Crisi climatica, Papa Francesco: urge azione comune

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Papa Francesco interviene al “Countdown” di TED, conferenza digitale mondiale sulla crisi climatica

La crisi climatica mobilita anche Papa Francesco. Il Santo Padre richiama gli uomini, con un videomessaggio a Vatican News, all’urgenza di un’azione comune per rimediare alle catastrofi dovute ai cambiamenti climatici. «L’attuale sistema economico è insostenibile – afferma Sua Santità -. Siamo di fronte all’imperativo morale e all’urgenza pratica di ripensare molte cose: come produciamo, come consumiamo, pensare alla nostra cultura dello spreco, la visione a breve termine, lo sfruttamento dei poveri, l’indifferenza verso di loro, l’aumento delle disuguaglianze e la dipendenza da fonti energetiche dannose».

La conferenza mondiale “Countdown”

TED conferenza digitale mondiale sulla crisi climatica
TED, conferenza digitale mondiale sulla crisi climatica

Il videomessaggio è stato inviato al “Countdown”, evento digitale di TED organizzato a livello mondiale. TED nasce come evento unico negli Stati Uniti nel 1984, per discutere soprattutto di tecnologia e design (Technology Entertainment Design). Nel 1990 i TED Talks diventano una conferenza annuale. Tra gli argomenti trattati anche la politica, la musica, la letteratura, le neuroscienze. Il leitmotiv delle conferenze è sempre stato “ideas worth spreading” (idee che meritano di essere diffuse). Idee, appunto, di straordinaria importanza che personaggi noti hanno voluto e vogliono condividere con la gente comune.

Divenuto un appuntamento universale e a causa anche dell’epidemia da COVID-19, i TED Talks sono stati divulgati con videomessaggi nel corso del “Countdown”. Il lancio globale dell’evento digitale è stato il 10 ottobre scorso, con oltre cinquanta speaker. L’iniziativa di quest’anno è stata appoggiata da Future Stewards, coalizione il cui obiettivo è la realizzazione di possibili soluzioni contro la crisi climatica. Trasformare le idee in azioni.

Papa Francesco, ricordando l’enciclica “Laudato si’”, consiglia di «promuovere, ad ogni livello, un’educazione alla cura della casa comune, sviluppando la comprensione che i problemi ambientali sono legati ai bisogni umani; un’educazione basata sui dati scientifici e su un approccio etico».

I Future Steward contro la crisi climatica

I Future Steward si sono uniti nel 2016 in seguito alla COP21, la conferenza di Parigi sul clima, con l’intento di aiutare i leader della Terra ad affrontare le sfide del nostro mondo che cambia.

Una di queste sfide è la transizione energetica per la quale Francesco propone «una sostituzione progressiva, ma senza indugio, dei combustibili fossili con fonti energetiche pulite. Abbiamo pochi anni – sottolinea il Papa -, gli scienziati calcolano approssimativamente meno di trenta, per ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera. Questa transizione deve essere non solo rapida e capace di soddisfare i bisogni di energia presenti e futuri, ma deve anche essere attenta agli impatti sui poveri, sulle popolazioni locali e su chi lavora nei settori della produzione d’energia».

Quindi il Santo Padre affronta il tema dell’economia, che «non può limitarsi alla produzione e alla distribuzione. Deve considerare necessariamente il suo impatto sull’ambiente e la dignità della persona». Un’economia «creativa in sé stessa, nei suoi metodi, nel modo di agire».

Il Papa evidenzia, infine, che «un modo per favorire questo cambiamento è di condurre le imprese verso l’esigenza improcrastinabile di impegnarsi per la cura integrale della casa comune – la Terra -». Francesco, sostiene che si devono escludere dagli investimenti «le compagnie che non soddisfano i parametri dell’ecologia integrale». Bisogna, invece, premiare «quelle che si adoperano concretamente in questa fase di transizione per porre al centro della loro attività parametri quali la sostenibilità, la giustizia sociale e la promozione del bene comune».

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