Comuni ricicloni Puglia 2018

Al centro con il microfono il sindaco di Bari Antonio Decaro

A Bari il premio “Io sono legale” per le politiche di contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti

 

Dal 1994, Comuni Ricicloni, iniziativa di Legambiente con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, premia l’eccellenza di comunità locali, Amministrazioni pubbliche e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti.

Nell’ambito dei lavori dell’XI edizione di “Comuni Ricicloni Puglia 2018”, il capoluogo pugliese ha vinto il premio, ritirato dal sindaco Antonio Decaro: «Questo premio è di tutta la città», ha dichiarato il primo cittadino, «sin da subito, quando abbiamo deciso di intraprendere questa battaglia, abbiamo avuto ben chiaro che dovevamo creare un fronte comune con i cittadini».

All’iniziativa hanno avuto un ruolo Polizia Locale, forze dell’ordine, azienda di raccolta dei rifiuti e, «man mano che andavamo avanti», continua Decaro, «aumentavano i video dei cittadini e le associazioni che si schieravano dalla nostra parte fino a far diventare la battaglia dell’amministrazione comunale contro l’abbandono dei rifiuti una battaglia dell’intera città».

Contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti di un territorio vasto come quello di Bari non è un’operazione semplice, anche a causa delle cattive abitudini di qualcuno. Solo negli ultimi due mesi sono state elevate quasi 1.300 sanzioni nei confronti di quanti non hanno rispettato le regole sul corretto conferimento dei rifiuti e sporcato gli spazi pubblici.

Una discarica abusiva nelle campagne dell’area metropolitana di Bari

Molti interventi sono stati realizzati nelle campagne alla periferia della città dove, soprattutto i cosiddetti rifiuti ingombranti, sono stati abbandonati in discariche a cielo aperto.

«Un fenomeno che, purtroppo,» riferisce il sindaco, «si aggrava e che diventa pericoloso anche per la salute dei cittadini, quando quegli stessi rifiuti vengono incendiati».

Per l’opera di contrasto, l’Amministrazione comunale ha chiesto il supporto degli agenti della Polizia locale, con la creazione di un corpo speciale e dedicato. «Ma abbiamo coinvolto anche delle associazioni che hanno voluto affiancarci con il loro contributo in alcune aree del Municipio IV».

Inoltre, per arginare il fenomeno delle discariche abusive, il sindaco di Bari ha emesso un’ordinanza per punire i responsabili della migrazione dei rifiuti e sanzionare, quindi, chi non è residente a Bari ma, che puntualmente, conferisce rifiuti nei cassonetti stradali del capoluogo.

A questo scopo, il sindaco ha annunciato che in tutti i comuni della città metropolitana saranno messe a disposizione fototrappole, «in modo da monitorare il territorio in maniera uniforme, penso alle strade di collegamento tra i comuni trasformate in ricettacolo di sacchetti e tanto altro».

«C’è ancora tanto da fare ma abbiamo dato vita a un processo di educazione civica che ormai non può più essere fermato», ha affermato Decaro al ritiro del premio, che «ci incoraggia a proseguire su questa strada e a continuare a credere che ciò che stiamo facendo, per quanto difficile, sia fondamentale per il nostro bene, per i nostri figli e per il nostro ambiente, spesso ingiustamente trascurato rispetto ad altre questioni».

Un plauso va a Bitritto e Bitetto, quest’anno tra i Comuni ricicloni premiati per gli sforzi compiuti sul fronte della raccolta differenziata.

Al progetto di Legambiente collaborano l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Assobioplastiche, Conai, Utilitalia, Fise Assoambiente e Fise Unire, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori, IPPR e la rivista Rifiuti Oggi, semestrale di Legambiente.

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