ossia traguardare l’obiettivo “zero emissions” entro il 2050.

All’Europa ruolo guida nelle azioni per il contrasto al mutamento del clima

Per il cui fine saranno privilegiati «gli scenari più ambiziosi e auspicando per l’Europa un ruolo guida a livello internazionale nelle azioni per il contrasto ai cambiamenti climatici».

In materia energetica, la Puglia “No Triv” ha da tempo assunto scelte chiare, decise. E ha  anticipato «processi di decarbonizzazione e conversione ecologica del sistema economico e produttivo, che ad oggi non sono più rinviabili».

Preoccupazione per il ritardo del Paese verso la Transizione Energetica Sostenibile

Michele-Emiliano
Il governatore della Puglia Michele Emiliano

Il governo condivide questi temi. Tuttavia Emiliano e Maraschio esprimono una urgente preoccupazione «per il ritardo con cui si sta discutendo del ”Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee”, previsto dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12».

Chiedono, quindi, l’avvio di un tavolo di concertazione tra Stato, ministeri, Regioni, forze politiche e movimenti territoriali, finalizzato al confronto sul futuro energetico del Paese. Particolare il riferimento all’utilizzo delle fonti fossili e relative implicazioni ambientali. È fondamentale che il governo ponga fine all’incentivazione alle energie fossili. «E definisca il richiamato Piano senza ulteriori ritardi, ritardi che potrebbero riaprire la strada alle compagnie petrolifere».

Moratoria urgente per la definizione del “Piano delle Aree Idonee”

È della massima importanza «che il Governo si attivasse per garantire una proroga della moratoria già prevista dall’art. 11 ter del DL 135/2019, per una rapida definizione del “Piano delle Aree Idonee”».

Enti territoriali, comitati “No Triv” e movimenti che operano sui territori hanno mostrato quanto il tema della transizione energetica sia sentito. E hanno reagito con forza.

Ma non avrebbe neanche senso desistere. Infatti, «i fondi Next Generation dell’Unione Europea sono agganciati a precisi obiettivi legati al clima e ad opportune scelte in campo energetico. Si tratta di una sfida al cambiamento che dobbiamo promuovere. Certi di un Vostro tempestivo impegno, offriamo la massima collaborazione di tutta l’amministrazione regionale».

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