martedì, Gennaio 25, 2022

Un caricabatterie unico per limitare i rifiuti elettronici

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L’UE ha deciso di lanciare un caricabatterie unico con lo scopo di limitare i rifiuti elettronici.

La Commissione Europea ha lanciato una nuova proposta che potrebbe rivoluzionare l’intero settore elettronico.

Si tratta di mettere in commercio un unico caricabatterie compatibile con smartphone, tablet, fotocamere, dispositivi di ascolto portatili, console per videogiochi etc..

Inoltre, la proposta dell’UE comprende anche un’altra coraggiosa indicazione, cioè, quella di stoppare la vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di limitare maggiormente possibile i rifiuti elettronici che, come ben sappiamo, rappresentano un rischio a causa delle presenza al loro interno di sostanze tossiche nocive.

L’universalità che pone rimedio agli sprechi

Il progetto, denominato Usb-C nasce per ridurre gli sprechi e per permettere di caricare tutti i propri dispositivi con lo stesso caricatore, a prescindere dalla loro marca.

Proprio come confermato dal Commissario UE per il Mercato interno, Thierry Breton, il quale ha dichiarato:

“È passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi”.

Inoltre, Bruxelles prevede di armonizzare la tecnologia di ricarica rapida, in modo da garantire la stessa velocità di ricarica a tutti i dispositivi.

Secondo le stime della Commissione Europea, grazie a questa iniziativa la riduzione di produzione e smaltimento dei rifiuti elettrici, sarà tale da riuscire a risparmiare 250milioni di euro all’anno.

Il caso dei caricabatterie Apple

Questa politica è stata già adottata dalla Apple. Il celebre brand di elettronica ha annunciato già con l’uscita dell’ I-Phone 12, che al momento dell’acquisto nella scatola non saranno disponibili né caricatore, né auricolari.

Effettivamente loro sono stati i primi a lanciare una campagna di questo genere. Tuttavia, nel corso del 2021 la Apple è stata protagonista di una vicenda molto particolare.

La multinazionale statunitense nel marzo del 2021 è stata multata in Brasile proprio a causa di questa nuova disposizione.

L’Agenzia Statale che tutela i consumatori brasiliani ha multato il colosso della tecnologia a causa dell’ipotetica violazione del codice dei consumatori.

Certo per una società di quella mole, che fattura ogni trimestre circa 111,5miliardi di dollari, non è stato un problema porre rimedio ad una sanzione pari a 1,9 milioni di dollari.

Tuttavia la società ha dichiarato anche in seguito di rimanere ferma sulla propria posizione solo ed esclusivamente a tutela dell’ambiente.

Se questo articolo ti è piaciuto ti invitiamo a leggere anche: Ridurre, Riutilizzare e Riciclare: le “tre R” dell’economia circolare.

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