lunedì, Aprile 22, 2024

La Città laboratorio, il Territorio, l’Ambiente

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FARE L’ARCHITETTO, OGGI, SIGNIFICA ANCHE INTERPRETARE I CAMBIAMENTI NECESSARI PER LA CITTÀ, IL TERRITORIO E L’AMBIENTE. L’ARCHITETTO, OGGI, DEVE COINVOLGERE SEMPRE PIÙ I FUTURI RESIDENTI, E FARLI DIVENTARE ATTORI PRIMI DI UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE E RIABILITAZIONE DELLA LORO CASA

Fare l’architetto, oggi, significa anche interpretare i cambiamenti necessari per la città, il territorio e l’ambiente. Ed essendo un mestiere antichissimo, che appartiene alle attività originarie dell’uomo, spetta anche a Lui, interagendo con la popolazione, l’interpretazione del momento storico e l’intercettazione di progettualità adeguate al presente, finalizzate al risparmio energetico.

Nella città contemporanea l’architetto svolge un servizio per la comunità, perché l’atto di costruire, restaurare, ristrutturare, cambiare l’uso di un immobile, non è solo un gesto tecnico, ma è anche un gesto carico di significati simbolici. Che invitano al rinnovamento, all’innovazione e alla conservazione del patrimonio immobiliare e si fonda sulla condivisione del proprio lavoro, con i diretti abitanti degli immobili.

Pertanto, in questo periodo storico di crisi energetica, l’architetto, insieme con gli abitanti, sceglie l’immobile già costruito su cui si definiscono idee e programmi d’uso e sperimenta anche nuovi strumenti e azioni d’intervento di trasformazione, ristrutturazione e restauro conservativo, da attuare in cantieri semplici.

Ridurre i consumi energetici intervenendo sul patrimonio edilizio esistente

Oggi si opera su immobili esistenti e nel rispetto di qualsiasi epoca, come un buon medico opera sulla salute dell’uomo. Con un avvicinamento ai problemi globali o specifici, intuendo nuove necessità sia funzionali sia d’uso. Inoltre, intervenire sugli immobili e sul patrimonio edilizio esistente, contribuisce alla vera riduzione dell’80% dei consumi energetici italiani. Intervenendo in modo chirurgico, usando tecniche diagnostiche non distruttive, riducendo al minimo le demolizioni, realizzando cantieri semplici, in cui si attuano gli interventi utili e necessari.

Il ragionamento si fonda sull’idea del minimo intervento con massimo rendimento e con la consapevolezza che in Italia, oggi, ci sono oltre il 50% d’immobili già costruiti ma non abitati, disponibili in vendita o in affitto. Sono masserie, casali, case di campagna, ville al mare, casolari in collina e montagna, abitazioni e appartamenti in città e nei centri storici. Da considerare che, per questi immobili esistenti, è stata già consumata una notevole quantità di risorse energetiche, per la loro costruzione.

Coinvolgere i futuri residenti nelle decisioni dei lavori

Perciò, oggi più che mai, bisogna recuperare tutto il patrimonio immobiliare esistente, utilizzando al minimo indispensabile le risorse energetiche disponibili, applicandole con parsimonia agli immobili esistenti, adattandoli a nuove necessità, usi e costumi contemporanei.

Considerando, inoltre, che essendo già esistenti, sono immediatamente disponibili, visibili e fruibili. Pertanto, i futuri residenti, senza sforzi immaginativi, possono facilmente partecipare alle decisioni delle operazioni di restauro, ristrutturazione, cambio di destinazione d’uso e funzionale.

Un’attività che sviluppa due fasi importanti, del lavoro dell’architetto: la fase di ascolto delle necessità e la fase partecipativa dei futuri abitanti degli stessi immobili. Fasi che servono a far rinascere l’orgoglio di poter vivere in un luogo, consono ai loro bisogni e idoneo alla loro vita privata e lavorativa in campagna, al mare, in collina, in montagna, in città e nei centri storici.

Abitanti attori primi di un processo di trasformazione e riabilitazione della propria casa

Operando in tal senso si coinvolgono sempre più i futuri abitanti, facendoli diventare attori primi di un processo di trasformazione e riabilitazione della loro casa e, in generale, del patrimonio immobiliare esistente. Consapevoli di poter dare, con il proprio contributo, una forte partecipazione al restauro e al risanamento di città, comuni e borghi d’Italia, contribuendo in prima persona al miglioramento del Paesaggio Italiano.

Un grande contributo, in tal senso, è offerto dalle agenzie immobiliari di qualità che operano in Italia, le quali mettendo a disposizione opportunità interessantissime, soddisfano le necessità della popolazione, di tutti i livelli sociali. Le stesse agenzie che operando nel restauro, nelle ristrutturazioni, nei cambi di destinazione d’uso, contribuisco al rinnovamento spontaneo e con un minimo costo energetico, alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare italiano che, insieme alla natura, alla storia e all’ambiente, costituiscono il vero valore complessivo dell’Italia.

Numero verde ONA

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