Consiglio Europeo: intensificare l’azione globale per il clima

I cambiamenti climatici stanno diventando più visibili e pervasivi: è necessario intensificare con urgenza le azioni di tutti i Paesi per gestire questa minaccia esistenziale

 

Accordo di Parigi: limitare l’aumento della temperatura a 1,5 ºC rispetto ai livelli preindustriali

Prima delle vacanze estive, il Consiglio Europeo ha tratto le conclusioni su temi importanti come il QFP (il Quadro Finanziario Pluriennale, che stabilisce i limiti dei bilanci generali annuali dell’Unione Europea per un periodo compreso fra cinque e sette anni), disinformazione e minacce ibride, relazioni esterne, allargamento e semestre europeo, cambiamenti climatici.

Tuttavia, per quanto riguarda il clima, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha già convocato un vertice per settembre, la cui importanza è stata messa in evidenza dal Consiglio Europeo.

«Ora che gli effetti dei cambiamenti climatici stanno diventando più visibili e pervasivi, dobbiamo intensificare urgentemente le nostre azioni per gestire questa minaccia esistenziale. L’UE può e deve svolgere un ruolo guida al riguardo».

Il fine è quello di intensificare l’azione globale per il clima e raggiungere così l’obiettivo dell’accordo di Parigi, anche perseguendo gli sforzi volti a limitare l’aumento della temperatura a 1,5 ºC rispetto ai livelli preindustriali.

Il Consiglio Europeo si compiace della partecipazione attiva degli Stati membri e della Commissione ai preparativi.

«La transizione climatica offrirà una reale opportunità per modernizzarci e al tempo stesso diventare leader globali in un’economia verde. Le nostre politiche dovrebbero essere coerenti con l’accordo di Parigi. L’UE non può essere l’unica ad agire: tutti i Paesi devono portare avanti e intensificare la propria azione per il clima».

Il successo della transizione verde dipenderà da una consistente mobilizzazione di investimenti privati e pubblici e dalla disponibilità di un’efficace economia circolare.

Non solo ma anche dalla presenza di un mercato europeo dell’energia integrato, interconnesso e ben funzionante che fornisca energia sostenibile, sicura e a prezzi accessibili, rispettando appieno il diritto degli Stati membri di decidere in merito ai rispettivi mix energetici.

A seguito delle discussioni settoriali dei mesi scorsi, l’Unione Europea invita il Consiglio e la Commissione a portare avanti i lavori per quanto riguarda le condizioni, gli incentivi e il quadro favorevole da predisporre, in modo da assicurare una transizione verso una Unione Europea a impatto climatico zero, in linea con l’Accordo di Parigi.

«L’UE accelererà la transizione verso le energie rinnovabili, potenzierà l’efficienza energetica, ridurrà la dipendenza dalle fonti esterne, diversificherà le fonti di approvvigionamento e investirà in soluzioni per la mobilità del futuro. Parallelamente, dobbiamo continuare a migliorare l’ambiente delle nostre città, campagne e la qualità dell’aria e dell’acqua e promuovere l’agricoltura sostenibile, essenziale per garantire la sicurezza alimentare e stimolare una produzione di qualità».

Il Consiglio Europeo definirà i suoi orientamenti prima della fine dell’anno in vista dell’adozione e della presentazione all’UNFCCC (la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – in inglese United Nations Framework Convention on Climate Change da cui l’acronimo UNFCCC -, nota anche come Accordi di Rio), a inizio 2020, della strategia a lungo termine dell’UE. In tale contesto, il Consiglio Europeo invita la Banca europea per gli investimenti a intensificare le sue attività a sostegno dell’azione per il clima.

L’UE e i suoi Stati membri mantengono l’impegno ad aumentare la mobilitazione di finanziamenti internazionali per il clima, provenienti da una molteplicità di fonti pubbliche e private e ad adoperarsi a favore di un processo di ricostituzione tempestivo, ben gestito e riuscito per quanto riguarda il Fondo verde per il clima.

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