Coronavirus: cosa dovrebbero sapere i malati di mesotelioma

Una ricercatrice effettua il test per isolare il Coronavirus Una ricercatrice effettua il test per isolare il Coronavirus

 

I pazienti con coronavirus pauraneoplasie toraciche, come il mesotelioma, corrono un rischio assai più elevato delle persone sane di contrarre il temibile Coronavirus.

Per questo è utile fornite loro non solo tutte le informazioni atte a proteggere la loro salute, ma anche le risorse per gestire in maniera adeguata le sfide che devono affrontare durante questa epidemia.

Coronavirus: cosa dovrebbero sapere i malati di mesotelioma? A seguire vi elencheremo tutte le informazioni necessarie.

 

In che modo COVID-19 colpisce i malati di mesotelioma?

Il mesotelioma è un tumore causato dalla esposizione all’amianto in “dose cumulativa” sufficiente. I rischi aumentano con l’aumentare dell’esposizione sia in termini di tempo, sia di quantità inalata di asbesto. 

Purtroppo ad oggi il tasso di sopravvivenza è molto basso.

Questa forma aggressiva di cancro nasce dalle cellule del mesotelio, un tessuto che riveste come una sottile pellicola la superficie delle membrane sierose che “foderano” la parete interna di torace, addome e lo spazio intorno al cuore.  

Poiché attacca principalmente il rivestimento dei polmoni e della cavità toracica, una malattia respiratoria, come COVID-19, può essere letale per i malati di mesotelioma, il cui sistema immunitario è di per sé molto debole.

Il coronavirus contratto, in aggiunta al mesotelioma,  prende di mira il polmone, dove la malattia si replica ripetutamente fino a quando non sopraffà le cellule altrimenti sane del polmone.

I risultati potrebbero includere gonfiore polmonare, rifiuti cellulari o fluidi, crescita cellulare nel rivestimento delle sacche d’aria e cellule giganti irregolari.


Aspetto del Coronavirus nei pazienti affetti da mesotelioma

Un nuovo studio pubblicato il 27 febbraio 2020 sul Journal of Thoracic Oncology descrive in maniera assai dettagliata gli effetti della polmonite in fase precoce causata da COVID-19 in due pazienti sottoposti a lobectomie polmonari. 

Ciò ha permesso di ottenere i campioni necessari per esaminare l’istopatologia della polmonite COVID-19 e di vederne gli effetti devastanti.

Gli esami patologici hanno rivelato che, a parte i tumori, i polmoni di entrambi i pazienti presentavano edema, essudato proteico, iperplasia focale reattiva dei pneumociti con infiltrazione cellulare infiammatoria irregolare e cellule giganti multinucleate.  Le membrane ialine non erano importanti. Poiché entrambi i pazienti non presentavano sintomi di polmonite al momento dell’intervento, questi cambiamenti nei polmoni indicano probabilmente che i pazienti affetti da cancro con infezione da COVID-19 sono a rischio di polmonite opportunistica.


Rischi del COVID-19 per i pazienti con mesotelioma

  • Così come per gli anziani e in generale per i malati oncologici, il COVID-19 può portare a gravi complicazioni di salute.

Come detto, l’integrità compromessa del sistema immunitario e delle strutture respiratorie dei pazienti con mesotelioma li espone difatti ad alto rischio di infezione.

  • Uno dagli altri pericoli deriva dall’incapacità di ricevere servizi medici in maniera tempestiva, a causa del sovraccarico di malati nei reparti di terapia intensiva.

L’aumento dei tempi di attesa e la ridotta disponibilità di farmaci e forniture possono infatti ostacolare la qualità del trattamento accessibile ai malati affetti da mesotelioma.

  • Oltre alla scarsa qualità del trattamento, la malattia porta altresì ad un ritardo nella cura del cancro nei suddetti pazienti. Quando, infatti, un malato di mesotelioma si presenta in ospedale con sintomi di febbre o difficoltà respiratorie, gli oncologi tenderanno a procrastinare la terapia del cancro, come ad esempio un ciclo di chemioterapia, preferendo, in termini di priorità, il trattamento del Coronavirus.

Nel caso dei pazienti curati con l’immunoterapia, poiché gli effetti collaterali della stessa possono imitare la comparsa di COVID-19, i medici potrebbero invece rimandare il trattamento durante un focolaio per fare una diagnosi accurata.


Coronavirus e mesotelioma: sintomi simili 

A parte il fatto che entrambi colpiscono i polmoni, il mesotelioma e il coronavirus COVID-19 hanno altre somiglianze.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce che i pazienti affetti da Coronavirus e quelli malati di mesotelioma presentano delle evidenti analogie.

Il coronavirus provoca sintomi simil-influenzali, come:

  • tosse
  • febbre
  • affaticamento
  • mal di gola
  • respiro corto
  • diarrea
  • difficoltà respiratorie.  

Questi sintomi si applicano anche al mesotelioma.  Il mesotelioma pleurico, in particolare, spesso porta a mancanza di respiro.

Malati abbandonati: la dichiarazione di Antonio Dal Cin

A livello mondiale, ognuno di noi sta vivendo a suo modo un livello di paura da coronavirus.  

Le persone con gravi problemi di salute, come i malati di mesotelioma, sono a maggior rischio e quindi, possono avere più paura e ansia rispetto alla popolazione generale.

Per loro, una delle principali cause di preoccupazione è il timore che il loro centro oncologico possa ritardare il trattamento a causa dei pazienti COVID-19 che travolgono il nostro sistema medico.

Di fatto non si tratta di preoccupazioni infondate.

A tal proposito abbiamo raccolto la testimonianza di Antonio Dal Cin,  finanziere in congedo malato di asbestosi e vittima del dovere, che da anni si batte in nome e per conto delle vittime di amianto. 

«I malati di amianto sono abbandonati a se stessi. Forse, è perché sono già dei condannati a morte che non gli vengono fatti i tamponi? Un incubo nell’incubo quello che vivono i malati di patologie asbesto-correlate e i loro familiari… ».

«Già fortemente provati da un nemico subdolo e invisibile, quel killer spietato e silenzioso di nome amianto…», adesso, lamenta Dal Cin, «temono l’infezione da coronavirus».

«Chi vive il dramma dell’amianto, convive quotidianamente con quella mancanza d’aria che lo accompagnerà fino alla morte. Un’angoscia vissuta in totale e piena lucidità. Perché è così che muoiono i malati di amianto. Privati della possibilità di respirare, non prima di aver patito atroci sofferenze».


ONA a fianco dei malati

In questo momento delicato, l’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni, continua a fornire supporto e sostegno ai malati di patologie asbesto correlate, offrendo i suoi servizi gratuiti quali  assistenza medica, legale e per avere tutte le informazioni su prepensionamento, risarcimento danni e benefici contributivi da amianto.

Contatta il numero verde gratuito 800 034 294

Fonti Pulmunary Pathology of Early-Phase 2019 Novel Coronavirus (COVID-19) Pneumonia in Two Patients With Lung Cancer

Osservatorio Nazionale Amianto Onlus

Osservatorio Nazionale Amianto – Dipartimenti

Studio Legale Ezio Bonanni – Vittime del Dovere

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