martedì, Settembre 27, 2022

“Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale”

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IL SISTEMA NAZIONALE A RETE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE (SNPA) HA PUBBLICATO IL RAPPORTO SULLE CONDIZIONI DEI COMUNI ITALIANI ORIENTATI VERSO LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 

“Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale” è il recente rapporto stilato da SNPA che ha esaminato le condizioni dei comuni italiani.

La maggior parte di essi è ormai proteso verso la sostenibilità ambientale e ha intrapreso, nell’ultimo quinquennio, percorsi per migliorare la vivibilità.

La mobilità sostenibile, in particolare, è il settore in cui i passi avanti risultano più evidenti. Aumentano le piste ciclabili in quasi tutti i comuni, con valori record a Torino. Seguono Milano, Bolzano, Genova, Cagliari, Bari, Firenze, Catanzaro e Palermo.

Ancora priva di piste ciclabili, invece, Potenza, e valori in diminuzione fino all’azzeramento a Campobasso. 

Aree pedonali nelle “Città in transizione”

Per quanto riguarda la disponibilità di aree pedonali, Venezia primeggia di gran lunga grazie alla sua particolare conformazione geografica.

Nella maggior parte dei casi, si tende verso l’aumento di aree pedonali nel periodo 2008/2019. A Palermo, Trento e Bari si registra un incremento delle aree pedonali, mentre sono in controtendenza gli andamenti di Bolzano, Roma, Catanzaro e Cagliari. In questi comuni è stata rilevata una diminuzione nel periodo considerato.

Qualità dell’aria

La qualità dell’aria mostra qualche segnale positivo, soprattutto per il particolato atmosferico e il biossido di azoto. Nel periodo 2013/2020, diminuiscono entrambi in molti dei capoluoghi monitorati.

Altalenanti i valori dell’ozono, per il quale non si osservano trend significativi. Questo in riferimento ai limiti normati. È importante che nei prossimi anni le politiche di risanamento pianificate, in molti casi sinergiche con quelle per la riduzione dei gas serra, trovino attuazione.

L’obiettivo è di ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico e quindi i danni causati alla popolazione. C’è la consapevolezza che tali obiettivi saranno difficili da raggiungere, in particolare nei comuni caratterizzati da condizioni meteo-climatiche particolarmente sfavorevoli, come quelli del bacino padano. 

Acque reflue

Sul fronte delle acque reflue depurate si presenta invece una situazione di stabilità su valori ottimali. Valori spesso vicini al 100% di conformità per quasi tutte le città, mentre c’è la tendenza al miglioramento per un numero significativo di comuni.

Resta critica la situazione di Palermo (5% di acque reflue conformi nel 2018) e Catanzaro (nel 2018 i depuratori della città sono risultati non conformi).

Territori fragili

Tra i problemi comuni a tutte le realtà analizzate, emerge la fragilità del territorio con popolazione residente in aree a rischio idraulico medio. Rischio cui si aggiunge in diversi comuni anche quello dei sinkholes, gli sprofondamenti improvvisi del terreno.

Torino, Milano, Genova e Bologna, Roma e Perugia, Cagliari, Napoli, Bari e Palermo hanno fatto registrare il numero più elevato di questi eventi nell’ultimo decennio.

Con cento eventi l’anno di media, è Roma ad aver conquistato il titolo di capitale delle voragini d’Italia e d’Europa.

Verde pubblico

La densità di verde pubblico, nella maggior parte delle città, non supera il 5% del territorio comunale. Un picco del 30% si registra a Trento, città dotata naturalmente di un importante patrimonio boschivo.

Nel 2019, oltre a Trento, solo Torino (15,3%), Trieste (14,6%) e Milano (13,8%) superano il 10%.

Resta invariata, infine, l’incidenza delle aree naturali protette sulla superficie comunale. Tali aree, praticamente assenti a Milano e Catanzaro, interessano invece più della metà della superficie comunale a Venezia, Cagliari e L’Aquila.  

Orti urbani

A fronte di un incremento riscontrato nel periodo 2011/2019, in quasi tutti i capoluoghi analizzati si segnalano situazioni di stazionarietà per quanto riguarda gli orti urbani. Nel 2019, Bologna (16,6 ha) e Napoli (11,7 ha) sono le città che mostrano i valori più elevati all’interno del campione.

