“Lo schiaffo di Poseidone. Conoscere e prevenire i maremoti”

maremoti, Torre Squillace, Nardò

Per avvicinare alle “Scienze della Terra” un pubblico numeroso

Nel corso dei secoli, il nostro pianeta è stato colpito dalla forza devastatrice dei maremoti, che ne hanno segnato l’evoluzione degli ambienti costieri. Gli tsunami, si sono scatenati con una frequenza e in luoghi della Terra assolutamente casuali. E non è dato di prevedere dove e quando colpiranno ancora.

I maremoti in Puglia

Le cronache riportano che lungo le coste della Puglia meridionale sono stati generati sei tsunami, causati da forti scosse telluriche. Il 5 dicembre 1456, il 30 luglio 1627, il 6 aprile 1667, il 20 marzo 1730, l’8 dicembre 1889. Il 20 Febbraio del 1743 un forte terremoto nel Salento diede origine al maremoto, durante il quale le acque si ritirarono. Danni di maggior rilievo furono causati a Nardò.

Un libro per conoscere e prevenire i maremoti

Lo schiaffo di Poseidone. Conoscere e prevenire i maremoti - copertina

“Lo schiaffo di Poseidone. Conoscere e prevenire i maremoti”, libro di Paolo Sansò, sarà presentato il 18 settembre 2020, a Torre Squillace a Nardò.

Un argomento complesso per molti aspetti e ancora nuovo per la scienza, descritto in maniera tecnica e scientifica ma con un approccio niente affatto ostico per i non addetti alla materia. Così ne parla nella prefazione il professor Giuseppe Mastronuzzi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli studi di Bari

«Sansò – scrive Mastronuzzi – ha sviluppato ricerche su fenomeni che comportano situazioni di pericolosità e/o rischio nel territorio pugliese. Come l’erosione costiera, gli effetti di maremoti verificatisi in epoca storica, i fenomeni di crollo e di alluvionamento legati alla evoluzione del paesaggio carsico».

Un evento non prevedibile

A rendere agile la comprensione dell’argomento il volume è arricchito da figure e disegni. «L’oggetto di questo volume, i maremoti per l’appunto – spiega il professor Mastronuzzi – fa parte difatti di quei fenomeni naturali che sono generati da eventi imprevedibili sia rispetto al momento sia al luogo sia all’energia. E l’unico modo per poterli affrontare è conoscere i caratteri e le potenzialità distruttive rispetto ad eventi avvenuti in passato e, in funzione di questi, gestire con oculatezza le aree costiere».

Sviluppare una letteratura sull’argomento

La presentazione del libro sarà presieduta dal presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia Salvatore Valletta.

Per il dott. Valletta la divulgazione del testo “Lo schiaffo di Poseidone. Conoscere e prevenire i maremoti” del professore Sansò è «di estrema importanza» per il vasto pubblico delle Scienze della Terra. E auspica, il geologo, che «si sviluppi una letteratura» su questo argomento che contribuisca in modo efficace a questo compito.

Nardò - parco naturale regionale Porto Selvaggio
Nardò – Parco naturale regionale Porto Selvaggio: ben visibile l’erosione costiera

«In una regione ad ampio sviluppo costiero come la Puglia la conoscenza di alcuni fenomeni, come quello legato agli tsunami, contribuisce alla formazione di base del cittadino oggi chiamato a difendersi in modo resiliente alle tante criticità legate al mancato rispetto della naturale evoluzione del territorio», spiega il presidente dell’Ordine dei geologi. «Oggi sono sempre più necessarie le competenze tecniche nella pubblica amministrazione, interventi appropriati, corretta pianificazione e cultura dei rischi naturali al fine di una efficace difesa e autodifesa da alcuni eventi naturali che impattano su un territorio sempre più fragile per azioni antropiche poco rispettose dell’ambiente».

Il “PensieroGeo” 

“Lo Schiaffo di Poseidone. Conoscere e prevenire i maremoti”, è il secondo volume della collana sulla geologia “PensieroGeo”, diretta dal geologo Stefano Margiotta per la Primiceri Editore.

Il primo volume, “In Viaggio verso la Montagna che non c’è più”, del professor Franco Marco Elter e della dottoressa Barbara Corsi, è stato pubblicato lo scorso 28 febbraio 2020.

Il progetto è stato voluto per avvicinare alle “Scienze della Terra” un pubblico numeroso.  «Nella convinzione che solo la conoscenza del bene Terra ne possa permettere la salvaguardia e il corretto abitare».

L’appuntamento con la presentazione del libro del prof. Sansò prevede anche un’escursione a piedi sui luoghi del maremoto in compagnia dello stesso autore.

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