venerdì, Settembre 17, 2021

Contrastare i disastri naturali ispirandosi alla natura

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Gli ecosistemi riducono il rischio di catastrofi naturali

Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità e il degrado degli ecosistemi stanno dimostrando, di anno in anno, come le conseguenze siano devastanti per la natura, la salute e il benessere dei cittadini e per la stabilità sociale ed economica.

Il rischio di eventi naturali catastrofici aumenta. Gli episodi di questo genere diventano sempre più numerosi e intensi, a causa delle condizioni climatiche estreme che si abbattono in molti Paesi del mondo.

Come affrontare quindi le continue sfide che la Terra ci impone? La soluzione è semplice: ispirarsi alla natura. Infatti lavorare prendendo spunto dalla natura e rafforzare il ruolo degli ecosistemi può aiutare a ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici e raggiungere uno sviluppo sostenibile e resiliente.

Contenere le conseguenze degli eventi estremi non è il solo vantaggio che le soluzioni basate sulla natura portano con sé. Il ripristino degli ecosistemi ha molteplici benefici come:

  • ridurre la pressione sulla biodiversità;
  • migliorare le condizioni di salute e benessere delle persone;
  • ridurre le emissioni di gas a effetto serra;
  • garantire la disponibilità di acqua pulita;
  • costituire un’economia sostenibile;
  • accelerare il cambiamento sociale.

L’importanza delle soluzioni ispirate alla natura

Ma quali prove esistono per dimostrare l’efficacia delle soluzioni ispirate alla natura (nature-based solutions) rispetto alle misure protettive artificiali?

Per fornirci una risposta, un gruppo di ricercatori, provenienti da undici Paesi del mondo, ha analizzato oltre 500 articoli scientifici internazionali, dedicati al ruolo degli ecosistemi nella riduzione del rischio di eventi catastrofici in tutto il mondo.

L’idea di questo studio, come spiega Karen Sudmeier, consulente senior di “Disaster Risk Reduction – United Nations Environment Programme”, è nata dopo la tragedia causata dallo tsunami sviluppatosi nell’Oceano Indiano nel 2004, che ha causato la morte di oltre 200mila persone. È stato uno dei maggiori disastri naturali della storia moderna. Studiando il fenomeno con attenzione, si è però notato che, in alcune aree costiere, l’intensità delle onde dello tsunami era stata minore e questo grazie al ruolo determinate che ha svolto la presenza di mangrovie, barriere coralline e dune di sabbia.

Da questa tesi, quindi, ha origine l’obiettivo di ricerca, cioè capire come gli ecosistemi, come le mangrovie sulle coste o le foreste sui pendii ripidi, possono attutire gli impatti di eventi pericolosi: dalla gestione degli incendi forestali alla mitigazione delle inondazioni nelle aree urbane, dall’uso della vegetazione sui pendii per contrastare smottamenti e valanghe, fino alla gestione delle acque piovane.

La documentazione analizzata ha riguardato diversi ecosistemi e i relativi rischi: costieri, urbani, montani, zone fluviali, zone aride, foreste e agro-ecosistemi.

Il Dott. Jaroslav Mysiak, direttore della divisione di ricerca “Risk assessment and adaptation strategies” presso la Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) ha dichiarato:
«Si tratta della valutazione più ampia e aggiornata del ruolo che le soluzioni ispirate alla natura possono svolgere per ridurre gli impatti degli eventi estremi».

Quali sono i vantaggi delle soluzioni ispirate alla natura?

Esempi di soluzioni basate sulla natura per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione del rischio di catastrofi sono riportati anche nel Report di European Environment Agency Nature-based solutions in Europe: Policy, knowledge and practice for climate change adaptation and disaster risk reduction”.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, attuare il ripristino di fiumi, di pianure alluvionali e fasce di vegetazioni ai lati dei fiumi ha come vantaggi:

  • regolare i flussi d’acqua;
  • ridurre le inondazioni e l’erosione del suolo;
  • tutelare la biodiversità;
  • migliorare la qualità dell’acqua;
  • garantire occasioni di ricreazione e apprezzamento estetico.

Inoltre l’adozione di queste misure contrasta gli impatti negativi della siccità e delle inondazioni.

Un altro campo di grande importanza è quello delle foreste e della selvicoltura. La protezione e ripristino delle foreste, la gestione forestale sostenibile e l’integrazione di alberi nel paesaggio consentono:

  • regolazione dei flussi d’acqua e riduzione delle inondazioni;
  • controllo di malattie e parassiti;
  • stabilizzazione dei pendii;
  • riduzione del carbonio;
  • tutela della biodiversità;
  • occasioni di ricreazione e apprezzamento estetico.

In questo modo si contrastano soprattutto i pericoli dovuti alla siccità, alle inondazioni e agli incendi.

Invece, in campo agricolo, si possono migliorare la gestione dell’acqua e del suolo, diversificare e ruotare le colture e optare per l’agroforestazione. I vantaggi che queste “natural-based solution” portano con sé sono:

  • ritenzione dell’acqua e del suolo;
  • mitigazione del calore;
  • controllo di malattie e parassiti;
  • riduzione del carbonio;
  • aumento della fertilità del terreno;
  • tutela della biodiversità.

Queste soluzioni servono a contrastare eventi climatici estremi come la siccità, le inondazioni e lo stress da calore.

Il rispristino degli ecosistemi sulle coste e in città

Ristabilire gli ecosistemi ha un impatto rilevante anche nelle coste. Infatti il ripristino di habitat costieri, spiagge, barriere e argini con la vegetazione permettono di gestire gli impatti negativi dovuti all’innalzamento del livello del mare, alle mareggiate e all’erosione costiera. Inoltre consentono di:

  • ridurre le inondazioni costiere;
  • stabilizzare la costa;
  • ridurre il carbonio;
  • tutelare la biodiversità;
  • creare occasioni di ricreazione.

Infine anche nell’ambiente urbano possono essere adottate soluzioni ispirate alla natura. La presenza di parchi, foreste, alberi di strada, edifici green e stagni raffreddano la temperatura nelle città, regolano il deflusso dell’acqua e ne migliorano la qualità, diminuiscono la quantità di carbonio nell’atmosfera, tutelano la biodiversità e migliorano la salute e il benessere dei cittadini. Inoltre riducono gli impatti negativi di eventi naturali come inondazioni e stress da calore.

L’adozione di Natural-based solution in Europa

Molti Paesi stanno già adottando le soluzioni offerte dalla natura nelle valli fluviali e negli altopiani, per contrastare i rischi di inondazioni. Anche nelle regioni costiere, la vegetazione naturale sta aiutando a salvaguardare la stabilità di queste zone. Infine il rimboschimento è sempre più una pratica comune, utile per ridurre la quantità di carbonio nell’atmosfera.

La natura diviene protagonista anche in città. Si rendono più verdi gli spazi urbani. Vengono adottate soluzioni di design sostenibile. Si riaprono i vecchi canali o fiumi, il che aumenta la resistenza alle ondate di calore e comporta anche benefici per i cittadini.

Ma queste soluzioni ispirate alla natura non sono solo adottate singolarmente dagli Stati. Anche a livello europeo si sta investendo nel ristabilire gli ecosistemi sani per ridurre i rischi climatici e di catastrofi. Per esempio la strategia dell’Unione Europea per la biodiversità 2030, un pilastro fondamentale del Green Deal europeo, include un piano di ripristino della natura, che può favorire l’adozione di “natural-based solution”. Queste hanno un ruolo fondamentale anche nella strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici, recentemente adottata dalla Commissione Europea.

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