giovedì, Agosto 11, 2022

Il fiuto “salvifico” degli amici a quattro zampe

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Dai tumori alle infezioni da Covid-19 i cani possono rilevare correttamente chi è affetto da patologie.

Una donna adotta una cucciola nonostante una menomazione di questa. La sua cagnolina ricambierà il gesto salvando la vita alla sua padrona

Fiuto pazzesco. Nel 2016 Lauren Gauthier decide di adottare una cucciola di segugio, abbandonata in un rifugio per animali nel Kentucky (USA).

“Victoria”, questo il nome della cagnolina, ha un solo occhio, caratteristica che rende difficile trovarle una casa.

Un giorno, il cane ricambierà il gesto della sua mamma adottiva salvandole la vita.

La storia di Lauren e Victoria

La storia di Lauren e Victoria è veramente commovente. 

Siamo a Buffalo, (Stato di New York). Lauren Gauthier è una giovane avvocatessa di East Amherst.

Fondatrice del Magic’s Mission Beagle e Hound Rescue Inc., da anni si dedica a salvare i cani abbandonati.

Nell’ottobre 2016, arriva al rifugio la piccola Victoria, un cane segugio con un occhio gravemente danneggiato, che nessuno vuole adottare.

Lauren tuttavia si innamora subito della cagnolina e decide di portarsela a casa. Anche il marito, Ben Chatman e il loro beagle di nome Lily, accolgono la cucciola con grande entusiasmo. 

Una legge assurda

Purtroppo, nella Carolina del Sud è legale abbandonare i cani da caccia, quindi i rifugi per animali, dedicano molto tempo non solo a salvare questi cani, ma anche a cercare di far cambiare le disposizioni statali.

Una legge assurda, considerato che i segugi sono particolarmente devoti ai loro proprietari.

Eppure, una volta che la stagione di caccia finisce, molto spesso gli animali vengono scaricati come fossero oggetti vecchi.

Il fiuto “salvifico” di Victoria 

Tre mesi dopo aver adottato la cucciola, Lauren nota una strana protuberanza sul naso e anche Victoria si accorge della bizzarra escrescenza. 

«Io e Victoria abbiamo sempre avuto uno stretto legame e lei percepisce quando sono turbata o stressata», afferma Lauren parlando della fedelissima amica a quattro zampe.

Da quel momento, Victoria inizia ad annusare senza sosta la macchia rossa sul naso della “mamma adottiva”. 

Inizialmente, la donna è convinta che si tratti solo di un brufolo o di un poro ostruito sulla narice destra. «Pensavo di essermi graffiata il naso o che fosse una macchia. Spariva e poi ricompariva».

«Tuttavia, ogni volta che mi sedevo sul divano, Victoria si accucciava accanto a me e iniziava ad annusare quel piccolo punto sul mio naso. Poi si sedeva e mi fissava».

Anche quando il punto va via, Victoria continua ad annusare la zona.

«Allora mi sono chiesta: Perché continui a mettermi il naso bagnato in faccia?».

L’insistenza di Victoria convince la donna a rivolgersi a uno specialista.

Un pericoloso carcinoma

I risultati dei primi test fanno emergere che la donna è positiva al carcinoma a cellule basali, un cancro della pelle che rappresenta circa il 32% di tutti i tumori, a livello globale.

Lauren viene immediatamente operata e fortunatamente si salva dal terribile cancro.

Se non avesse deciso di fare analizzare quella piccola protuberanza sul naso, il carcinoma si sarebbe potuto diffondere in altre parti del suo viso. 

Ciò avrebbe richiesto un intervento chirurgico altamente invasivo.

Oggi a Lauren sono rimaste solo piccole cicatrici, ma fortunatamente il peggio è scampato, anche perché il carcinoma della pelle è potenzialmente letale.

«Ho sempre saputo che i segugi avevano un olfatto straordinario, ma non avrei mai immaginato di sperimentarlo sulla mia persona».

«Magari, sarei andata dal dottore quando ormai non c’era più nulla da fare, se non fosse stato per la persistenza del mio cane».

Questo dimostra che l’acuto senso dell’olfatto di un segugio può tornare utile anche molto tempo dopo la stagione della caccia.

L’appello di Lauren: mai sottovalutare il fiuto di un cane 

In seguito alla sua esperienza, la donna invita a prestare attenzione ai segnali dei nostri amici a quattro zampe.

«Vorrei dire a tutti di prestare molta attenzione se vedete che il vostro cane inizia a comportarsi in modo strano. Il cane potrebbe aver fiutato qualcosa di cui non vi siete accorti. Quindi non sottovalutate il suo comportamento insolito». 

Il labrador Daisy svela un cancro al seno della sua padrona

Nel 2009, il labrador Daisy, della dottoressa Claire Guest, inizia a comportarsi in modo strano.  

Dopo essersi rifiutata di entrare nella sua vettura, Daisy inizia a punzecchiare il seno della donna in un modo strano.  

Insospettita, la dottoressa decide di farsi controllare e dai test si evince che ha un cancro al seno in fase iniziale.

Anche in questo caso, il fiuto di un cane è stato determinante.

Il fiuto dei cani potrebbe essere utilizzato a scopo diagnostico?

Alcuni studi hanno suggerito che i cani possono rilevare gli odori associati a determinati tipi di cancro.

Nel 1989, la rivista inglese The Lancet pubblicò, ad esempio, una lettera molto interessante, firmata da due dermatologi.

I medici riportavano il caso di un cane in grado di riconoscere, attraverso l’olfatto, la presenza di un melanoma sulla gamba della proprietaria.

Sulla questione, la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro scrive tuttavia che “no. I cani possono fiutare alcune molecole prodotte dai tessuti tumorali, ma non è dimostrato a oggi che siano efficaci come strumento di diagnosi. Tuttavia se un cane annusa con insistenza una parte del corpo del padrone può essere utile dirlo al medico”.

I cani anti-covid del Medical Detections Dogs

Dopo la sua esperienza, la dottoressa Guest ha fondato il Medical Detections Dogs a Buckingham, (Regno Unito). Nel centro, si addestrano i cani a rilevare le malattie.

«I nostri cani hanno tassi di affidabilità più elevati rispetto alla maggior parte dei test esistenti.  Sappiamo che il loro olfatto è straordinario. Possono rilevare parti per trilione: è l’equivalente di una goccia di sangue in due piscine olimpioniche. Non dovremmo voltare le spalle a questi bio-rilevatori altamente sensibili solo perché hanno pellicce».

Oggi, sei cani del Medical Detection Dogs sono in grado di rilevare l’odore della malattia sugli indumenti indossati dalle persone infette da Covid-19.

«Abbiamo scoperto che i cani possono rilevare correttamente chi è stato infettato da COVID e ci azzeccano il 94% delle volte – spiega James Logan, Professore alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, Gran Bretagna -. Sembra incredibile ma possono farlo davvero, molto rapidamente. Ogni singolo cane può eseguire lo screening fino a 250-300 persone all’ora. Abbiamo anche scoperto che i cani sono in grado di rilevare le persone che non hanno avuto alcun sintomo e anche le persone portatrici di una bassa carica virale, probabilmente persone che sono all’inizio della loro infezione e non sono realmente individuabili perché non presentano alcun sintomo» (fonte euronews).

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