Trasporti

Bologna è la città che registra i progressi più significativi nel prediligere auto elettriche e ibride. Nonostante l’andamento positivo, restano ancora sotto l’1%, nel 2020, Catanzaro, Campobasso, Potenza, Palermo e Napoli.

Risorsa idrica

In quasi tutte le città diminuisce l’acqua erogata pro capite, fatta eccezione per Campobasso (+40% circa), Aosta (+10% circa) e Potenza (+7% circa).

Sebbene in costante diminuzione, restano piuttosto elevati i valori di acqua erogata pro capite per Milano nel 2018, L’Aquila e Venezia. Sono inferiori, nello stesso anno, al valore nazionale di 215 l/ab/giorno i dati relativi a Palermo, Perugia, Bari e Firenze.

Risparmio idrico e riuso sono la risposta imperativa che le città in transizione devono dare per una gestione non sempre sostenibile. Rappresentano, infatti, i pilastri del necessario cambio di paradigma in chiave circolare.

La quantità di acqua dispersa che non raggiunge gli utenti finali è enorme. Uno spreco che non possiamo permetterci, considerato che il cambiamento climatico sta minacciando sempre più l’ambiente con eventi siccitosi frequenti, intensi e duraturi.

Tali inefficienze minacciano la capacità di fronteggiare i periodi di scarsità idrica e rendono necessario, talvolta, il ricorso a misure di razionamento idrico.

Città in transizione e consumo di suolo

Luce rossa per molti dei comuni analizzati sul fronte della percentuale di consumo di suolo nel territorio comunale. Nel quinquennio analizzato (2016-2020), L’Aquila si attesta attorno al 5%, la più bassa percentuale tra i capoluoghi di regione.

Con il 66% è Torino a detenere il valore massimo del campione, indice di una configurazione spaziale tendente alla saturazione, seguita da Napoli, 62%. 

Si riscontra una tendenza generale all’incremento del suolo consumato su territorio comunale. I valori sono elevati anche nei comuni di Roma, Aosta, Genova, Trento, Trieste, Bologna, Perugia, Ancona.

Raccolta differenziata

Bene la raccolta differenziata in tutte le città. La tendenza è alla crescita in tutti i capoluoghi nel quinquennio esaminato (2015/2019). La fase della circolarità che attiene al riciclo dei materiali sembra dare segnali molto positivi.

Con l’82,5% nel 2019 è Trento il capoluogo stabilmente più virtuoso all’interno del campione nel quinquennio considerato, seguito da Perugia. Anche Palermo, pur rimanendo ancora su valori al di sotto del 20%, registra un aumento nel periodo di circa il 115%.

Catanzaro e Potenza sono le città che registrano i progressi più importanti, segnando rispettivamente +577,1% e +214,7%. Nove le città con una raccolta differenziata superiore al 60% nel 2019: Aosta, Milano, Bolzano, Trento, Venezia, Perugia, Cagliari, Potenza, Catanzaro.

Impermeabilizzazione del suolo nelle città in transizione

L’impermeabilizzazione dei suoli, determinata ad esempio dalla copertura dei terreni con materiali di cemento o asfalto, è una delle più grandi problematiche delle città moderne.

Qui, alla ridotta capacità di assorbimento del suolo, si combinano gli effetti delle precipitazioni sempre più frequenti e intense, conseguenti ai cambiamenti climatici.

Superfici in asfalto o calcestruzzo, inoltre, contribuiscono all’amplificazione dell’effetto denominato “isola di calore urbano” nei comuni. Centri in cui le temperature sono superiori anche di 4-5 °C rispetto alle zone periferiche.

Nel periodo 2015/2020, è di gran lunga Roma a far registrare il più elevato valore complessivo di impermeabilizzazione di aree naturali e semi-naturali. È seguita da Venezia, Bari, Torino e Perugia.

Ondate di calore

Situazione variabile per quanto riguarda i rischi per la salute associati alle ondate di calore. Nel 2019, Campobasso, Bolzano, Perugia e Trieste sono i comuni che hanno subito gli eventi più frequenti associati a temperature elevate. Nel periodo esaminato, in alcuni casi la mortalità estiva mostra un maggior eccesso in corrispondenza degli anni con un più elevato numero di giorni di allerta.

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