venerdì, Agosto 19, 2022

Corno d’Africa, siccità: appello dell’UNHCR

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L’AGENZIA ONU PER I RIFUGIATI LANCIA UN APPELLO PER AIUTARE IL CORNO D’AFRICA COLPITO DALLA SICCITÀ

L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, chiede un sostegno urgente per aiutare le persone colpite dalla catastrofica siccità nel Corno d’Africa.

Queste sono state costrette alla fuga e hanno trovato ospitalità presso alcune comunità che, secondo l’Agenzia, vanno sostenute. La siccità, un drammatico monito dell’impatto devastante della crisi climatica globale, è la peggiore nella regione da quattro decenni a questa parte.

Rappresenta il culmine di quattro stagioni consecutive in cui le piogge sono state assenti. Le fonti d’acqua si sono prosciugate, i raccolti e il bestiame sono morti.

Le persone non hanno, in tal modo, mezzi di sussistenza e capacità di auto sostentamento. Con l’aggravarsi della crisi, centinaia di migliaia di persone hanno lasciato le loro case in cerca di aiuti salvavita. Dalla fine dello scorso anno, più di 800mila persone in Somalia sono state sfollate internamente e quasi 16mila hanno attraversato il confine con l’Etiopia.

Aumento dei prezzi e fame, la popolazione abbandona il Corno d’Africa

Le carenze alimentari sono ulteriormente aggravate dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle materie prime dovuto all’invasione russa dell’Ucraina.

Il costo dei generi alimentari di base, compresi i prezzi di cereali, è aumentato in modo significativo. Anche i tagli alle razioni alimentari per i rifugiati sono imminenti, perché i bisogni umanitari si moltiplicano in tutto il mondo.

I finanziamenti faticano a tenere il passo. Si stima che 18,4 milioni di persone nel Corno d’Africa debbano ora affrontare la fame. Le famiglie fuggite dalle regioni colpite della Somalia hanno riferito all’UNHCR di aver percorso lunghe distanze in cerca di acqua.

Hanno, inoltre, descritto un aumento delle tensioni all’interno delle loro comunità, a causa dell’insufficienza delle risorse disponibili che non riescono a coprire i bisogni della gente.

L’azione di UNHCR

Un’analisi condotta dall’UNHCR tra i rifugiati africani ha, inoltre, rilevato che le persone con esigenze specifiche sono colpite in modo sproporzionato. Si prevede che la situazione peggiorerà ulteriormente, visto che la siccità è destinata a proseguire nei prossimi mesi.

Circa 4mila rifugiati somali sono arrivati anche in Kenya, fuggendo da un complesso mix di conflitti e siccità. A maggio 2022, oltre 286mila persone nelle regioni etiopi di Somali e di Oromia, le più colpite dalla siccità, sono fuggite e ora sono ospitate negli insediamenti esistenti per gli sfollati interni.

L’UNHCR collaborerà con le autorità nazionali dei tre Paesi per rafforzare le attività di monitoraggio delle frontiere. Garantirà ai rifugiati appena arrivati, compresi quelli con esigenze specifiche, un’assistenza adeguata.

Il Regional Drought Appeal from East and Horn of Africa and the Great Lakes è disponibile qui

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