mercoledì, Aprile 21, 2021

Coronavirus: 18 marzo, giornata in memoria delle vittime

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Era il 18 marzo 2020 e la pandemia da Coronavirus aveva già messo in ginocchio il nostro Paese. In tale data, lo scorso anno, a Bergamo, i camion dell’Esercito Italiano portavano i nostri cari, vittime della tremenda epidemia, fuori dalla città, per la cremazione.

La battaglia contro il Coronavirus non si arresta

vaccini coronavirus
La prevenzione è una delle armi contro il Coronavirus

Oggi, 18 marzo 2021, si ricordano le vittime della pandemia. Non una pura formalità, questa giornata serve a ricordare a tutti che la lotta contro il Covid-19 non è terminata. I medici continuano a operare come soldati in prima linea ma tutti, insieme, possiamo combattere questo killer insidioso e silenzioso.

Due sono le strategie principali da attuare. La prima ha esiti a breve termine, è la prevenzione sanitaria. I vaccini sono l’arma principale per lottare contro la diffusione del virus. Storicamente, infatti, il vaccino è considerato l’arma più efficace della medicina per la sopravvivenza della specie umana contro le epidemie virali.

Una fetta della popolazione italiana è già stata vaccinata, al contempo è importante che il singolo rispetti le norme sanitarie e di distanziamento sociale. Per prevenire la trasmissione del Covid-19:

prevenzione coronavirus
È importante rispettare le norme igienico-sanitarie
  • Igienizza spesso le mani con acqua e sapone o usando un apposito prodotto disinfettante a base alcolica.
  • Mantieni una distanza di sicurezza da chiunque.
  • Indossa sempre la mascherina al di fuori dalla tua abitazione.
  • Non toccarti gli occhi, il naso o la bocca se non hai igienizzato le mani
  • Tossisci o starnutisci nella mascherina e non abbassarla quando parli.
  • Se non ti senti bene, resta a casa.
  • In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, contatta l’assistenza sanitaria.
  • Chiama prima di presentarti in ambulatorio: consentirai agli operatori sanitari di indirizzarti rapidamente alla struttura sanitaria adeguata.

“Seguendo le indicazioni delle autorità riusciremo a vincere e debellare il virus e a ripartire meglio e più forti di prima”, afferma l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che si unisce alla commemorazione delle vittime.

Salvaguardare la Terra per prevenire le epidemie

covid e ambiente
Rispettare l’ambiente è la chiave per salvaguardare la nostra salute

La seconda strategia è a lungo termine e deriva dall’azione sinergica delle comunità e dei decisori politici, nonché dalla conversione green delle più grandi imprese mondiali. Il rispetto dell’ambiente è la chiave per garantire la salubrità del pianeta e la tutela della salute umana. La pandemia è una reazione della natura ai continui soprusi a cui è costretta, a causa della nostra negligenza.

Salvaguardare il globo terrestre è, quindi, una necessità. La direzione da intraprendere è quella dell’economia circolare del riutilizzo delle risorse. Con l’economia circolare, tutte le fasi di vita del prodotto – dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino alla destinazione a fine vita – limitano l’apporto di materia ed energia in ingresso e minimizzano scarti e perdite.

La commemorazione delle vittime uccise dal virus

Bergamo
Si celebra a Bergamo la prima giornata in memoria delle vittime del Coronavirus

Questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge, approvata ieri dal Parlamento, che istituisce, nella giornata del 18 marzo, la commemorazione delle vittime dell’epidemia.

Per questo motivo, il premier Mario Draghi ha posato una corona d’alloro sulla stele dedicata ai morti Covid, al cimitero monumentale di Bergamo. Il presidente del Consiglio ha deciso di celebrare questa prima giornata nazionale delle vittime del Covid nella città più colpita dalla prima ondata.

È stato inaugurato, inoltre, il “Bosco della memoria”, dove è stato piantato un olmo, con le note del più famoso trombettista italiano, Paolo Fresu.

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