IN UN’EPOCA SEGNATA DA NEGAZIONISMI, POLARIZZAZIONE E RITORNO DI IDEOLOGIE AUTORITARIE, LA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA ASSUME UN RUOLO FONDAMENTALE PER LA DEMOCRAZIA. IL XIV CONVEGNO INTERNAZIONALE DI COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI (SISSA) DI TRIESTE. HA RIUNITO ESPERTI DA TUTTO IL MONDO PER RIFLETTERE SU LINGUAGGI, MODELLI E RESPONSABILITÀ DELLA DIVULGAZIONE CONTEMPORANEA
SISSA: un convegno per ripensare la comunicazione scientifica
Si è svolta nei giorni scorsi alla SISSA la XIV edizione del Convegno Internazionale di Comunicazione della Scienza. Con quaranta panel e centoventicinque voci italiane e internazionali, l’evento ha affrontato il ruolo della scienza nella società, proponendo modelli più inclusivi, accessibili e capaci di contrastare la disinformazione in un contesto globale sempre più complesso.
Il convegno, ideato e promosso dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ha lo scopo di mantenere un dialogo aperto tra ricerca e pubblico, tra esperti e cittadini, tra linguaggi tecnici e storie quotidiane. Come spiega il responsabile scientifico Nico Pitrelli, l’iniziativa nasce in un momento storico in cui le narrazioni negazioniste influenzano persino le politiche governative, minando il rapporto tra istituzioni e comunità scientifica.
Naomi Oreskes: svelare le radici del negazionismo

Ospite d’onore del convegno è stata Naomi Oreskes, storica della scienza e autrice del bestseller Mercanti di Dubbi, opera chiave per comprendere le strategie alla base del negazionismo scientifico. In anteprima nazionale, l’ospite ha presentato il nuovo libro Il grande mito, un’indagine su come l’industria abbia alimentato la retorica del libero mercato come valore assoluto, indebolendo la fiducia nel ruolo del governo.
Libri, idee e nuove prospettive sulla divulgazione
Tra le novità editoriali presentate al convegno, un ruolo importante è stato ricoperto dal nuovo saggio di Massimiano Bucchi, Idee che cambiano il mondo (Bollati Boringhieri), una riflessione sulle innovazioni che hanno trasformato la nostra vita quotidiana. Importante anche l’intervento del sociologo Yurij Castelfranchi che ha affrontato il tema della decolonizzazione della comunicazione scientifica, con modelli e prospettive dal Sud Globale.
Così come la proposta dell’artista visiva ceca Magda Stanová che ha previsto, durante le conferenze, una “lezione illustrata” sulle divagazioni mentali, mentre Bruce Lewenstein della Cornell University (USA) – PCST Award 2025 – è intervenuto sulle competenze necessarie per comunicare la scienza, dialogando con Ilda Mannino, Nico Pitrelli e Paola Rodari.


XIV Convegno SISSA: un confronto tra idee e competenze
Il convegno ha riunito esperti, ricercatori e professionisti per esplorare il rapporto tra scienza, società e innovazione. Le giornate hanno proposto keynote, panel e workshop dedicati a temi come decolonizzazione della scienza, cambiamento climatico, biodiversità, comunicazione scientifica, diritti, salute pubblica e giustizia ambientale. Spazio anche a riflessioni su competenze professionali, ruolo dei media, impatto delle ideologie e nuove sfide per il giornalismo indipendente.
L’iniziativa, articolata in plenarie e attività interattive, è stata resa possibile grazie alla collaborazione di istituzioni culturali, enti di ricerca, università e media partner, confermando l’importanza di un impegno condiviso nel promuovere dialogo, conoscenza e partecipazione.




