domenica, Ottobre 17, 2021

“Colloqui di Dobbiaco”: Green New Deal, quanto è verde?

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L’insieme di iniziative politiche verdi, proposte dalla Commissione europea, per il raggiungimento della neutralità climatica nel Continente entro il 2050, tra realtà e false promesse

Transizione ecologica, Green New Deal, Economia circolare, Svolta energetica. Questi grandi concetti sono sempre più al centro dell’agenda politica e del dibattito pubblico internazionale. Ma quali sono le prospettive realistiche e quali le false promesse?

Il quesito sarà il tema dell’edizione 2021 dei “Colloqui di Dobbiaco”. Il “laboratorio d’idee per una svolta ecologica” torna dall’1 al 3 ottobre prossimi nel centro altoatesino.

“Quanto è verde il Green Deal europeo?”, si chiederanno i convenuti nella tre giorni di incontri e approfondimenti.

Nel corso del meeting esperti e addetti ai lavori italiani e tedeschi analizzeranno le dinamiche che potrebbero portare cambiamenti in maniera rapida e irreversibile.  Sia nel nostro sistema economico e politico sia nella vita quotidiana di tutti noi.

Transizione ecologica

Green New Deal - Ulrike Herrmann
Ulrike Herrmann, caporedattore del quotidiano tedesco Tageszeitung

Tutte quelle politiche territoriali, ambientali ed energetiche necessarie a portare il Paese – nel caso nostro – dall’attuale stato di arretratezza, a uno stato di virtuoso utilizzo di energie rinnovabili. Pertanto saranno necessarie decise e urgenti politiche a favore dell’ambiente e della transizione energetica.

Green New Deal

L’11 dicembre 2019 la Commissione Europea ha presentato la comunicazione sul Green New Deal. Ossia la nuova strategia con la quale l’UE si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. E dotata di un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.

Per realizzare questo obiettivo sarà necessaria una trasformazione della società e dell’economia dell’Europa. Un’economia efficiente in termini di costi, giusta e socialmente equilibrata.

Economia circolare

Green New Deal - Andrea Segrè
Andrea Segrè, docente dell’Università degli Studi di Bologna

Secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation, economia circolare «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera». L’economia circolare è, dunque, un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

Svolta energetica

La strategia poggia su tre pilastri:

  • il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, dei macchinari e dei mezzi di trasporto;
  • l’aumento della quota delle energie rinnovabili;
  • il graduale abbandono dell’energia nucleare (quasi la metà arriva dalla Svizzera, un terzo dalla Francia e il resto da Slovenia e Austria).

Gli ospiti dei “Colloqui di Dobbiaco”

Green New Deal - Giuseppe Onufrio
Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia

Tra gli ospiti ci saranno Ulrike Herrmann, caporedattore del quotidiano tedesco Tageszeitung. Herrmann aprirà i “Colloqui di Dobbiaco” con il suo intervento sul “Green Deal tra Fridays for Future, riforma del capitalismo e ricerca di una nuova identità europea”.

La manifestazione ospitata nello storico Grand Hotel Toblach in Alta Pusteria proseguirà con quattro forum dedicati ad altrettanti temi centrali del Green Deal:

  • la lotta ai cambiamenti climatici, con Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia;
  • la mobilità sostenibile, con Barbara Laa, ricercatrice dell’Università di Vienna;
  • una nuova cultura del cibo, con Andrea Segrè, docente dell’Università degli Studi di Bologna e “padre” del progetto Last minute market;
  • la trascuratezza della biodiversità nel Green Deal, con il biologo e attivista WWF Moreno Di Marco.
Green New Deal - Barbara Laa
Barbara Laa, ricercatrice dell’Università di Vienna

Con Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano, ci si interrogherà sulla questione se il Green Deal sia un’opportunità per la svolta verso una green economy o solo una finzione per far andare avanti l’economia di “rapina”.

Ci sarà, poi, anche Martin Stuchtey, fondatore e partner di Systemiq, azienda specialistica per sistemi industriali circolari, che parlerà di economia circolare tra retorica e realtà.

La chiusura dei “Colloqui di Dobbiaco” spetterà alla giornalista Christiane Grefe, storica redattrice del prestigioso settimanale tedesco DIE ZEIT. Grefe parlerà di Agricoltura ecologica tra tecnologia e sufficienza.

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