lunedì, Agosto 15, 2022

Carabinieri Forestali: nuova campagna antincendi in Puglia

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Come ogni anno l’arrivo dell’estate fa accendere il campanello di allarme degli incendi boschivi, quest’anno l’Arma dei Carabinieri in Puglia ha scelto di potenziare il proprio servizio per far fronte a un’emergenza così preoccupante, lanciando una nuova campagna antincendi.

13 Aree potenziate con servizi di monitoraggio

Il Comando Regione Carabinieri Forestale ha suddiviso il territorio in tredici aree e ha potenziato, al suo interno, i servizi di monitoraggio, investigazione e di repertazione, per individuare quanto prima i responsabili  e possibili cause di un imminente incendio.

Misure di tutela che sembrano garantire una maggiore efficacia, proprio ciò che serve visti gli effetti devastanti degli incendi che ogni anno colpiscono i boschi pugliesi; sono stati registrati perlomeno 454 incendi nello scorso anno, una cifra drammatica paragonata ai dati raccolti negli anni precedenti che mostrano quasi un raddoppio della superficie boschiva distrutta.

I Carabinieri forestali dipendenti dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari hanno già svolto un ottimo lavoro nel 2017, conducendo 6.524 controlli, con 1.214 persone identificate, delle quali 835 sanzionate per un totale di 610.000 euro, riscontrato 719 illeciti amministrativi, redatto 540 notizie di reato, perimetrato 800 chilometri di aree percorse dal fuoco, oltre ad effettuare 1.100 interventi su incendi boschivi.

Ma la nuova campagna antincendi dovrà essere molto più precisa e cercare di portare a livello minimo le percentuali degli incendi appiccati, per ora esse corrispondono a circa il 64% di natura dolosa mentre quasi il 19% corrisponde a incendi di origine colposa.

Il 37,44% dei casi il fuoco è stato appiccato nei boschi, nel 27,31 % lungo la viabilità stradale, nel 16% all’interno di terreni incolti, nel 9% nei pascoli e nel 6,83% nelle colture agrarie.

Sul fronte investigativo sono state scelte le migliori tecniche e strumenti di video sorveglianza, anche da remoto, per poter tener sotto controllo il territorio e sorvegliare in maniera più accurata le zone maggiormente a rischio e soprattutto sarà molto più facile intervenire in modo tempestivo nel caso ce ne fosse il bisogno e procedere, in caso di flagranza, all’arresto degli autori del reato di incendio boschivo.

Cambiamenti climatici allarme incendi

Il problema si ripresenta più spesso d’estate perché a prescindere dai cambiamenti climatici è sempre la stagione più calda dell’anno; ad incentivare il rischio di incendi è sicuramente anche la siccità che si presenta in maniera sempre più aggressiva anno dopo anno.

Abbiamo fiducia nel nuovo piano antincendio e speriamo che possa limitare perlomeno gli incendi appiccati dall’uomo stesso che continua a rovinare la ricchezza da cui è circondato senza ragionevoli motivi.

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