mercoledì, Agosto 17, 2022

Condivide et Albera: pregi della riforestazione urbana

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A Roma prende il via il progetto “Condivide et Albera”

I cambiamenti climatici hanno determinato il peggioramento della qualità di vita dei cittadini. Per questo è importante portare avanti iniziative volte alla rigenerazione ambientale urbana. Proprio a questo scopo nasce il progetto di riforestazione urbana “Condivide et Albera”, che coinvolge la città di Roma.

«L’umanità intera oggi è chiamata ad affrontare la guerra per la sua sopravvivenza al cambiamento climatico, una guerra calda, subdola, costante che colpisce con eventi estremi in tutto il pianeta, dei quali tutti siamo responsabili – ha dichiarato Lorenzo Cioce, fondatore dell’associazione “Daje de Alberi” coinvolta nell’iniziativa -. Difendere gli alberi esistenti, piantare nuovi alberi e arbusti, coltivare fiori, curare il verde esistente nelle nostre città fa parte delle possibili soluzioni che abbiamo a disposizione per migliorare la qualità della vita e mitigare gli effetti devastanti del climate change».

L’obiettivo sarà quindi quello di piantare ben centocinquanta nuovi alberi nella Capitale entro la fine del 2023. Sarà proprio “Daje de Alberi” a gestire la messa a dimora, il monitoraggio e la cura della vegetazione.

In più, oltre alla collaborazione di questa associazione di tutela ambientale, il progetto vede coinvolti il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e la Fondazione Capellino. L’iniziativa è patrocinata anche dalla Regione Lazio, dal IV Municipio e dall’Assessorato all’Ambiente del II Municipio.

L’importanza di rigenerare i centri urbani

Inoltre il professor Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura all’Università di Firenze, si occuperà di misurare gli effettivi benefici ecosistemici della riforestazione urbana. In particolare stimerà la CO2 assorbita dagli alberi e studierà la microbiologia del suolo con l’utilizzo di rilevatori ambientali.

«Costruire città di successo del futuro o rigenerare i centri urbani richiederà un’armonizzazione con l’ambiente naturale e la biodiversità – precisa il professor Ferrini -. Non c’è mai stato un momento più convincente per pensare a come dare vita a queste città del futuro, nelle quali il verde e gli alberi dovranno essere gli attori della trasformazione per garantire un futuro all’umanità».

Benefici della riforestazione urbana

Le foreste urbane rappresentano una preziosa risorsa da difendere, arricchire e valorizzare, per contribuire a migliorare la qualità della vita nelle aree metropolitane densamente popolate. Infatti la vegetazione porta con sé numerosi benefici utili a ogni ambiente urbano.

Il principale vantaggio degli alberi è la capacità di migliorare la qualità dell’aria, contrastando l’inquinamento atmosferico. Grazie al processo di fotosintesi, le piante assorbono l’anidride carbonica, l’ozono e il biossido di zolfo, riducendo così gli inquinanti urbani, e rilasciano ossigeno. In media un solo albero può assorbire fino a 150 kg di CO2 all’anno.

Inoltre la vegetazione urbana è utile a mitigare il clima. Infatti, maggiore è il numero di alberi in una città, più si riducono le “isole di calore”, causate dal riflesso dei raggi solari sulle superfici di cemento. La natura ha effetti anche sull’umidità, abbassando la temperatura in estate, fino a una riduzione di otto gradi, e aumentandola in inverno. Ciò determina benefici anche a livello economico. Si riduce di ben 30% il consumo d’aria condizionata e si risparmia circa il 20-50% dell’energia necessaria per il riscaldamento.

Gli alberi attenuano l’impatto di molti agenti atmosferici. Il fogliame riduce la velocità e influenza la direzione del vento. In caso di pioggia, invece, assorbe una parte di acqua e ne riduce il deflusso. In più la presenza di radici previene l’erosione del terreno.

Tra i pregi che la riforestazione urbana porta con sé non bisogna dimenticare l’effetto sulla salute umana. Infatti il verde in città riduce lo stress, fa calare la pressione sanguigna e aumenta i livelli d’energia. In più attutisce il costante rumore delle grandi città, dovuto principalmente al traffico.

“Condivide et Albera” rispetta la biodiversità

Sono quindi molti i motivi per cui è importante piantare alberi, soprattutto in città. Perciò già il 24 febbraio l’iniziativa ha preso il via, piantumando tre cipressi e dieci aceri nei quartieri di Pietralata e Nomentana di Roma.

La scelta degli alberi non è casuale. Ogni specie è indicata dall’Ufficio Sistema Arboreo Capitolino fra quelle resistenti ai cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità. Per esempio tra i diversi tipi di pianta si prediligono quelle a foglie rosse perché sono più resistenti agli stress ambientali, come siccità, stress luminoso e salinità, rispetto a quelle a foglie verdi.

Inoltre le specie si distinguono anche per la loro capacità di catturare anidride carbonica. Riesce ad assorbire fino a 3.8 milioni di tonnellate di CO2, inquinanti e polveri sottili l’acero riccio, che ha anche una capacità di mitigazione considerata di livello ottimo.

Infine un aspetto fondamentale del progetto è anche il coinvolgimento sociale e culturale. Infatti mira a sensibilizzare tutte le generazioni per la difesa dell’ambiente. «Piantare alberi non contribuirà a salvare il pianeta, che troverà il modo di ritornare come prima e di salvare sé stesso da noi umani – conclude Francesco Ferrini -. Piantare alberi contribuirà a salvare noi stessi».

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