venerdì, Ottobre 7, 2022

Climate social camp. Le voci di chi è più colpito dalla crisi climatica

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SI È TENUTO AL PARCO DELLA COLLETTA, A TORINO, IL CLIMATE SOCIAL CAMP, IL CAMPEGGIO ORGANIZZATO DA FRIDAYS FOR FUTURE. IL SOGGIORNO GIOVANILE INTERNAZIONALE SI È TENUTO IN CONCOMITANZA DEL SECONDO MEETING EUROPEO, AL CAMPUS EINAUDI DELL’UNIVERSITÀ

Dal 25 al 29, si è tenuto al parco della Colletta, a Torino, il campeggio organizzato da Fridays for future, Greenpeace, Extinction Rebellion, Ecologia Politica, Non Una di Meno, Studenti Indipendenti e alcuni collettivi torinesi.

Il Climate social camp si è tenuto in concomitanza del secondo meeting europeo, al Campus Einaudi dell’Università.

Greta Thunberg ha presenziato agli oltre cinquecento attivisti di cinquantacinque Paesi, accomunati dalla volontà di lottare per un mondo più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale.  

Sono stati cinque giorni di dibattiti, workshop, conferenze, durante i quali i partecipanti si sono confrontati su rivendicazioni e pratiche del movimento e trovare nuove idee per combattere la crisi climatica.

Delegati dei movimenti green sono giunti a Torino da tutta Europa, anche dall’Uganda, dal Messico e dagli altri Mapa (Most Affected People and Areas), i Paesi più afflitti dal climate change e ancora dal Sud America, Africa, Asia e Australia.

La volontà degli organizzatori è quella di “ascoltare le voci di chi è più colpito dalla crisi climatica, in quelle zone del mondo dove le persone rischiano la vita per difendere il loro territorio”.

Hanno presentato l’evento Luca Sardo e Laura Vallaro, portavoce del Fff torinese.

Decine i movimenti e le associazioni intervenute

Hanno contribuito al Climate social camp decine di movimenti e associazioni. Tra queste, Collettivo Fango, Collettivo Gkn, Debt for Climate, Ende Gelände, Lea Berta Cáceres, Gastivists, No Eni – Gela, Recommon, Rete Kurdistan, Transelvatikə.

I temi trattati, la transizione ecologica, come affrontare la crisi climatica senza greenwashing, giustizia ambientale e giustizia sociale.

Durante il camp sono state portate avanti una serie di proteste, proprio per evidenziare l’importanza della lotta per una transizione ecologica giusta.

Un corteo ha marciato dal Camp fino alla rotonda della sfinge, imbocco per l’autostrada Milano-Torino, bloccandola per 45 minuti. I FFF hanno “sanzionato” la SNAM e appeso uno striscione sulla sommità della sede di Intesa San Paolo che recitava “Stop fossil fuels”.

Gli slogan più usati spesso al camp “United we stand, divided we fall” e che “El pueblo unido jamás será vencido”!

(fonte askanews)

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