domenica, Agosto 14, 2022

Cingolani e l’Italia trivellata in modo “sostenibile”

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IL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA DI ROBERTO CINGOLANI HA APPROVATO IL PIANO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA SOSTENIBILE DELLE AREE IDONEE. IN TUTTO IL PAESE TORNANO IN ATTIVITÀ TRIVELLE E AIR GUN, ALLA RICERCA PETROLIO E GAS

Che squallidi. Che schifo. Che cosa ignobile.

Il 28 Dicembre 2021 il ministro della Transizione Ecologica di Roberto Cingolani ha approvato il Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree idonee (PiTESAI), anche se la notizia è stata resa pubblica solo l’11 Febbraio 2022.

Cosa prevede questo PiTESAI? Trivelle dappertutto.

Transizione energetica sostenibile un paio di stivali.
A lungo ce l’hanno tirata con il “caro gas” della seconda metà del 2021, aggiungendo la falsa equivalenza trivelle = risparmio in bolletta.

E questo per farla bere all’italiano medio che magari ci crede pure. E così sulla scia di questo miraggio arriva il via libera all’aumento della produzione nazionale di gas e petrolio a partire dall’Adriatico. Ravenna in primis e poi a seguire gli altri siti idonei alle trivelle (vedi la mappa sotto).

Parte la ricerca di petrolio e gas in tutto il territorio italiano

Essenzialmente è la stessa mappa che esiste da sempre!

In mare, in terra. In Basilicata, Emilia Romagna, Abruzzo, Veneto, Molise, Lombardia, Sicilia, Calabria. New entry il Friuli Venezia Giulia.

Tutta l’Italia sostanzialmente. Non è cambiato nulla rispetto alle mappe precedenti, se non il colore azzurrino.

L’idea, secondo Cingolani e Draghi, è che con trivelle nuove e vecchie (che chiamano revamping) si possa arrivare a una sorta di indipendenza energetica che ci porti… udite, udite… alla transizione energetica “sostenibile”.

Ah ah
Cioè vogliono farci credere che per avere meno fossili ci vogliono più fossili!

Sono davvero inqualificabili e davvero meritano oblio e compassione per la loro piccolezza mentale.

Lo chiamano revamping, è, invece, distruzione, bruttezza, inquinamento e morte.

È un cane che si morde la coda

Perché?

Perché più gas e petrolio cerchiamo, più infrastrutture saranno necessarie. Quindi più i costi di tali infrastrutture per essere ammortizzati abbisognano di maggiore gas e petrolio.

Cioè non ne usciamo più.

Hanno costruito e approvato nuove centrali a gas in tutta la nazione, inclusi terminali GPL per l’arrivo di gas liquefatto dall’estero.

È certo che di conseguenza, se continueranno a trivellare e ad alimentare il mercato del gas, come altro saranno alimentate le centrali elettriche?

E ovviamente l’ENI ride in tutto ciò.

Com’è che si presentano a Parigi e a Glasgow a sparare balle sulla salvaguardia dell’ambiente?

Veramente questa gente è inqualificabile.

Ma non ci si poteva aspettare niente altro. Cingolani amico di ENI era, e amico di ENI resta.

Mettere pressioni a tutti i politici

Cosa resta da fare? Protestare, mettere pressioni tutti i santi giorni a tutti i politici a livello locale, e nazionale. Organizzare eventi, svergognarli, ricordargli tutti i santi giorni che la vera politica è una cosa diversa dal cercare di imbambolare la gente e che il pianeta à sulla via del collasso.

Roberto Cingolani è una vergogna nazionale.

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