mercoledì, Febbraio 28, 2024

Vanessa Nakate nuova ambasciatrice UNICEF per il clima

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L’UNICEF NOMINA SUA AMBASCIATRICE PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO L’ATTIVISTA UGANDESE VANESSA NAKATE

Vanessa Nakate, 25 anni, attivista ugandese per il clima, è stata nominata nuova Goodwill Ambassador dell’UNICEF.

È stata così confermata la sua collaborazione con l’organizzazione. Non solo, è stata riconosciuta anche la sua attività per la giustizia climatica a favore delle generazioni attuali e future.

Nakate ha di recente svolto una missione con l’UNICEF nell’area di Turkana, nel Kenya nord occidentale. La missione ha fatto emergere alcuni grossi problemi, tra cui quelli idrici e alimentari provocati dalla prolungata siccità nel Corno d’Africa.

L’attivista ha incontrato pertanto le comunità che affrontano la crisi climatica, in particolare madri e bambini che ricevono cure salvavita per la malnutrizione grave.   

Nakate, attivista sul modello Thunberg

Nakate si è attivata per il clima nel gennaio 2019, protestando con i suoi fratelli e i suoi cugini nelle strade di Kampala, capitale dell’Uganda.

Ispirandosi a Greta Thunberg, ha continuato a protestare ogni settimana, diventando un volto noto nel movimento dei giovani che “scioperano” per il clima nel mondo.

Nel 2020 è finita sotto i riflettori di tutto il mondo perché la sua immagine è stata tagliata da una foto giornalistica. In essa compariva insieme a Thunberg e ad altri attivisti bianchi per il clima.

Nakate ha riposto alla vicenda dicendo che l’agenzia di stampa «non ha solo cancellato una foto, ha cancellato un continente». La sua risposta ha fatto notizia a livello internazionale. «Come giovane donna africana – ha dichiarato Nakate – ho dovuto combattere per essere ascoltata dai media e dai decision makers. Adesso sono fortunata ad avere un canale di risonanza, e voglio continuare a lottare per gli altri».

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Vanessa Nakate e Greta Thunberg a colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi

Giustizia climatica, la battaglia della nuova ambasciatrice

Nakate ha sfruttato la sua piattaforma per sostenere una giustizia climatica che includa tutte le comunità, soprattutto quelle dei luoghi più colpiti.

Ha fondato il Movimento “Rise Up”, una piattaforma per dare voce agli attivisti africani per il clima. È anche promotrice di un progetto per l’installazione di pannelli solari nelle scuole rurali ugandesi.

Si è, in seguito, rivolta ai leader mondiali in occasione dei vertici sul clima COP25 e COP26 ed è apparsa sulla copertina della rivista TIME. 

«Come Goodwill Ambassador dell’UNICEF, la mia priorità sarà di portare le voci dei bambini e delle persone marginalizzate in dibattiti da cui prima erano esclusi. Questo ruolo con l’UNICEF mi darà maggiori opportunità di incontrare bambini e giovani nei luoghi maggiormente colpiti dai cambiamenti climatici», ha dichiarato Nakate.

L’UNICEF a fianco delle regioni colpite dalla siccità

L’appello dell’UNICEF per migliorare la resilienza a lungo termine delle famiglie nella regione del Corno d’Africa è attualmente finanziato solo per il 3%.

A livello globale, circa 1miliardo di bambini vive in uno dei trentatré Paesi classificati a rischio dall’Indice di rischio climatico per i bambini dell’UNICEF.

Gli impatti dei cambiamenti climatici minacciano la loro salute, l’istruzione e li espongono a malattie mortali. I primi dieci Paesi sono tutti in Africa. «In Kenya, le persone che ho incontrato mi hanno raccontato l’impatto del cambiamento climatico e della siccità sulle loro vite. Quattro stagioni consecutive di mancate piogge hanno privato i bambini dei loro diritti più basilari. Una comunità non ha registrato precipitazioni per oltre due anni. Questa è più di una crisi alimentare e nutrizionale, è un’altra dimensione del peggioramento della nostra crisi climatica», ha aggiunto l’ambasciatrice.

Le dichiarazioni del Direttore Generale dell’UNICEF

«Sono entusiasta di dare il benvenuto a Vanessa Nakate nella famiglia dell’UNICEF come nostra nuova Goodwill Ambassador globale», ha dichiarato il Direttore Generale dell’UNICEF Catherine Russell.

Il lavoro di Vanessa promuove un’azione a favore del clima che va a beneficio delle comunità più colpite dalla crisi climatica. Si allinea, dunque, con la missione dell’UNICEF di promuovere il cambiamento per ogni bambino. La sua nomina aiuterà bambini e giovani ad essere «sempre inclusi nelle decisioni che avranno un impatto sulle loro vite», ha concluso Russell.

Intanto, l’UNICEF Italia ha lanciato la campagna “Cambiamo Aria: la crisi climatica è una crisi dei diritti delle bambine e dei bambini”. La campagna vuole sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale.

Per questo motivo propone un quiz per misurare il proprio impatto ambientale, con una serie di accorgimenti per migliorare le proprie abitudini. È possibile partecipare al quiz su questa piattaforma

Numero verde ONA

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